Home CRONACA Strade groviera da sud a nord di Roma Nord

Strade groviera da sud a nord di Roma Nord

buche
foto di repertorio

Crateri nelle strade, gomme squarciate, centauri a rischio caduta. Dopo tre giorni di pioggia numerose le strade di Roma diventate groviera, con buche profonde piene d’acqua e il brecciolino che si sfalda là dove erano state appena richiuse.

Da Ponte Milvio a Olgiata, a Roma Nord non si scherza. Sulla Tangenziale, all’altezza dell’uscita su viale Tor di Quinto, nelle prime ore del pomeriggio di  oggi una decina di auto erano ferme con la gomma a terra. In via Orti della Farnesina, partendo da Ponte Milvio e per i successivi 300-400 metri, le buche sono a macchia di leopardo.

A Vigna Clara, da oltre tre giorni, la situazione è davvero pericolosa nel tratto di via Cassia fra piazza Giuochi Delfici e viale Cortina D’Ampezzo: una buca dopo l’altra sia sul lato destro sia al centro della carreggiata. Parecchie sono profonde diversi centimetri, è un miracolo che un centauro non si sia ancora fatto male.

Ma anche sul tratto successivo, quello che conduce all’innesto su via Cassia Nuova non si scherza: una grande buca nei pressi della fermata dei bus mette a rischio i cerchioni.

Fioccano a decine le segnalazioni sui gruppi di territorio di facebook, soprattutto per quanto riguarda le consolari. Sulla Flaminia, ad esempio, numerosi automobilisti mettono sull’avviso i “colleghi” segnalando una lunga serie di buche nel tratto che va dal Centro Euclide fino al Raccordo.

Ma è la Cassia ad essere fortemente danneggiata, le buche sull’asfalto vengono segnalate ovunque, anche nel tratto urbano, zona Tomba di Nerone – Grottarossa dove l’asfalto venne rifatto un anno e mezzo fa.

Ad esempio, proprio a Tomba di Nerone, altezza via Santi Cosma e Damiano, a causa di un cratere nella scorsa notte ben sei auto hanno trovato rifugio nel parcheggio del supermercato con le gomme a terra.

Andando avanti, a La Giustiniana – all’incrocio con via Gherardini – un tombino di una società telefonica è mezzo sprofondato e mezzo rialzato, un vero pericoloso ostacolo che col buio è del tutto invisibile mentre all’altezza del civico 1171, poco distante da un hotel, un vero cratere occupa la carreggiata in direzione centro città.

A La Storta vengono segnalate buche profonde con acqua e asfalto sbriciolato in zona Piazza della Visione e in via della Storta nei pressi della stazione FS.

Ma non è tutto dalla Cassia. A quanto si apprende, dall’ingresso nord dell’Olgiata fino a prendere la Cassia bis pare che strada sia un campo minato col parcheggio di un benzinaio diventato area di sosta di chi ha le gomme spaccate.

Per dovere di cronaca, numerose di queste strade, compreso anche il tratto di Cassia a Vigna Clara, sono considerate “viabilità principale” e come tali di competenza del dipartimento capitolino Simu che però, ad oggi, pare non disponga ancora della ditta a cui affidare la manutenzione stradale.

Nell’attesa, che durerà chissà quanto, automobilisti occhio ai cerchioni e gomme e soprattutto occhio ai centauri: loro più di voi sono costretti a fare lo slalom fra una buca e l’altra per non rischiare una brutta caduta (a dir poco).

Edoardo Cafasso

5 COMMENTI

  1. Ma una seria indagine sulla qualità dell’asfalto la vogliamo fare ? Come è possibile che il Comune di Roma acquista materiale per le riparazioni così tanto scadente, da mettere in pericolo la salute pubblica ? Lo paga forse di meno di quanto lo pagano altre città ? Come è possibile che questo scempio di soldi pubblici accade, in queste proporzioni, solo a Roma ?

  2. Indubbiamente c’è qualcosa che non va nella qualità degli interventi ….buche che si coprono e si riaprono in continuazione alla prima pioggia …quasi che il tutto serva a pagare lavori infiniti …ma chi controlla ? Perchè non stabilire non solo il ripristino gratuito per lavori poco duraturi ma multe talmente salate da rendere troppo dispendioso ” il giochetto”?

  3. Vorrei anche far notare che, oltre alle innumerevoli e pericolose buche, su quasi tutto il percorso della via Cassia ci sono delle “trincee” in corrispondenza dei tracciati di posa di cavi e tubazioni.
    Evidentemente per il rifacimento post lavori sono stati utilizzati materiali non adatti che si sono disintegrati in poco tempo. Ma chi doveva controllare perché non lo ha fatto? La risposta è molto semplice.

  4. Devo dire che però, tra piazza Giochi, Galletto e Sgaravatti, in due giorni sono intervenuti e hanno messo le toppe. Due giorni dopo le hanno fissare dopo l’addestramento. Prima non si era mai visto… Rimane un breve tratto su Via Orti.

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