Home ATTUALITÀ Labaro, positività in classe: al Pascal la buona notizia fa notizia

Labaro, positività in classe: al Pascal la buona notizia fa notizia

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È dimostrato da ricerche neurologiche che quando guardiamo il telegiornale, pur essendo inizialmente di buon umore, dopo soli due minuti di ascolto delle cattive notizie diventiamo più tristi, entriamo in un mood negativo“.

Lo ha raccontato agli studenti dell’istituto Blaise Pascal, in via Brembio a Labaro, uno degli ideatori del blog “The Bright Side – Il Lato Positivo”, Antonino Esposito. L’occasione era la conferenza “Lezione di positività”, organizzata nella biblioteca della scuola durante l’Open Day di sabato 19 gennaio.

A partecipare gli alunni delle classi coinvolte in un progetto della community, “Il tg delle buone notizie”, durante il quale i ragazzi, per un’ora a settimana, devono cercare sui quotidiani solamente le notizie positive e riportarle nel loro telegiornale simulato. Infatti il sito “The Bright Side – Il Lato Positivo”, nato dall’idea di “un gruppo di amici” – tra cui Antonio Volpe, dirigente scolastico del liceo di Labaro – è dedicato esclusivamente alla condivisione e alla diffusione delle buone notizie, e ha lanciato l’anno scorso l’iniziativa pensata su misura per gli istituti scolastici.

È possibile che le buone notizie tornino a fare notizia? O sono destinate a rimanere relegate nelle ultime pagine dei giornali? Questa la sfida raccolta dalle classi che decidono di realizzare il loro tg della positività, iniziativa di cui il Pascal è l’istituto superiore apripista, essendo il primo liceo in Italia a partecipare al progetto.

Non abbiamo inventato nulla di nuovo – spiega Esposito a VignaClaraBlog.it –, la nostra volontà è semplicemente quella di diffondere le storie meravigliose che si verificano ogni giorno nel mondo, grazie anche all’aiuto dei social network, e di creare una rete di positività dentro la quale queste storie di valore acquistano significato, diventando un esempio anche per gli altri. Di episodi positivi ne accadono, il problema è che sono poco raccontati dai media e dai giornali. Il nostro obiettivo finale è quello di lanciare una petizione per fare in modo che i notiziari dedichino la metà degli spazi quotidiani, in tutte le edizioni, alle buone notizie. Ad oggi, il trend è in crescita: c’è fame di positività“.

Una vera e propria ondata di positività ha quindi travolto il Pascal, che nella mattinata di sabato ha aperto le sue porte a genitori e studenti per illustrare la propria offerta formativa.

E il tema dell’evento è stato rispettato anche nella scelta degli ospiti: dal rappresentante dell’associazione ambientalista Legambiente, Marco Agnoloni, al giovanissimo direttore del giornale studentesco Scomodo, Tommaso Salaroli, passando per Paola Carra, co-fondatrice di RetakeRoma, il gruppo di cittadini attivi nella cura e nella tutela della Capitale.

Gli invitati sprizzavano positività, forza di volontà ed energia da tutti i pori, nell’intento di raccontare il loro personale progetto ai giovani studenti.
Il nostro scopo è quello di coinvolgere il più possibile i ragazzi, cercando di essere di ispirazione e di esempio per loro“, ha detto a VignaClaraBlog.it la vicepreside dell’istituto, Daniela Passacantilli.

E il dirigente scolastico lo ha confermato: piano piano, progetto dopo progetto, il suo intento è quello di formare ragazzi che donino decoro e centralità al quartiere periferico di Labaro, oltre che al suo istituto.

Un esempio? Il corso di street art pensato dalla professoressa Annamaria Vito che, insieme agli studenti più problematici della scuola, riqualificherà due dei muri esterni dell’edificio.

Per la Lezione di positività, gli alunni si sono presentati con indosso le t-shirt realizzate da loro – ogni maglietta aveva scritta una parola dell’”alfabeto della positività” – e hanno letto alcuni estratti del libro “Meno male”, del giornalista Giangiacomo Schiavi, compresa la prefazione di Susanna Tamaro.

Uno scritto che dovrebbe essere adottato come libro di testo nelle scuole e che riassume perfettamente la nostra filosofia e i nostri obiettivi“, ha aggiunto Antonino Esposito. Subito dopo, gli interventi degli ospiti.

Il primo è stato quello di Marco Agnoloni, rappresentante della direzione nazionale di Legambiente, che ha raccontato ai ragazzi la visione dell’associazione ambientalista, differente dal modello attualmente assunto dalla società.
Positività non significa non vedere le cose negative. Al contrario, vuol dire prenderne atto per cambiare direzione“, ha detto Agnoloni, per poi raccontare quattro storie di innovazione sostenibile e positiva, tra le 100 selezionate sul sito di Legambiente.

A seguire, si sono presentati tre rappresentanti di RetakeRoma, il movimento di cittadini attivi per la tutela della Capitale, tra cui una delle co-fondatrici dell’associazione, Paola Carra.

Paola CarraNon c’è amministrazione al mondo che possa funzionare senza la partecipazione dei cittadini“, ha detto agli studenti. Il gruppo, partito da una decina di iscritti e moltiplicatosi in pochi anni, conta attualmente migliaia di membri e novanta gruppi di quartiere. Tutti vogliono “riprendersi Roma”, salvarla dalla condizione di degrado e incuria in cui versa ultimamente. E per farlo, si rimboccano le maniche e provvedono loro stessi alla cura della città in cui vivono.

Per questo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito alla fondatrice dell’organizzazione, Rebecca Spitzmiller, un’onorificenza al merito. I volontari, poi, hanno parlato del progetto Retake Scuole, pensato per coinvolgere gli studenti nell’iniziativa infondendogli l’educazione civica che la rappresenta, ma anche della differenza tra i murales artistici e gli atti di vandalismo.

Infine, è stato il turno di Tommaso Salaroli, il 19enne che circa due anni e mezzo fa ha fondato Scomodo, periodico romano che attualmente vanta di essere il primo giornale studentesco d’Europa per numero di  copie distribuite.
Abbiamo iniziato in dieci, ora siamo più di 400 tra ragazzi e ragazze compresi tra i 16 e i 26 anni, e il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’informazione e della diffusione della cultura“, ha detto Salaroli.

Il giornale, disponibile solo nella versione cartacea, viene ormai distribuito in 53 licei romani, e in oltre 200 esercizi commerciali, tra caffetterie e associazioni culturali. E il direttore, appena sedicenne nel primo anno di nascita di Scomodo, è la figura che si avvicinava maggiormente ai ragazzi, essendo quasi coetanei.

Camilla Palladino

2 COMMENTI

  1. Sarebbe ancor più interessante nel Programma SCUOLE coinvolgere negli eventi di DECORO e di EDUCAZIONE CIVICA oltre ai giovani studenti anche i GENITORI

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