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Emozioni: ricordando Lucio all’Auditorium

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Giovedì 20 dicembre, all’Auditorium, alla presenza di Giulio Rapetti, in arte Mogol, un incontro imperdibile con un’orchestra di 16 elementi che eseguirà una vera e propria biografia musicale di Lucio Battisti e Mogol, omaggiando il repertorio di due dei più grandi artisti della musica italiana per uno spettacolo emozionante ed unico.

Da “Mi ritorni in mente” a “Emozioni”, passando per tutti i capolavori che hanno fatto sognare generazioni di italiani, Mogol racconterà dal palco aneddoti e genesi delle varie canzoni che verranno eseguite dal vivo, ripercorrendo il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio.

Un sodalizio durato quindici anni, che il noto critico musicale Gino Castaldo così descriveva sulle colonne de La Repubblica il 9 settembre scorso, nel ventennale della scomparsa di Battisti.
Lucio, giovane, prorompente, ancora grezzo, genio di musica e incapace a porci dentro una sola parola che fosse una, e dall’altra Giulio Rapetti, Mogol, figlio intraprendente della buona borghesia imprenditoriale della musica, già allora paroliere di successo, ma bramoso di trovare una nuova strada di libertà. Strinsero un patto che durò dal 1966 circa, con un primo singolo che si intitolava Dolce di giorno fino all’epilogo di Una giornata uggiosa, pubblicato nel 1980. Quindici anni iscritti in un giorno che da ‘dolce’ si trasforma in ‘uggioso’, come fossero le infinite 24 ore dell’Ulisse di Joyce. L’alchimia che si creò tra i due, a proposito di mistero, è unica, una storia simile non la troverete in altri luoghi della nostra canzone, ma neanche fuori del nostro paese.”

Battisti è stato un artista che non solo ha rivoluzionato l’industria musicale italiana, ma ha impresso a fuoco la sua voce nella memoria collettiva di tutti noi facendo da colonna sonora a intere generazioni, pur avendo costruito la sua leggenda oltre che sulla sua musica di talento visionario anche sulla sua assenza: detestava infatti le derive del divismo, la pubblicità e i riti della comunicazione.
La sua ultima, storica apparizione alla tv italiana è datata 23 aprile 1972: il programma è “Studio 10”, dopo aver presentato in playback “I giardini di marzo” si lancia in un duetto con Mina che resta uno dei momenti più alti della tv e della musica italiane. Poco dopo sceglierà la via della chiusura totale.

Lo spettacolo di giovedì 20 dicembre all’Auditorium sarà interpretato da Gianmarco Carroccia, cantante che da anni si dedica allo studio di questo repertorio. Sarà accompagnato da 16 elementi, attenendosi più possibile alle versioni originali e senza stravolgerne la sua natura, dando come risultato la cosiddetta “interpretazione perfetta”. Non mancheranno ospiti speciali.

I biglietti costano da 20 a 25 euro. Per acquistarli cliccare qui

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