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Arrivano i tutor nella Galleria Giovanni XXIII e sulla Cassia

Tempi duri all'orizzonte per gli indisciplinati a quattro ruote di Roma Nord... 

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Approvato dalla Giunta Raggi il progetto di Bilancio di previsione 2019-2021 della capitale che verrà ora sottoposto al parere dei Municipi. Dopo che i 15 parlamentini romani avranno detto la loro, il provvedimento giungerà al voto dell’Assemblea Capitolina per essere approvato entro i termini di legge.

Lo stanziamento più rilevante riguarda la mobilità e i trasporti, a cui vengono assegnati circa 490 milioni di euro in tre anni: tra gli interventi principali spiccano l’avanzamento dei lavori della Metro C (150 milioni), l’acquisto di 15 treni per la Metro B (12,6 milioni), nuovi impianti semaforici, nuove piste ciclabili (2,6 milioni), attraversamenti pedonali luminosi (1,3 milioni).

Ai lavori pubblici e alla manutenzione urbana vengono destinati oltre 313 milioni di euro nel triennio. Tra le voci più importanti, la manutenzione straordinaria delle strade e ponti (84 milioni), l’ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica (6 milioni), la manutenzione di edifici scolastici (5 milioni), gli interventi contro il dissesto idrogeologico a Prima Porta (5 milioni).

Nell’ottica di potenziare le funzioni decentrate delle strutture territoriali, per i Municipi vengono previsti 60 milioni di euro in tre anni per investimenti e opere pubbliche di loro competenza.

E fra le diverse voci che riguardano la viabilità spunta anche l’installazione di “tutor” nella Galleria Giovanni XXIII e sulle principiali arterie romane, fra le quali la Cassia.

Otre un milione di è euro è stato previsto a favore di tutor di ultima generazione in grado di rilevare senza errore la velocità tenuta fra il punto di partenza e quello di arrivo confrontandola con la velocità consentita e facendo così scattare sanzioni a carico di chi l’ha superata.

Già nel primo trimestre del 2019 il sistema di rilevazione dovrebbe essere installato nella galleria Giovanni XXIII, parrebbe nei due sensi di marcia (dal Foro Italico a Pineta Sacchetti e viceversa), per poi essere esteso su strade ad alta intensità di traffico come la Cassia, la Cristoforo Colombo, la Laurentina ed altre ancora.

E, a quel che si apprende in queste ore, il tutor di ultima generazione ha una doppia funzione: oltre a rilevare la velocità, è in grado di “guardarsi attorno” scattando foto a chi commette altri tipi di infrazioni, come ad esempio la sosta  in doppia fila. Tempi duri all’orizzonte per gli indisciplinati a quattro ruote di Roma Nord.

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4 COMMENTI

  1. Ma il Tutor sulla Cassia (a parte la doppia fila) a cosa può servire? Si è sempre incolonnati…. a meno che non sia la Cassia bis..

  2. sempre cose senza senso …invece di creare strade nuove..fare sottopassaggi.. rotonde..levare semafori..che fanno? tutor sulla cassia? che come giustamente dicono tutti non hanno senso .

  3. Leggendo le cronache dei media e le statistiche sugli incidenti stradali, si potrà facilmente notare che la Via Cassia – certo in buona (cattiva) compagnia – è una delle strade con il maggior numero di morti e feriti. Si potrà anche rilevare come gli incidenti più gravi si verifichino spesso in orari notturni quando le strade sono sgombre e che tra le cause vi è l’eccesso di velocità. Ben vengano dunque interventi di moderazione del traffico, tra cui rientrano senz’altro i tutor che già hanno consentito una notevole diminuzione dei tassi di incidentalità e di mortalità sulle autostrade. Costruire nuove strade, sottopassaggi, rotatorie (non ultima quella della Giustiniana) non è detto sia sufficiente per fluidificare il traffico se le auto in circolazione sono troppe. Meglio investire nei trasporti pubblici, nella mobilità sostenibile e nella sicurezza stradale. Bisognerà però capire se in Comune riusciranno a passare dalle parole (finora tante) ai fatti (finora pochi)!

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