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    Assolta Virginia Raggi, “il fatto non costituisce reato”

    RAGGI

    Virginia Raggi assolta dal reato di falso in atto pubblico nella nomina di Renato Marra, attualmente alla guida del XV Gruppo della Polizia Locale di Roma, a capo della direzione Turismo di Roma Capitale.

    Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini“. Così Virginia Raggi ha esordito commentando la sentenza di assoluzione perchè il falso del quale era accusata “non costituisce reato” secondo il giudice monocratico Roberto Ranazzi.

    La dichiarazione

    Pochi minuti dopo la sentenza, Virginia Raggi ha postato su facebook la seguente dichiarazione.

    Assolta. Con questa parola il Tribunale di Roma, che ringrazio e rispetto per il lavoro svolto, ha messo fine a due anni in cui sono stata mediaticamente e politicamente colpita con una violenza inaudita e con una ferocia ingiustificata. Due anni durante i quali, però, non ho mai smesso di lavorare A TESTA ALTA per i miei cittadini. Li ringrazio per il sostegno e l’affetto che mi hanno dimostrato. 

    Per i miei cittadini in questi due anni sono andata avanti. A testa alta. Ho fatto tutto con correttezza e trasparenza nell’interesse di Roma, perseguendo gli ideali di giustizia nei quali credo fermamente.

    In questo momento ho mille pensieri ed idee che vorrei condividere. Umanamente è stata una prova durissima ma non ho mai mollato. Credo in quel che faccio; credo nel lavoro, nell’impegno costante, nel progetto che nel 2016 mi ha portato alla guida della città che amo follemente. Un progetto che finalmente può andare avanti con maggiore determinazione.

    Vorrei liberarmi in un solo momento del fango che hanno prodotto per screditarmi, delle accuse ingiuriose, dei sorrisetti falsi che mi hanno rivolto, delle allusioni, delle volgarità, degli attacchi personali che hanno colpito anche la mia famiglia. Vorrei, soprattutto, che questo fosse un riscatto per tutti i romani, di qualsiasi appartenenza politica, perché il loro sindaco ce la sta mettendo tutta per far risorgere la nostra città. 

    Non provo rancore nei confronti di nessuno. Mi auguro che quanto accaduto a me possa divenire una occasione per riflettere: il dibattito politico non deve trasformarsi in odio. Adesso vorrei che i cittadini, tutti, collaborassero alla rinascita di Roma. Rimbocchiamoci le maniche: da domani si torna al lavoro. Ancora più forti.”

    Di Maio: “Giornalisti infimi sciacalli”

    Virginia Raggi è stata assolta. Due anni di attacchi alla Sindaca più massacrata di Italia. La magistratura ha fatto il suo dovere e la ringrazio, ha solo seguito quello che andava fatto d’ufficio. Il peggio in questa vicenda lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefinsicono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi“.

    Così il vice presidente del Consiglio dei Ministri, Luigi di Maio, commenta la notizia scagliandosi contro la stampa e contro i giornalisti rei, a suo dire, di essere diventati “cani da riporto di mafia capitale, direttori di testata sull’orlo di una crisi di nervi, scrittori di libri contro “la casta” diventati inviati speciali del potere costituito. La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque”.

    Presto – conclude Di Maio – faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!

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    1 commento

    1. Virginia Raggi assolta dal reato di falso in atto pubblico, “il fatto non costituisce reato”.
      La sindaca dichiara: “Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini“ (non si capisce bene se si tratta per noi cittadini di una promessa o piuttosto di una minaccia).

      Ma di quale assoluzione e di quale reato si parla?
      Ma di quale “testa alta” parla la sindaca, sorridendo felice?

      Ancora con questa storia della nomina di Renato Marra, che al massimo può aggiungersi all’elenco delle “manovre di distrazione di massa”.

      Benissimo, tutti felici e contenti sia finita questa telenovela, ma assolutamente nessuna assoluzione per il vero reato, quello di mancanza di governo della città per manifesta incapacità.

      Questo sì che rappresenta il vero, immenso e gravissimo reato, per il quale la sindaca mai sarà assolta dai cittadini, vittime dell’incapacità sua e di tutti i suoi minisindaci con tutto il corredo di stelle che hanno sulla testa.

      E ha il coraggio di dichiarare che “non ha mai smesso di lavorare A TESTA ALTA….”!!!

      Evidentemente, oltre che incapaci ed inetti, sono anche inconsapevolmente presuntuosi e senza alcuna minima VERGOGNA di se stessi e dei loro plateali fallimenti.

      Inoltre, se questi sono i risultati, allora vorremmo poterle dare un sommesso consiglio: da adesso in poi, per favore, cominci a lavorare (per davvero finalmente) con la testa un po’ più bassa, così magari le riesce meglio accorgersi delle buche, dei cumuli di immondizia nelle strade, degli autobus che vanno a fuoco, del degrado indescrivibile nel quale ha lasciato che precipitasse la Capitale d’Italia.

      L’invito è per lei e per tutta la schiera dei suoi minisindaci.

      Nello specifico del XV Municipio e tornando alla sola realtà dell’area di Ponte Milvio, il riferimento va all’articolo “Fra buche e rifiuti degrado totale in via Orti della Farnesina” di Claudio Cafasso, sempre qui su VCB, per il quale, anche, vale questo commento poiché non si può non denunciare per l’ennesima volta l’inettitudine della Giunta pentastellata del XV Municipio nei confronti delle problematiche di tutto il territorio e, vistosamente, di quelle dell’area di Ponte Milvio abbandonata al più sconcertante degrado.

      Paolo Salonia
      Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

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