Home VIGNA CLARA Suoni colori e profumi del Pakistan a Vigna Clara

Suoni colori e profumi del Pakistan a Vigna Clara

Pakistan Food Festival (10)

Tamburi che rullano e decine di romani e pakistani che ballano insieme nel parco.  E’ stato questo il momento culmine del Pakistan Food Festival tenutosi domenica 21 ottobre ne giardini dell’Ambasciata Pakistana in via Zandonai, a Vigna Clara, dove fin dalle 10 si sentiva aria di festa.

Il Pakistan Food Festival è un evento a ingresso libero, aperto ai romani, che si tiene ogni anno con l’obiettivo di promuovere e approfondire la conoscenza di usi e costumi di un paese lontano la cui comunità è una delle più numerose in Italia, basti pensare che solo a Roma vivono tra i cinquemila e i seimila pakistani.

Fin dalla metà della mattinata, addobbati di verde e di bianco (i colori nazionali), i giardini della sede diplomatica sono stati animati da tantissimi romani che si sono regalati una giornata di relax all’aria aperta mentre i presenti di nazionalità pakistana ne hanno approfittato per sfoggiare i loro abiti tradizionali. E il colpo d’occhio è stato notevole.

E anche se quest’anno si è voluto dare risalto al cibo di cui ce n’era per tutti i gusti (carni, verdure, riso, dolci, il tutto preparato in mille modi e speziato all’inverosimile) allegria e divertimento sono stati gli ingredienti principali della giornata.

E un altro ingrediente è stata la solidarietà, visto che tutti i proventi sono destinati al Diamer Basha and Mohmand Dam Fund 2018, una raccolta di fondi per costruire dighe in Pakistan allo scopo di sconfiggere la locale emergenza idrica.

Ma oltre a gustare le specialità culinarie pakistane, a scoprire l’artigianato locale (il Pakistan vanta una tradizione di arti e mestieri risalente addirittura al 7000 a.C.), ammirare i vestiti tradizionali e le coloratissime pashmine che tanto piacciono anche in occidente, sono state le performance dal vivo di musica e danza a creare tanta allegria fra i romani presenti che hanno assistito con piacere alle esibizioni di un giovane performer.

Tra il tripudio dei suoni abbiamo scambiato qualche parola con l’ambasciatore Nadeem Riyaz, a Roma da due anni, che ha definito la capitale “simply lovely!” e che si è dichiarato “very satisfied” per una presenza così numerosa di romani nei giardini della residenza diplomatica.

E mentre c’incamminiamo al suo fianco verso gli stand culinari, ecco che i percussionisti tornano al lavoro con un suono travolgente. Rullano i tamburi e, abbandonando piatti e bicchieri o smaltendo il pasto chi l’ha già finito, una trentina di persone si lasciano trascinare dal ritmo. Una festa davvero ben riuscita.

Gaia Azzali

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3 COMMENTI

  1. perchè non fate un articolo sui giardini di vigna clara che vengono tutti i weekend devastati ed invasi da extracomunitari che si radunano sporcano e fanni pipi ovunque che schifo

  2. ma quali extracomunitari che imbrattano, il problema siamo noi, noi tutti che siamo una massa di zozzoni maleducati !!! che siano extra o intra comunitari…. che lasciamo i nostri giardini pubblici in maniera agghiacciante, peggio di come la lascia l’amministrazione e abbiamo detto tutto…

  3. Signora Bea, vogliamo rimarcare anche l’eleganza e disinvoltura con cui i signori, che risiedono nei dintorni di via Zandonai, accompagnano i loro amici a quattro zampe per farli defecare proprio sui marciapiedi percorsi dai bambini della scuola elementare e materna?

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