Home ATTUALITÀ Il MAXXI consacra Rino Barillari “Re dei paparazzi”

Il MAXXI consacra Rino Barillari “Re dei paparazzi”

Rino-Barillari

Chi non conosce Rino Barillari, il paparazzo più famoso al mondo? Il fotografo più importante tra i cacciatori di vip è oggi consacrato dalla mostra fotografica “Rino Barillari – King of Paparazzi”, prodotta da Istituto Luce Cinecittà con il contributo della Dg Cinema del Mibac e ospitata nello Spazio Extra del Museo MAXXI fino al 28 ottobre.

Saverio (Rino) Barillari, nato nel 1945 a Limbadi, paesino della Calabria patria anche del famosissimo “Amaro del Capo”, asseconda giovanissimo la sua passione per la fotografia immortalando diversi personaggi celebri a cavallo tra il 1959 e 1960: da Liz Taylor a Ingrid Bergman, da Jacqueline Kennedy a Barbra Streisand, oltre a Brigitte Bardot, Ava Gardner, Silvana Pampanini, Virna Lisi, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Marlon Brando e Anna Magnani, solo per citarne alcuni.

Ma a portargli notorietà è una rissa con Peter O’Toole in Via Veneto nel 1963, quando l’attore gli spacca un orecchio e il padre del giovane Barillari sporge denuncia perché ancora minorenne.

Negli anni successivi è strattonato e a volte picchiato dalle guardie del corpo di attori che è intento a paparazzare: parliamo tra i tanti di Frank Sinatra, Charles Aznavour, Sonia Romanoff, Franco Nero, Elizabeth Taylor, Barbra Streisand e Mickey Rourke.

Successivamente Barillari si occupa anche di cinema, degli anni di piombo e di vari episodi di cronaca nera, lavorando per “Il Tempo” e poi per “Il Messaggero”. Insomma, 54 anni di carriera davvero intensa e movimentata.

 La mostra

Il percorso espositivo presenta una galleria di 100 foto “rubate” ad attori, attrici e registi di tutto il mondo immortalando i grandi scoop degli anni ’60-’70.

Barillari è stato un segugio instancabile, onnipresente, con un archivio personale di oltre 400.000 fotografie, che durante tanti anni di carriera ha collezionato 163 ricoveri al Pronto Soccorso, 11 costole rotte, 1 coltellata, 76 macchine fotografiche fracassate (alcune delle quali in mostra) e che, nonostante tutto, continua ancora oggi a regalarci i suoi scoop.

La mostra (a ingresso libero) presenta per la prima volta un percorso completo dedicato alla carriera del fotoreporter che meglio di chiunque altro ha impersonato il “paparazzo” (dal personaggio creato da Federico Fellini per il film “La Dolce Vita”).

L’esposizione vuole essere un modo per farci rivivere, attraverso gli scatti del fotografo che ha saputo farsi guidare dall’istinto e dalla passione, le immagini più significative degli ultimi 50 anni della nostra storia: non solo le star internazionali, ma anche i sanguinosi fatti di cronaca che hanno segnato le pagine più dolorose degli ultimi decenni, per arrivare alle grandi personalità di ieri e di oggi.

Chiara Meoli

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