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Rifiuti, a Cesano vogliono ridursi la Tari

rifiuti cesano

Come fossero grappoli d’uva, lungo le strade di Cesano i sacchetti di rifiuti penzolano dai recinti e dalle ringhiere delle abitazioni. E questo per chi ha la fortuna di avere un giardino. Invece chi abita in appartamento è costretto a tenere la spazzatura in casa.

Da oltre un mese Cesano, periferia nord del XV Municipio,è afflitto dal problema del mancato ritiro dei rifiuti da parte dell’AMA. Per plastica, vetro, carta, umido ed i rifiuti non riciclabili spesso salta il calendario settimanale di raccolta, e quando il mezzo passa (a sentire i residenti ciò avviene ogni dieci-quindici giorni) si tratta di un fatto casuale.

E camminare sui marciapiedi diventa un’impresa. Non solo per un problema estetico ma anche di olfatto. L’odore nauseabondo che esala dalle buste è percepibile a distanza, soprattutto quando vengono lasciate a macerare sotto il sole. Di notte, invece, diventano facile preda di cani, gatti e topi che rosicchiano gli involucri e spargono immondizia ovunque.

rifiuti cesano 2Luisa ci racconta di aver trovato anche dei vermi nei secchi e come lei molti altri abitanti. “Noi continuiamo a differenziare nonostante l’Ama non passi. Io faccio quello che posso, porto la spazzatura se c’è il camion vicino la chiesa oppure all’isola ecologica, ma non è possibile continuare così, è diventato un lavoro di volontariato!”.

E i social, divenuti ormai contenitori di sfoghi e termometri dell’umore della collettività, si riempiono di proteste. Sul gruppo facebook dedicato a Cesano, è scattata “la caccia al tesoro” dove quest’ultimo non è il forziere con gemme e preziosi ma più semplicemente il furgoncino dell’Ama. E gli utenti s’informano per sapere in quali vie sia stato avvistato, quali tipologie di rifiuti abbia caricato, fino ad arrivare al paradosso di una residente che ci racconta :”abito in una via piuttosto centrale, mi metto di punta e rincorro il camioncino finché non mi prendono il sacchetto”.

rifiuti cesano 5E capita che si discuta animatamente sul livello di inciviltà a causa di alcuni che hanno preso via Palatucci per una discarica.

C’è pure chi confessa: “Dopo tre settimane che avevo l’immondizia in casa sono stata tentata di prenderla e buttarla in via del Baccanello! Lì sarebbero stati costretti a raccoglierla!

rifiuti cesano 3Ci dice Giusy, in un bar di zona: “avevo tutte le buste ammucchiate sopra i secchi del locale!” mentre tutti fanno i conti delle bollette della Tari che scadono in questi giorni.

Numerosi residenti raccontano di aver tentato di prendere contatto con AMA con ogni mezzo, dalla mail al telefono, per capire la motivazione del precipitare della situazione ma facendo un buco nell’acqua, non avendo avuto nessuna risposta ufficiale e non riuscendo a capire se si tratta di una situazione contingente o sarà di lunga durata.

E allora scatta la protesta. Da pochi giorni è iniziata una raccolta di firme, pare supportata da uno studio legale, per chiedere la riduzione della Tari motivata dalla presunta interruzione di pubblico servizio.

E Cesano non è sola in questa iniziativa. Dall’Esquilino alla Balduina è tutto un grido di dolore, i social sono pieni di foto e video di rifiuti abbandonati e strade invase.

Anche il dossier sui rifiuti di Roma presentato da Legambiente documenta percentuali “sconfortanti”. Il presidente, Roberto Scacchi, ha così dichiarato: “L’emergenza immondizia a Roma è diventata strutturale e quanto messo in campo dal Campidoglio è veramente troppo poco per un’inversione di tendenza positiva del ciclo dei rifiuti, siamo d’accordo con la politica della riduzione dei rifiuti indifferenziati ma l’aumento della raccolta porta a porta non si riesce ad attuare”.

D’altro canto il Codacons ha già promosso una class action nei confronti dell’Ama in base alla sentenza 22531/2017 della Corte di Cassazione che prevede una riduzione della tassa sui rifiuti in caso di grave disservizio nella gestione della raccolta.

rifiuti cesano 4Cesano quindi sembra essere in buona compagnia anche in materia di ricorsi, infatti sono diversi i quartieri di Roma “vittime dei rifiuti”. Come dichiara il presidente del Codacons Carlo Rienzi “…a Roma la raccolta rifiuti non funziona e i cittadini sono costretti a subire la sporcizia imperante di strade e marciapiedi,specie nelle periferie sempre più abbandonate. Nonostante i cittadini siano soggetti ad una tariffa rifiuti più elevata delle altre città italiane: per tale motivo invitiamo gli utenti a ribellarsi,chiedendo la riduzione della bolletta Tari”.

E come canta la band di Elio e le Storie Tese nell’ultima canzone scritta proprio per Legambiente “Quando recicli tu non rifuti più”  l’importante è che non sia proprio l’Ama a rifiutare.

Francesca Bonanni

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1 commento

  1. La stessa situazione si registra su Via Vincenzo Tieri e su Via Luigi Ploner, l’indifferenziata non viene ritirata da 15 giorni, veramente una situazione così non si era mai vista!!!
    Alcuni residenti hanno fatto una colletta e hanno pagato un trattore per far sfalciare il parco pubblico di Via Tieri onde evitare pericoli di incendi, l’erba era alta più di 1,5 m, cosa dobbiamo fare ancora???

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