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Gino Castaldo e la canzone italiana all’Officina Pasolini

gino castaldo

Nei pressi di Ponte Milvio, venerdì 18 maggio sarà di scena la musica italiana. All’Officina Pasolini, Gino Castaldo – tra i piú noti critici musicali italiani nonché giornalista de ‘La Repubblica’ – partendo dal suo ultimo libro Il romanzo della canzone italiana, racconterà la meravigliosa avventura musicale del nostro Paese in una ‘lezione aperta’ che attraversa oltre quarant’anni di canzoni per riscoprire l’identità e la storia italiana

L’appuntamento è alle 21 e a vivacizzare l’incontro, per una serata tra parole e musica in compagnia di amici delle sette note, accanto a Gino Castaldo ci saranno Felice Liperi, esperto di folk e storia della canzone, per molti anni conduttore e autore di importanti programmi musicali RAI, e Tosca, cantante, attrice e coordinatrice dell’Officina Pasolini che ospita l’evento.

Come tutti gli altri appuntamenti organizzati dall’Officina, anche questo incontro che promettere di essere vivace e interessante – Castaldo è un narratore di tutto rispetto – è a ingresso gratuito fino a capienza della sala.

Il libro di Gino Castaldo

All’inizio del 1958 tutto è pronto per cambiare, e tutto cambia. Ma gli italiani non ne hanno ancora la precisa percezione. Nell’aria c’è odore di miracolo economico, s’intravede un’inedita promessa di sviluppo. In fondo nessuno l’ha detto a chiare lettere, e per una di quelle sincroniche e stupefacenti coincidenze della storia, il compito di questa esplosiva rivelazione spetta a una canzone…”

libro gino castaldoCosì scrive Gino Castaldo, ricordando che, grazie a uno straordinario incrocio di congiunture sociali e culturali, la storia della canzone italiana moderna ha un inizio preciso. È la sera del primo febbraio del 1958. Modugno canta Nel blu dipinto di blu e improvvisamente avviene un salto evolutivo.

Gli italiani si rendono conto che tutto sta per cambiare, e la canzone volta pagina: inizia un’avventura mirabolante e irripetibile che dura fino ai nostri giorni, passando attraverso la sensibilità dei primi cantautori genovesi, scoprendo le gioie dell’estate e dell’adolescenza del rock’n’roll, crescendo attraverso la rivolta dei gruppi beat, maturando nella rivoluzione promossa da De André, Guccini, Battisti, e nel rinascimento che tra gli anni Settanta e Ottanta porterà la cultura musicale del nostro Paese ai suoi massimi splendori. Fino alle innovazioni che toccano la soglia del 2000.

È una storia intensa e profonda nella quale possiamo leggere gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale.

Save the date

Venerdì 18 maggio ore 21. Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini si trova in viale Antonino di San Giuliano angolo via Mario Toscano, a pochi passi da Ponte Milvio.

La serata, che ha inizio alle 21, è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti che è possibile riservare scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini www.facebook.com/OfficinaPasolini/ lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati che saranno tenuti a disposizione fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Gaia Azzali

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