Home CRONACA Via Fabbroni, dopo la fuga di gas cantiere fermo e rifiuti abbandonati

Via Fabbroni, dopo la fuga di gas cantiere fermo e rifiuti abbandonati

strada-chiusa via fabbroni
foto di repertorio

Poco dopo le 11.30 di domenica 1 aprile, un’improvvisa fuga di gas ha causato la chiusura al traffico di via Fabbroni, una breve strada di neanche 300 metri ma molto importante perchè collega via Cassia Nuova con via Flaminia. Italgas è intervenuta transennando un lungo tratto di marciapiede dove poi sono stati effettuati degli scavi alla ricerca del guasto.

Da allora per i residenti di via Fabbroni è iniziato un calvario. Non solo sono ostaggio delle transenne in quanto da via Flaminia non c’è possibilità di accesso mentre dalla Cassia solo per un breve tratto ma quel che li irrita è la lentezza con la quale vengono svolti i lavori. Per giorni, denunciano, non si vede nessuno o quando c’è qualcuno è solo per poche ore.
E nel frattempo in via Fabbroni nascono le discariche, questo è il risveglio sotto le finestre di chi vi abita.

via fabbroniStrada chiusa, lavori fermi, rifiuti abbandonati con relativo lezzo da due settimane. Quanto ancora – ci chiede un lettore – dovremo patire prima di tornare alla normalità?

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Via Giovanni Fabbroni, Roma, RM, Italia

2 COMMENTI

  1. Il problema della discarica permanente, indipendentemente dalla chiusura della strada (era così anche prima) è dovuto al al fatto che l’AMA ha eliminato i cassonetti della strada adiacente, via Maffeo Pantaleoni, in quanto per il camion AMA era “scomodo” fare il giro dell’isolato, per cui tutti gli abitanti di via Pantaleoni, che sono qualche migliaio, scaricano la mondezza sui 4 cassonetti (uno solo per l’indifferenziata) di via Fabbroni dove vivono un centinaio di abitanti in tre isolati. Non solo, le macchine in transito dalla Cassia alla Flaminia, spesso praticano il lancio del sacchetto spesso senza neanche centrare il cassonetto ed inoltre la notte gente di altri quartieri scarica rifiuti ingombranti. Qiesta è la situazione, il blocco della strada la ha portata alla ribalta, ma rimarrà così finchè non venga ripristinato il numero di cassonetti adeguato al numero degli abitanti della zona e soprattutto distribuiti nelle strade adiacenti.
    Arch. Marco spada

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