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Pulizia strade e raccolta rifiuti: AMA bocciata dai romani

pulizia roma

La pulizia della città resta una ferita aperta. Questa è la percezione dei romani sull’igiene urbana nella capitale così come appare evidente da un’indagine sullo stato dell’arte della raccolta dei rifiuti e del decoro urbano a Roma condotta dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale.

La percezione dei cittadini è particolarmente negativa soprattutto per gli aspetti ritenuti prioritari, come la pulizia delle strade e delle aree intorno ai cassonetti stradali, ma non raggiunge la sufficienza piena per nessun aspetto del servizio. “A questa sensazione trasversalmente negativa diffusa fra la popolazione – si legge nel rapporto – corrispondono livelli di qualità erogata insufficienti proprio per quanto riguarda pulizia e decoro urbano, mentre gli aspetti relativi alla raccolta stradale sono meno critici e, in alcuni casi (fruibilità dei contenitori di raccolta del vetro e dell’organico, funzionalità dei cassonetti), superano nettamente gli obiettivi contrattuali.”

Dal Focus sull’igiene urbana nella città eterna emerge dunque un quadro fatto di poche luci e diverse ombre sul cui sfondo, scrive l’Agenzia nella sua relazione, c’è “una popolazione trasversalmente scontenta che esprime giudizi non lusinghieri e non riesce ancora a percepire i primi positivi segnali di cambiamento“.

L’insoddisfazione trasversale

Stralciando dalle 26 pagine del rapporto, l’insoddisfazione di fondo “trasversale” nei confronti del servizio è evidente dalla media dei voti – che mai raggiungono il 6 pieno – attribuiti ai singoli aspetti.

In particolare, quelli giudicati più severamente sono relativi alla pulizia e al decoro delle strade che non superano il 3,5. I voti dei servizi che fanno capo alla raccolta rifiuti vanno dal 4 della raccolta stradale, al 4,8 del porta a porta fino alla quasi sufficienza dei Centri di Raccolta (5,7), voto medio più alto in assoluto. La comunicazione ottiene invece un 5.

figura24 report pulizia roma

Alla domanda sul recente andamento dei servizi di pulizia e raccolta, la risposta più frequente è che entrambi sono rimasti sostanzialmente invariati. Fra quelli che hanno preso una posizione netta, prevalgono però coloro che denunciano un peggioramento, sia per la pulizia (43%), sia per la raccolta dei rifiuti (39%).

figura25 report pulizia roma

L’attribuzione della rilevanza pone una priorità assoluta sulla pulizia della città che, fra pulizia delle strade e pulizia delle aree intorno ai cassonetti, raccoglie una netta maggioranza delle indicazioni dei cittadini (70%). Seguono nell’ordine la raccolta differenziata e la dotazione di cestini, mentre sono considerati più marginali gli aspetti della comunicazione e dei centri di raccolta.

figura26 report pulizia roma

Per quanto riguarda il servizio di raccolta stradale  gli utenti poco o per niente soddisfatti sono almeno tre su quattro e nel caso del decoro gli insoddisfatti arrivano all’85%.

Anche sulle domande specifiche, sottolinea il report, “si nota una insoddisfazione di fondo che porta ad un appiattimento dei giudizi verso il basso. Se infatti il decoro emerge come la massima criticità anche dai monitoraggi della qualità erogata, se lo spazio residuo dell’indifferenziato non raggiunge pienamente gli obiettivi, lo spazio residuo riscontrato per alcune differenziate (organico e vetro) è ottimale e ci si aspetterebbe forse un giudizio più attenuato da parte dei cittadini. Questa considerazione è ancora più forte nel caso del funzionamento dei cassonetti”.

E secondo l’estensore del rapporto, ciò può dipendere dal concorso di due cause. La prima è “quando un servizio supera alcune soglie di criticità per alcuni aspetti ritenuti prioritari (come la pulizia delle strade e delle aree intorno ai cassonetti), il giudizio dei cittadini tende a livellarsi verso il basso anche per gli aspetti meno negativi“.
E la seconda dipende dal fatto che “gli obiettivi per gli indicatori di qualità erogata sono fissati ad un livello troppo basso che non corrisponde alle aspettative della popolazione, che quindi si ritiene non soddisfatta anche in caso di raggiungimento degli standard di servizio.”figura28 report pulizia roma

In sintesi

In sintesi i risultati del monitoraggio sono inferiori agli obiettivi per la maggior parte degli indicatori e la percezione trasversalmente negativa del servizio da parte dei cittadini emerge in modo prepotente.

Insoddisfazione che però, sottolineano i relatori del rapporto, non può prescindere da alcune cattive abitudini di romani e turisti: le rilevazioni sull’igiene urbana dimostrano che alcuni aspetti della pulizia di strade e marciapiedi dipendono dal comportamento dei cittadini e più in generale dal turismo mordi e fuggi. “L’amministrazione comunale, attraverso Ama, svolge questo compito senza la collaborazione di una parte degli utenti che, nella totale certezza della loro impunità, lasciano rifiuti ed escrementi animali sul suolo pubblico“.

Le proposte dell’Agenzia

E nel rispetto delle prerogative che ha, l’Agenzia chiude il rapporto avanzando delle proposte all’amministrazione.

Si va dall’applicazione sistematica delle sanzioni contro chi sporca la città alla previsione nel prossimo contratto di servizio di un calendario, verificabile dagli utenti, degli interventi di pulizia per singole strade o aree della città.
Dal fissare obiettivi contrattuali più vicini alle aspettative della popolazione al prevedere un’informativa dettagliata da parte dell’azienda a romani circa il raggiungimento degli obiettivi di servizio in base ai quali sono state approvate e finanziate le risorse nei Piani finanziari.

Per leggere il rapporto nella sua interezza è sufficiente cliccare qui

Edoardo Cafasso

 

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5 COMMENTI

  1. Io in primis boccerei i romani, che si comportano senza il minimo senso del decoro. In questa città sono tutti bravi a lamentarsi ma sono in troppi a comportarsi senza il minimo rispetto del prossimo. Questo vale per la pulizia dei marciapiedi e delle aree verdi ma non solo, penso anche al caos del traffico e al parcheggio selvagggio. Se parliamo poi di indifferenziata, i cassonetti del Fleming riboccano di buste dove c’è di tutto, a dimostrazione che una parte consistente di cittadini è completamente refrattaria al riciclo dei rifiuti.

  2. I romani hanno i loro problemi, na ogni volta che vado a buttare l’immondizia il cassonetto è pieno. E dovrei riportarla a casa. In media vado una volta a settimana e devo sempre fare le magie per far entrare l’immondizia. Poi ci si lamenta che i romani buttano l’immondizia a terra, ma se il cassonetto è pieno ogni volta, si raggiunge l’esasperazione.

  3. Io noto che i cassonetti dell’indifferenziata sono strapieni di buste da cui fuoriesce di tutto (organico plastica e carta) mentre ad esempio quelli per l’organico li trovo sempre mezzi vuoti.

  4. Ben detto @Mauro
    Il problema dei cassonetti e della sporcizia attorno è che incivili lasciano di tutto (apparecchiatura elettronica, sanitari, arredamenti) pretendendo che i camioncini AMA li raccolgano nei giri quotidiani. E’ vietato lasciare per strada queste cose, c’è un servizio gratuito AMA di raccolta porta a porta oppure vai te alle isole ecologiche).

  5. Si certo la colpa è tutta dei romani, non delle inefficienze di ama che 1.non rispetta il contratto di servizio con un livello di pulizia indecente 2. non sanziona coloro che non rispettano le norme.

    Dopo il referendum di giugno per l’atac è bene farne un altro per mandare a casa questa municipalizzata inutile.

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