Home TEMPO LIBERO Anime Salve e altre storie: al Crossroads il capolavoro di De André

Anime Salve e altre storie: al Crossroads il capolavoro di De André

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Venerdì 20 aprile, con inizio alle ore 22, il Crossroads Live Club (via Braccianense, 771 – Osteria Nuova) ospiterà “Anime Salve ed altre storie”, il concerto con il quale la band romana dei Neminem Laedere riproporrà integralmente l’ultimo album di Fabrizio De André insieme ad altre perle del repertorio del cantautore genovese.

Fedeli alla propria missione di portare l’opera di Faber nei locali, nei teatri e nelle piazze, attività che proseguono senza interruzioni ormai da cinque anni, i Neminem Laedere (Nem, per gli amici) faranno rivivere “la musica, i personaggi e le solitudini di Faber” attraverso tutte le tracce di “Anime Salve” e le altre canzoni che De André eseguì durante i suoi favolosi concerti del 1998 al Teatro Brancaccio.

Il viaggio in musica e parole dei Nem al Crossroads si snoderà attraverso i grandi classici dell’artista ligure, contemplerà i brani degli esordi, toccherà il periodo della collaborazione con la PFM, rievocherà le atmosfere magiche de “L’Indiano” e frugherà nel forziere inestimabile di “Crêuza de Mä”.

A farla da padrone, come già detto in precedenza, saranno però le nove canzoni di “Anime Salve”, l’ultimo album di De André, il risultato splendido della collaborazione con Ivano Fossati, che scrisse gran parte della musica e che duettò con Faber in due pezzi.

Anime salve ovvero l’elegia della solitudine

Il tredicesimo ed ultimo album di Fabrizio De André vede la luce il 19 settembre 1996 ed è incentrato sul tema della solitudine. Questa condizione umana o attitudine dello spirito viene intesa e raccontata come una scelta consapevole, ineludibile o irrinunciabile, viene vista come una sentenza o una condanna ma con l’appello – possibile, invocato, implorato – della salvezza e della redenzione.

Attraverso le nove tracce di “Anime Salve” la solitudine si manifesta nell’anima e nel destino di un microcosmo di personaggi assai distanti fra loro, viene declinata in modi differenti, narrata con un linguaggio venato di altissima poesia e di parole crude, evocata nelle sue varie sfumature da una musica ora terrena ora sublime.

C’è la solitudine dell’anima di Fernarda (Prinçesa), che lotta contro il suo corpo che la vuole identificare come Fernardinho (“nella cucina della pensione mescolo i sogni con gli ormoni, ad albeggiare sarà magia, saranno seni miracolosi“) oppure quella dei nomadi (Khorakhanè – A forza di essere vento) che da secoli vivono in assoluta libertà e che rischiano di scomparire persino dalla memoria (“i figli cadevano dal calendario, Jugoslavia Polonia Ungheria, i soldati prendevano tutti e tutti buttavano via“).

C’è l’ossimoro emblematico e magnifico (“che solitudine, che bella compagnia“) incluso in Anime Salve, la solitudine malsana dell’innamorato di Dolcenera (“il tumulto del cielo ha sbagliato momento“) e quella amara del pescatore, perché la durezza del suo lavoro è ignorata da tutti (Anche le Acciughe Fanno il Pallone).

Poi, ci sono le mogli e le figlie rimaste sole a causa di un’assurda faida fra famiglie (Disamistade) e il dramma raccontato nell’unico pezzo del disco in lingua genovese (A Cumba), in cui “la colomba” del titolo, prima mercanteggiata e poi sposata, verrà infine trascurata dal marito e condannata al suo destino solitario di serva che strofina per terra.

C’è la solitudine del ragazzo che deve disobbedire al padre perché non trova il coraggio di comunicargli che si è innamorato (Ho Visto Nina Volare) e, in chiusura, c’è la canzone che lega e unisce tutte queste vicende, il denominatore comune dell’album e di tutte queste solitudini, ossia  Smisurata Preghiera, l’invocazione sublime “per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi, per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità

Save the date

Sul palco del Crossroads i membri storici dei Nem  – Max Teodosi alle chitarre, Paolo Verini alle tastiere e Andrea Nebbiai al basso – saranno affiancati da Gianluca Coccia (batteria), Barbara Illi (cori) e Gianni Gandino (voce).

Le porte del locale apriranno alle 20.15, il concerto inizierà alle 22, l’ingresso più la consumazione costa 10 euro. Per informazioni e prenotazioni: www.crossroadsliveclub.it/.

E inoltre…

Infine, vogliamo anticiparvi che la prossima estate due membri dei Nem – Nebbiai e Verini – si esibiranno in una serie di concerti nel centro Italia insieme ai componenti della band che vent’anni fa accompagnò De André al Brancaccio.
Ci saranno Ellade Bandini alla batteria, Michele Ascolese e Giorgio Cordini alle chitarre, Mario Arcari ai fiati e Mimmo de’ Tullio alla voce. La prima data ufficiale è fissata per il 14 luglio a Bastia Umbra.

Giovanni Berti

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Crossroads Live Club, Osteria Nuova, RM, Italia

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