Home TEMPO LIBERO Civita Castellana, per il carnevale una piccola Rio

Civita Castellana, per il carnevale una piccola Rio

carnevale civitonico

Tremila maschere, oltre due chilometri di serpentone, migliaia di turisti provenienti da ogni angolo del centro Italia. Sono questi i numeri della prima uscita del Carnevale Civitonico 2018, andata in scena domenica 4 febbraio.

Nel tradizionale percorso che da piazza della Liberazione si è concluso sotto la sede comunale, a piazza della Repubblica, i cosiddetti carnevalari, al lavoro ormai da mesi con cura maniacale per mettere a punto le maschere, hanno potuto finalmente mostrare al pubblico il frutto del loro estro e spirito goliardico.

Ventidue in totale (quattro carri, dodici gruppi e sei maschere libere) i gruppi iscritti al corteo, sfilati in un ordine rigorosamente stabilito dal sorteggio tenutosi nelle riunioni di preparazione delle scorse settimane.

Subito il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, che ha espresso il suo plauso sulla sua pagina Facebook: “È andato tutto bene, grazie alle forze dell’ordine, ai volontari, alla vigilanza e soprattutto ai gruppi. Anche quest’anno vestiti meravigliosi e carri bellissimi, ma soprattutto tanto divertimento: 3-0 a tutti i Carnevali concorrenti”.

Prima uscita perfetta, insomma, adesso si replica domenica 11 febbraio in attesa di martedì grasso che chiuderà la festa con il tradizionale rogo de O’ Puccio.

Il Carnevale civitonico insomma rinnova un appuntamento ormai entrato nell’immaginario collettivo, posizionandosi tra i più seguiti del centro Italia con un’offerta in grado di far incontrare l’amante dei carri classici con un pubblico più goliardico e giocoso.

A Civita Castellana si da vita a una vera e propria festa dedicata a tutti, nel cuore della terra falisca, ai piedi di una scenografia d’eccezione costituita da monumenti come il Forte Sangallo, il duecentesco Duomo, Palazzo Onorati e molti altri.

Un incontro allegro e abituale vissuto tra sacro e profano, in un beffardo e dissacratorio – come da tradizione – scherzo con il potere e le sue forme.

Qui il carnevale simboleggia un passaggio rituale importante dalla notte dei tempi. “O Puccio”, tre metri d’altezza, costruito in cartapesta, aspetta martedi grasso a piazza Matteotti la popolazione civitonica nel contesto di una città pazza per l’evento dell’anno e che i ferma a partire dal giorno della festa di Sant’Antonio Abate.

L’incendio del fantoccio di cartapesta, che rimarrà al centro della piazza per tutto il carnevale, rappresenterà la chiusura dei giochi, e già ci sarà chi sarà pronto a pensare al carnevale 2019. Quest’anno “Puccio” è stato realizzato dal Gruppo “I Forchettoni”, vincitore della passata edizione del carnevale civitonico.

Massimiliano Morelli

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