Home CRONACA Tor di Quinto, un ulivo per non dimenticare l’Olocausto

Tor di Quinto, un ulivo per non dimenticare l’Olocausto

caserma carabinieri salvo-d'acquisto

In occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, nel pomeriggio di giovedì 25 gennaio si è svolta nella Caserma dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, in viale Tor di Quinto, una cerimonia di piantumazione di un Ulivo di Gerusalemme, per mantenere viva la memoria di ciò che è avvenuto durante la Shoah e in ricordo dei tanti carabinieri caduti nel compimento del loro dovere.

La pianta è stata donata dalla Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus, la più antica organizzazione ecologica del mondo.

Il significato di questo gesto – ha dichiarato il Comandante delle Unità Mobili e Specializzate, Sabino Cavaliereè particolarmente emblematico per l’Arma dei Carabinieri. Nell’ottobre del 1943 i tedeschi che si apprestavano a rastrellare il ghetto ebraico di Roma per deportarne gli abitanti, circondarono le principali caserme dell’Arma della Capitale; oltre 2 mila Carabinieri furono catturati e deportati in campi di lavoro o di internamento in Austria, in Germania o in Polonia, da dove oltre 600 non tornarono più e gli altri riuscirono a fare rientro in Patria soltanto dopo mesi e mesi di fatiche, sofferenze e stenti. Otto giorni dopo, centinaia di cittadini ebrei italiani furono catturati, 1.023 furono avviati a Auschwitz e ne tornarono solo 16″.

Questa cerimonia – ha aggiunto il comandante – ha accomunato due storie, quella della comunità ebraica di Roma, con quella dell’Arma dei Carabinieri, perché ci sono degli episodi che ci accomunano e che oggi abbiamo voluto rievocare. Questa semplice ma significativa cerimonia serva a ricordare tutte queste persone ed il loro sacrificio. Questo Ulivo – ha spiegato ancora – è una pianta secolare, tipica della cultura e delle aree mediterranee. Inoltre, simboleggia oltre che la pace e la fecondità, anche la forza, perché è una pianta che vive per tanti anni. Quindi, – ha concluso – il ricordo di situazioni drammatiche che il nostro Paese ha vissuto serve affinché le giovani generazioni non incorrano negli stessi errori“.

Siamo orgogliosi di essere qui oggi – ha commentato il Presidente KKL Italia Onlus, Sergio Castelbolognesiinsieme all’Arma dei Carabinieri a confermare che costruire un futuro migliore è possibile. Questa cerimonia, che è la testimonianza della ritrovata unione e uguaglianza fra il popolo ebraico e il popolo italiano, rappresenta la rampa di lancio per il rafforzamento dei rapporti fra l’Italia e Israele nella salvaguardia dell’ambiente e del pianeta. L’ulivo è la risposta giusta, è un testimone. Un monumento vivente che cresce, che vivrà decine e forse centinaia di anni e che ricorderà a ognuno di noi coloro che sono morti, ma soprattutto – ha concluso Castelbolognesi – ci farà respirare la vita e ricordare che alla fine il bene prevale“.

Ai piedi dell’Ulivo è stata posta la targa che recita: “Ulivo dono del KKL Italia Onlus piantato in occasione del Giorno della Memoria – alla Caserma dell’Arma dei Carabinieri V.B. Salvo DAcquisto M.O.V.M. – in ricordo dei tanti Carabinieri caduti nel compimento del loro dovere. Affinché si possano mettere le radici contro l’odio e seminare un messaggio di pace. L’ulivo sarà monito per le generazioni future di trasmettere ciò che è stato. Per non dimenticare“.

La cerimonia si è svolta alla presenza di rappresentanti dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Roma, dell’Ambasciata di Israele in Italia, dei vertici della Fondazione KKL Onlus e dell’Arma, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri. All’iniziativa ha partecipato, tra gli altri, il Presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello. (fonte Omniroma.it)

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