Home CASSIA Cassia, Italia Nostra: “Stanno violando l’Inviolatella”

Cassia, Italia Nostra: “Stanno violando l’Inviolatella”

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Italia Nostra, il Comitato cittadino per il XV Municipio e altre associazioni sul piede di guerra contro la trasformazione, sulla Cassia, di un comprensorio con casale agricolo e fienile in residenze di lusso ubicate alla fine di via di Villa Lauchli,  all’interno del Parco di Veio nell’area denominata Inviolatella Borghese.

I lavori sono visibili, scendendo verso Corso Francia, sul lato destro di via Cassia Nuova, circa 500 metri prima dell’incrocio con  via Fabbroni.

Dopo aver ottenuto l’inserimento all’interno del Parco di Veio dell’intera ex tenuta agricola dell’Inviolatella Borghese (circa 300 ettari) e aver più volte salvato da mire speculative i 50 ettari che si è riusciti a far passare al patrimonio comunale, oggi assistiamo  a imponenti lavori per la trasformazione di un comprensorio con un casale agricolo con corpo annesso e fienile in residenze di lusso con la scomparsa della vegetazione originaria e con aree destinate a parcheggio“.

Così dichiarano in una nota congiunta  Mirella Belvisi (Italia Nostra) e Mario Attorre (Comitato Cittadino per il XV Municipio) spiegando di aver fatto un accesso agli atti all’Ente Parco di Veio che però ha solo una parte della documentazione.

Ma già abbiamo potuto verificare nella proposta dell’ultima variante e nelle foto di Google-Maps alcune opere particolarmente invasive per l’ambiente per le quali si sta chiedendo un sopralluogo da parte degli uffici preposti al controllo, gli unici che possono entrare nel comprensorio” aggiungono i due chiarendo che la verifica urgente è stata chiesta in virtù del fatto che “i nuovi basamenti delle tre costruzioni risultano più ampi delle sagome degli edifici, dando luogo a ingenti nuove cubature in gran parte fuori terra con soprastanti pavimentazioni“.

Ma non solo, nel mirino delle due associazioni anche “l’ampliamento del piano terra dell’ex fienile, realizzato sul versante ovest, un percorso carrabile in terra battuta che congiunge l’accesso dal parcheggio a raso ubicato su via di Villa Lauchli con quello in fase di realizzazione su via Cassia Nuova. Tale percorso, a sud dei casali, sviluppa una vasta superficie di mq dove prima vi era l’area verde con numerose essenze arboree di fusto medio-alto che ora sono scomparse“.

E per finire, a preoccupare Italia Nostra e il Comitato cittadino sono anche “i nuovi portici, terrazze e altre aggiunte che snaturano il carattere originario delle preesistenze nonché le previsioni di ampie pavimentazioni esterne delle quali non è precisata la futura destinazione“.

Tutto questo – sostengono Mirella Belvisi e Mario Attorre – sta avvenendo a seguito di una serie di atti che hanno fatto capo a numerose varianti trasformative delle preesistenze edilizie e ambientali. Le ultime varianti, tra l’altro, probabilmente, hanno utilizzato le leggi varate della Regione Lazio che hanno diminuito fortemente le tutele nei parchi regionali permettendo non più solo i restauri conservativi, ma anche profonde ristrutturazioni e cambi di destinazioni d’uso“.

Quanto sta avvenendo all’Inviolatella è certamente in atto in altri parchi e se non si riesce a fermare e denunciare subito questa situazione sarà sempre più ampia e veloce la scomparsa dei valori naturalistici e del paesaggio nelle aree protette di Roma sempre più sotto attacco. Chiediamo dunque il sostegno alla nostra azione – concludono – da parte delle associazioni e dei comitati che si stanno mobilitando da anni per la tutela del territorio e contro il consumo del suolo“.

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3 COMMENTI

  1. infattli hanno iniziato. con la ristrutturazione del vecchio casale e poi hanno costrutito. almeno il doppio di quanto c’era

  2. Io sono contenta, era brutto prima e stanno facendo un bel lavoro, invece di criticare sempre qualsiasi novità si dovrebbe un attimo guardare intorno il degrado…piuttosto che vedere ruderi, sterpaglie, rovi, rom, senzatetto e barboni sporcare e trasformare in discariche le aree verdi abbandonate dal servizio giardino ed il comune io preferisco un palazzo ben fatto e ben tenuto.

  3. si è esagerato..da una rudere..è nato un borgo..con ampie murate..curiose finestre aperte strette e lunghe..aperte dopo nel muro. bel regalo di cubatura..in un parco..del resto altri validi esempi nel Veio..vicino grottarossa..con complessi falliti.–nuove strade inutili..targate veltroni..se non erro.,non proprio un esempio di sindaco rispettoso dell’agro romano..

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