Flaminia, Cassia e Cassia Bis trasferite all’Anas

Flaminia, Cassia e Cassia Bis trasferite all’Anas

cassia bis
Analisi a prezzi da Ticket

La Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del presidente del Consiglio dei Ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti un undici regioni fra le quali il Lazio.

Il decreto, nell’ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 km di strade.

Secondo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, si tratta di  “Una buona notizia per valorizzare il patrimonio stradale esistente, secondo direttrici nazionali e regionali, sottoponendolo a una cura di manutenzione. Il riferimento ad un soggetto unico per 3.500 km di strade consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie”.

Per quanto riguarda Roma Nord, diventeranno statali e passeranno sotto la competenza dell’Anas la Cassia, dall’innesto con la Cassia Bis fino a Viterbo; la Cassia Bis, dall’innesto con Raccordo Anulare fino a quello con la Cassia, e la Flaminia, dal GRA fino al confine con Regione Umbria.

“Con il via libera della Conferenza Unificata – ha confermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – l’obiettivo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, come ad esempio le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Il cliente non si troverà più a dover fronteggiare interlocutori differenti, ognuno con un ventaglio di procedure diverse, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l’efficienza della manutenzione e dell’esercizio delle infrastrutture. Infatti, Anas sarà in grado di attuare interventi più omogenei in tutto il Paese, con evidenti vantaggi per la viabilità sia in termini di standard di sicurezza sia di accessibilità alle aree interne”.

Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 km prevede l’acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari sullo schema di decreto e la firma del presidente del Consiglio dei ministri.

Visita la nostra pagina di Facebook
CONDIVIDI

3 COMMENTI

  1. Si e il Tratto che va dal KM 6 della via Flaminia Nuova al G.R.A. di chi resta? Il tratto incriminato da 20 anni che non permette una rotonda tra Villa Claudia e il Centro Euclide e ha sequestrato la viabilità di 5000 abitanti ?

  2. Una buona notizia, considerando che la frammentazione delle competenze negli ultimi 15 anni circa aveva generato rimpalli di competenze , ritardi etc. sugli interventi da eseguire su queste strade “consolari, anche perché le regioni avevano demandato alle province le competenze in materia di manutenzione ordinaria, mantenendo però in capo alla regione la competenza per quella straordinaria. Insomma il classico “guazzabuglio all’Italiana ” dove spesso era difficile, per il comune cittadino, capire chi doveva fare cosa e in cui tutti e nessuno erano responsabili. Se non erro, è con la riforma del titolo V del 2001 (voluta dall’allora governo di centrosinistra) che molte strade ex statali vengono trasferite alle regioni. Quest’ultime, per gestire la rete stradale ereditata dallo stato (ANAS), crearono apposite agenzie regionali ( con costi aggiuntivi per i nuovi CdA, Dirigenti etc) spesso divenute un “postificio” per parenti dei parenti e amici degli amici. Spesso a capo di queste agenzie sono stati nominati politici locali magari non eletti alle ultime elezioni Regionali, comunali etc… In tutto questo caos di frammentazione burocratica/gestionale/istituzionale, teniamo presente infine che i bilanci delle regioni (e non parliamo delle provincie) si sono sempre più ristretti negli ultimi anni, favorendo un costante degrado di queste strade, che gli antichi romani costruirono e mantennero a lungo molto meglio delle attuali regioni e province. Già questi mi sembrano buoni motivi per sostenere che è una buona notizia.

LASCIA UN COMMENTO