Home CORTINA D'AMPEZZO Giochi rotti e api in libertà nel parco di via Cortina d’Ampezzo

Giochi rotti e api in libertà nel parco di via Cortina d’Ampezzo

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Non c’è estate che non si debba parlare del parco alla fine di Via Cortina d’Ampezzo. “Potrebbe essere una piccola oasi dove far trascorrere del tempo ai nostri bimbi, visto che in zona di parchi ce ne sono ben pochi, ma è vergognoso lo stato in cui si trova“, scrive una nostra lettrice.

Il parco in questione, ubicato esattamente alla fine di via Cortina d’Ampezzo e l’inizio di via Forte Trionfale, fu il risultato di un accordo che i costruttori del parcheggio sotterraneo fecero con l’Ente RomaNatura: un parcheggio interrato in cambio di un parco aperto alla cittadinanza la cui manutenzione però non spetta alla mano pubblica.

La realizzazione del parcheggio, peraltro prevista dal Piano di Assetto della Riserva dell’Insugherata, a suo tempo provocò numerose polemiche e l’intervento di Italia Nostra che ipotizzò problemi di captazione delle acque.

L’area, con vista su boschi e terreni compresi nella Riserva, fu trasformata in un piacevole giardino con fontanella, panchine, area gioco per i bambini ed una piccola area cani.

L’apertura del parco avvenne molto tempo dopo la fine dei lavori del parcheggio coperto ma, in fin dei conti, i giardini risultarono gradito ai residenti.

Peccato però che graditi lo diventano meno proprio nei mesi estivi quando chi abita in zona e rimane in città non sa dove andare a prendere una boccata d’aria o a far giocare i bambini.

Negli anni precedenti, è capitato che il parco in agosto venisse addirittura chiuso. Quest’anno ancora non si sa, in questi giorni di luglio è ancora aperto ma in condizioni che lo rendono impraticabile.

Erbacce incolte che invadono le panchine, i giochi rotti e quindi anche pericolosi, e in uno di questi c’è addirittura un alveare pieno di api che costringe i bimbi a non poterli usare” scrive la nostra lettrice indispettita.

E infine l’ultima stoccata, quella che riguarda la querelle senza fine fra canari e non. “Per non parlare dell’inciviltà dei proprietari di cani che, nonostante la presenza di un’area dedicata, portano i loro amici a quattro zampe a fare i loro bisogni ovunque lasciando ricordini non graditi e non gradevoli...”

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