Home CRONACA Tiberina, 50 migranti alloggiati nel camping River

Tiberina, 50 migranti alloggiati nel camping River

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Questa decisione è caduta sulle nostre teste, presa dalla Prefettura”  ha dichiarato il presidente del XV Stefano Simonelli al Messaggero. Cos’è mai accaduto ad insaputa del governo locale?

Sta accadendo che…

E’ accaduto, anzi sta accadendo, che nel camping River di via Tenuta Piccirilli, sulla Tiberina, dove c’è l’omonimo campo nomadi la cui ventilata chiusura è stata ufficialmente prorogata dal Campidoglio di tre mesi, fra domenica e lunedì sono arrivati dei profughi, circa cinquanta, ed è quindi presumibile che altri ne possano arrivare.

E’ quanto si apprende dalle pagine dell’edizione odierna del Messaggero, per quanto la notizia circolasse già dal pomeriggio di ieri nelle stanze del XV Municipio dove l’imbarazzo  e la preoccupazione erano evidenti.

Va però precisato che i migranti non sono ospitati nel campo rom ma nella struttura attigua, divisa da un alto muro, dove negli ultimi anni veniva organizzato il centro ospitalità per senza tetto del XV Municipio nell’ambito dei cosiddetti “Piano Freddo” e “Piano Caldo” mirati a dare ricovero in situazioni di emergenze climatiche a chi casa non ha.

Il precedente

C’è inoltre da ricordare che già due anni fa di questi tempi, in via Tiberina e poco distante dal River, fu organizzato un Hub per richiedenti asilo.

Era stato aperto a metà aprile 2015 e fino luglio dello stesso anno ospitò una quarantina di persone al giorno.

Gestito dalla CRI, era stato allestito all’interno del campeggio Tiber, a millequattrocento metri da Prima Porta, e a parte le prime perplessità su quella struttura calò subito il velo perchè non dette adito a lamentele o preoccupazioni da parte dei residenti tant’è che quando venne chiuso la cosa passò sotto silenzio.

I quesiti

Resta però il fatto che sono in tanti a porsi quesiti in queste ore, primo fra tutti, da campo nomadi ad hub migranti, è questo il futuro della struttura di via Tenuta Piccirilli?

E inoltre, è mai possibile che nessuno sapesse nulla, o è stato un accordo con la cooperativa che gestisce il campo, del tipo “la proroga in cambio dei migranti”?

E mentre non si registrano ancora dichiarazioni ufficiali dal Movimento 5 Stelle del XV, le opposizioni dicono la loro.

Voce alle opposizioni

Giuseppe Mocci, capogruppo Lista Marchini, in un post su facebook sostiene che  “è inaccettabile che siamo state inviate all’improvviso 50 persone in una zona dove c’è una forte presenza di rom. Significa aggravare ulteriormente la situazione in quell’area.A questo punto le domande nascono spontanee: Come poteva non sapere la Sindaca di Roma? Se veramente non è stata informata perché rimane in silenzio di fronte ad una situazione del genere?

Si tratta di una “scelta scellerata alla quale ci opponiamo con tutte le nostre forze e che non comprendiamo né condividiamo. Teniamo a precisare che quanto accade è stato deciso senza alcuna consultazione, andando, de facto, ad inficiare un’area di Roma nord già pesantemente interessata dalla presenza di insediamenti, autorizzati e non” aggiungono gli esponenti del Centrodestra Stefano Erbaggi, Simone Ariola, Giuliano Pandolfi, Francesco Petrucci e Marco Perina.

Daniele Torquati, capogruppo PD in XV,  sottolinea invece che proprio ieri ha scoperto che “via Tenuta Piccirilli non ospiterà il Piano Caldo. Al suo posto abbiano trovato 50 rifugiati che, con tutto il bene, accogliamo ma di cui il Municipio non era minimamente a conoscenza. A ogni nostra scoperta o domanda, il Municipio risponde “non so”. Non capiamo più se è incompetenza o mancanza di trasparenza. Gli stessi cittadini di Tenuta Piccirilli non sanno cosa pensare dopo la promessa della chiusura del campo rom al 30 giugno e la successiva proroga al 30 settembre. È tutto un “non so”.

Dal territorio

Sui social, specchio degli umori del territorio, ancora non si registrano reazioni eccezion fatta per il gruppo facebook “Fermiamo il campo Rom” promotore della raccolta di 8mila firme contro l’ipotesi di un nuovo campo nomadi in XV, che nella notte appena trascorsa aveva lanciato già un allarme.

Dopo la battaglia per la chiusura del Campo Rom con risvolti che tutti voi sapete – si legge nel post a firma Andrea Bovaoggi in questa via ormai famosa si sta per fare un’altra struttura, questa volta una struttura per l’accoglienza profughi… raddoppiando il problema per gli abitanti della zona. Visto che la nostra forza è l’unione, il nostro gruppo si mette a disposizione per dare battaglia e dire no tutti insieme“.

 

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1 commento

  1. Siamo alle comiche finali………….di una vicenda che già aveva assunto le sembianze di una commedia all’italiana per come si era articolata in questo ultimo anno e per come era stata in-gestita da Municipio e Comune di Roma.

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