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Auditorium, scrivere e leggere senza “confini”

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Quanto lontano si può arrivare parlando di libri e di lettura? Dove porta e quali steccati può abbattere la nostra passione sfrenata per la parola scritta, stampata e diffusa?

Fin dal suo esordio la festa del libro e della lettura ha cercato di rispondere a queste ed altre domande, proponendo ogni volta una parola chiave diversa attraverso la quale confrontare le conoscenze e la fantasia di scrittori, artisti ed intellettuali.

“Confini” è il termine che connota l’ottava edizione di “Libri come”, che dal 16 al 19 marzo calerà in tutti i luoghi dell’Auditorium Parco della Musica.

Complicato da maneggiare, zeppo di sfumature e ossimori, nonché gravido di implicazioni anche drammatiche, “Confini” è un vocabolo che racconta con forza dirompente i tempi che stiamo vivendo.

Confini che nascono, confini che vengono invocati o maledetti, confini che vengono rimossi, confini nelle nostre menti, nei luoghi del mondo e nelle scelte politiche ed economiche. Il sogno cosmopolita esiste ancora? L’integrazione è un’utopia?

E la globalizzazione è un’occasione per pochi e uno spettro per tutti gli altri?

Domande che aleggiano nell’aria inquinata di un mondo confuso e contraddittorio, un mondo che sembra incapace di fornire risposte adeguate e coerenti.

Su questo terreno – su questa molteplicità di terreni – si confronteranno pubblicamente i protagonisti di “Libri come“, che esamineranno i “confini” secondo la propria esperienza e la propria sensibilità, nel tentativo non solo di disegnare una mappa del nostro presente, ma anche di prospettare un futuro possibile in cui la libertà sia in grado di riprendersi le zone oscure occupate dalla paura.

Fra i tantissimi ospiti della rassegna segnaliamo Francesco Piccolo e Elena Stancanelli (“come un’ora di sesso”), Maurizio de Giovanni e Carlo Lucarelli (“come una serie noir”) e “Zoro” Diego Bianchi insieme a tutta la banda di “Gazebo“.

Mentre, poi, Emmanuel Carrère e Sandro Veronesi condivideranno lo stesso palco (“come un romanzo”), invece Ian McEwan ascolterà dalla viva voce di Fabrizio Gifuni alcuni brani tratti dai suoi romanzi.

Nella giornata conclusiva di domenica 19 marzo sono molto attesi ZeroCalcare e Luigi Lo Cascio.

Per il programma completo di “Libri come” si può cliccare qui.

Giovanni Berti

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