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La Storta, non si farà più l’antenna telefonica al 1670 di via Cassia

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foto di repertorio

Fra il 2014 e il 2015 proliferarono le richieste d’installazione di antenne telefoniche sul territorio del XV Municipio, quasi una quindicina da parte dei diversi gestori della telefonia. Nessun quartiere venne risparmiato dall’invasione di domande.

Fra le tante, una più delle altre creò preoccupazione, quella della Telecom che a ottobre 2014 chiese di poter installare una stazione radio mobile in via Cassia 1670, nel cuore del popoloso quartiere La Storta, vicino a scuole e al centro anziani.

Ma la richiesta, oggi, è ufficialmente decaduta.

Ne dà informazione in una nota Agnese Rollo, consigliere PD del Municipio XV e vice-presidente della Commissione Politiche Sanitarie.

“Quando il municipio rese nota la richiesta di installazione di un’antenna in Via Cassia 1670, fui contattata, allora in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sanitarie, da cittadini e genitori di bambini frequentanti la scuola elementare “Giuseppe Tomassetti” e la scuola media “Bruno Buozzi”, site in Via Cassia 1694. Venne fatta quindi una verifica delle distanze dal sito scelto per l’antenna ai “luoghi sensibili”, compreso il centro anziani, che non evidenziò distanze inferiori ai 100 mt, considerabili preoccupanti”.

“Dopo diverse richieste di aggiornamento agli uffici tecnici municipali nell’anno 2015, ho continuato ad interessarmene, tanto da ricevere lo scorso 20 febbraio risposta ufficiale dal PAU, che specifica che l’istanza può ritenersi decaduta (ai sensi del D. Lgs. 259/03 art. 87 c. 10) considerato il lasso di tempo trascorso.”

“Questa notizia – sostiene Rollo – sicuramente rassicurerà i genitori degli studenti e i residenti di zona che si erano addirittura mobilitati per risolvere la situazione con proprie risorse economiche”.

Ma i problemi non finiscono a La Storta, perchè, continua Rollo, “si è invece ancora in attesa di capire come procede la richiesta di installazione di una antenna radio base Vodafone, giunta in municipio nel luglio 2016, sempre in zona La Storta, da posizionare presso la stazione RFI”.

“In quel sito – spiega la consigliera PD – è già presente da molti anni un’altra antenna, non si capisce quindi se si tratti di una richiesta di adeguamento o nuova istallazione. E a questo si aggiunge che, stando all’art. 7 comma 2 del nuovo regolamento degli impianti di telefonia mobile, si deve tener conto della rimozione di antenne preesistenti non regolari, se ritenute incompatibili con vincoli preesistenti o presenza di siti sensibili. Le scuole sono ad una distanza superiore ai 100 mt, ma di gran lunga inferiore è un centro medico”.

“E’ doveroso da parte della amministrazione municipale – conclude Rollo –  continuare a monitorare per dare risposte certe a chi, dall’oggi al domani, si vede spuntare davanti alla propria finestra una nuova antenna. Il nuovo regolamento comunale del 2015 è stata una grande conquista, frutto di numerose battaglie cittadine, ma il controllo delle istituzioni è essenziale”.

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