Home POLITICA Casale San Nicola, Mori (FdI): “Chiude il centro profughi, vince la legalità”

Casale San Nicola, Mori (FdI): “Chiude il centro profughi, vince la legalità”

Casale San Nicola

“Con un importante provvedimento pubblicato da qualche giorno sul sito della Prefettura di Roma, è ormai ufficiale l’esclusione della Cooperativa Sociale Isola Verde dal bando che originariamente invece le aveva consentito di poter installare presso la Ex Scuola Socrate, a Casale San Nicola, un Centro Richiedenti Protezione Internazionale.”

E’ quanto comunica Giorgio Mori, responsabile del Dipartimento Immigrazione-Integrazione di Fratelli d’Italia di Roma ricordando che “Tale vicenda ebbe inizio nel febbraio del 2015 quando iniziarono a girare le voci sulla possibilità dell’installazione di un centro profughi in una zona come quella di Casale San Nicola, in cui non vi erano evidentemente le condizioni minime per poter pensare un insediamento così importante. (illuminazione, fogne, etc.). I cittadini, immediatamente, si raccolsero e presidiarono la zona giorno e notte per protestare contro una decisione che era stata tenuta all’oscuro di tutti, che ritenevano totalmente insicura per i residenti e che comunque era del tutto priva di ogni fondamento in relazione al rispetto delle normative urbanistiche ed edilizie.”

Il noto scontro del 17 Luglio 2015 tra le Forze dell’Ordine e i residenti che pacificamente protestavano si risolse – sostiene Mori – con una grave sconfitta per tutti. I residenti videro arrestati e denunciati a piede libero ingiustamente alcuni dei loro rappresentanti, le forze dell’ordine giunsero a caricare i loro connazionali inermi sulla base di un ordine ingiusto e pretestuoso, la Coop sociale che aveva vinto il bando ottenne illecitamente un risultato che ben difficilmente sarebbe stato invece consentito ad un normale cittadino che deve rispettare ogni comma di tutte le norme edilizie. E tutto questo – secondo l’esponente FdI – solo per difendere un business che dà lavoro ad amici e compagni, che fa girare soldi tra coop e prefetture, che aiuta i soliti pochi costruttori a mettere a regime immobili abbandonati”.

“Oggi, dopo la prima sentenza, che peraltro aveva assolto chi scrive con formula piena dall’accusa di “resistenza a pubblico ufficiale”,  giunge un secondo provvedimento che conferma la legittimità delle proteste dei cittadini confermando l’illegalità del Centro e la sua definitiva chiusura. Fratelli d’Italia, che era presente alle proteste insieme ad altri movimenti, ha combattuto al fianco dei residenti scegliendo la via della “non violenza” e del rispetto della “legge”, ben sapendo che sarebbe stato un percorso lungo e mortificante, ma oggi ha ottenuto il risultato in cui credeva.”

Ma non è tutto. Perchè secondo Mori, “Escono definitivamente sconfitti invece quei superburocrati della Prefettura che avevano giurato per mesi sulla legittimità della struttura che era di proprietà dello stesso costruttore (guarda caso) del Centro Profughi Hotel Point a Via Flaminia, ma pure quei pochi patetici “radical chic” che si mettevano davanti ai riflettori per dire solo che eravamo tutti razzisti, ma in verità lo erano solo loro perché avrebbero accettato di avere accanto casa un centro profughi illecito per il solo gusto di poter dire che loro erano meglio degli altri.”

“Chi ha ambizione di cambiare l’Italia e Roma – conclude Mori – non può che partire dal rispetto della legge e dal rispetto della trasparenza in ogni procedimento amministrativo. Nei lavori pubblici per la riattivazione di infrastrutture, nei bandi per i centri  di accoglienza, nella scelta dei funzionari comunali e municipali che dovranno cambiare l’amministrazione. Ovunque.”

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