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Domenica 29 gennaio si corre nel nome di Miguel

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Vola il tempo, vola, mentre s’accumula la polvere sulle pagine della memoria. Vola indietro nel tempo, fino al 1976, anno dell’Olimpiade di Montreal e di Nadia Comaneci, della coppa Davis conquistata dall’Italia e del bicentenario statunitense.

Ma è anche l’anno delle dittature, quella argentina, per esempio, infarcita di generali e desaparecidos, persone “scomparse nel nulla” durante il settennato di regime assoluto made – appunto – in Argentina. Desaparecidos, ovvero persone che dall’oggi al domani scomparvero di casa, rapite agli affetti familiari. Circa trentamila, fra uomini e donne.

Fra quei trentamila che non hanno più fatto ritorno c’era anche Miguel Benancio Sánchez, conosciuto dagli amanti della corsa perché a lui è intitolata dal 2000 una gara particolare, una sorta di camminata del ricordo.

Quest’anno – diciottesima edizione – la “Corsa di Miguel si corre domenica 29 gennaio con l’organizzazione del Club Atletico Centrale: dieci chilometri con partenza alle 9 e 30 dal piazzale della Farnesina e arrivo nello stadio Olimpico; e c’è anche la “Strantirazzismo”, la 4 quattro non competitiva aperta a tutti con partenza alle 10 e 45 dal Ponte della Musica e finish sempre nello stadio.

Per quel che concerne il percorso dopo la partenza dal piazzale della Farnesina e il passaggio sui lungotevere Diaz, Cadorna, Della Vittoria e Oberdan, si attraversa Ponte Risorgimento, poi si corre sui lungotevere Flaminio e Thaon di Revel fino ad attraversare Ponte Milvio, simbolo della Corsa di Miguel e passaggio tra i più suggestivi, scendendo sulla ciclabile di via Capoprati.

Poi si torna sul Lungotevere Cadorna per entrare nel cuore della Roma olimpica: via Canevaro con l’ingresso nel Parco del Foro Italico, via delle Olimpiadi, via Morra di Lavriano, via dei Gladiatori e l’arrivo all’interno dello Stadio Olimpico all’altezza della Tribuna Monte Mario.

percorso-corsa-miguelPer la cronaca lo scorso anno furono 4.712 i podisti che tagliarono il traguardo.

Quest’anno la corsa dedicherà alcune iniziative all’aiuto delle popolazioni colpite dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre. A tutti i partecipanti verrà regalata una bandana con i nomi dei comuni colpiti dal terremoto, arriveranno a Roma per correre gli studenti di Amatrice e di Norcia, e i podisti della provincia di Macerata. A Samuele Grasselli, mezzofondista di Camerino, fondatore dell’associazione “Iononcrollo”, indosserà il pettorale numero uno.
Una parte del ristoro proverrà da un panifico di Caldarola, uno dei comuni colpiti, mentre il resto arriverà da Rosarno, grazie a un’associazione calabrese anti caporalato.

Massimiliano Morelli

 

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