Home POLITICA Isole ecologiche nel XV, Chirizzi-Ribera: “Opache manovre del M5S”

Isole ecologiche nel XV, Chirizzi-Ribera: “Opache manovre del M5S”

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immagine di repertorio

“Manovre opache dei Cinque Stelle sull’individuazione delle aree dove far sorgere isole ecologiche nel territorio di Roma Nord. Roba da matti o roba da Procura?” Questo il senso di una denuncia a firma Gina Chirizzi e Marcello Ribera, consiglieri PD del Municipio XV, che in una nota danno la loro versione della vicenda.

“Il 12 gennaio, è stata depositata dal gruppo M5S una proposta di risoluzione per individuare le aree ove realizzare le isole ecologiche a servizio dei cittadini del Municipio XV. La proposta – spiegano i due – ha il merito di prendere atto dell’inopportunità di procedere sulla strada che aveva tracciato il Commissario Tronca, ovvero di ‘scippare’ ai cittadini della periferia le poche aree disponibili alla realizzazione dei servizi di quartiere che mancano come nel caso della zona O di Santa Cornelia, ma nel contempo è altamente irrazionale nelle soluzioni”.

“E’ alquanto sconcertante – sostengono Chirizzi e Ribera – il fatto che si individuino, come sede di raccolta rifiuti, due lotti compresi nel tessuto urbano perimetrato con il piano particolareggiato Sacrofanese n. 5, quindi zona Valle Muricana, entrambi di proprietà privata ed entrambi destinati a conservazione, completamento e nuove realizzazioni edilizie.”

“Nello specifico – spiegano entrando nei dettagli – la particella censita al foglio 60, mappale 212, ospita un piccolo manufatto residenziale ed è dotata di un area libera di oltre 1000 metri quadri che andrebbero frazionati, espropriati e pagati a prezzo di mercato pur non risultando conformi sotto il profilo urbanistico. Roba da Corte dei Conti.”

Ma non è tutto, incalzano i due esponenti PD nell’aggiungere che “l’altra particella è censita al foglio 60, mappale 214, e ospita una palazzina. Ora non è chiaro se il gruppo 5 Stelle sta chiedendo al Presidente del Municipio di espropriarla, demolirla o affittarla per fare il centro raccolta rifiuti, il tutto comunque in totale violazione di norme in vigore.
Perchè se l’amministrazione municipale 5S anzichè cercare aree pubbliche intende rivolgersi a privati, si ricordi che deve farlo con strumenti trasparenti tramite avvisi e bandi di gara.
Peraltro, queste due aree sono state individuate senza alcun confronto con il territorio, a differenza del lavoro svolto nella precedente amministrazione dalla commissione ambiente. Roba da matti.”

“Ora – concludono Chirizzi e Ribera – non è chiaro se si è in presenza di una manovra da geni della truffa o da un gruppo di evasi da un manicomio. Il territorio aspetta l’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti e questo lavoro deve essere condotto con serietà e rigore: è evidente che se il M5S decidesse di andare avanti portando al voto del Consiglio questa proposta saremo costretti a portare la questione all’attenzione della magistratura e di qualche bravo medico.”

 

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