Home TEMPO LIBERO Daniele Silvestri, la mia casa è l’Auditorium

Daniele Silvestri, la mia casa è l’Auditorium

daniele-silvestri

Il 2016 è stato un anno fondamentale per la crescita personale e la carriera artistica di Daniele Silvestri. Dopo la lunga e acclamatissima parentesi insieme a Niccolò Fabi e Max Gazzè e a distanza di un lustro dal suo ultimo lavoro in studio, a febbraio il cantautore romano ha pubblicato “Acrobati” e nei mesi successivi si è rimesso di nuovo in gioco sui palchi dei teatri di tutta Italia.

Volendo usare una formula stantia, il suo ottavo album può considerarsi quello della maturità, non soltanto per i contenuti ma anche per la ricchezza delle soluzioni musicali proposte. Senza intenti sociologici o letterari – pericoli da scansare come la peste per chi, come lui, vuole andare oltre la forma e l’autoreferenzialità – Silvestri ha messo in campo convinzioni, sensazioni e atmosfere nette e differenti ed è riuscito a legarle tutte insieme, confezionando un prodotto onesto e incisivo, vario e di qualità.

Non sono solo canzonette, quelle di “Acrobati”: questi brani volano leggeri come piume (“Tuttosport”), si librano con tutti i timori del caso nell’atmosfera rarefatta (la title-track) oppure si configurano come droni che spiano esistenze, abitudini vuote e derive verso il nulla (“Un altro bicchiere”).

I suoi pezzi evidenziano con ironia spigolosa la realtà politica (“Quali Alibi”) e disegnano una mappa in cui i muri e le barriere sono polverizzati dalla sensazione di potersi sentire a casa ad ogni latitudine e longitudine (“La mia casa”, forse la traccia più bella del disco).

Le assonanze, le allitterazioni e le paronomasie, che da sempre caratterizzano i versi di Silvestri, sono efficaci, gentili e penetranti, dipingono incertezze e paure, pennellano storture e faticose vie d’uscita e – grazie anche ad ospiti come Caparezza, Diodato e Dellera – si amalgamano alla perfezione con la varietà di colori che connota il tessuto sonoro.

Musica d’autore, dunque, che è tale non soltanto perché non vuole esserlo ma anche perché ingloba il rap, rimastica fusion e funky e accoglie con competenza stili musicali diversi. Il tutto – note e parole – alla ricerca di un equilibrio, sempre mutevole ma sempre possibile, sopra la follia dei tempi e oltre l’indecifrabilità degli eventi.

Nonostante nel 2016 abbia già collezionato quattro sold-out nella capitale, Daniele Silvestri tornerà ancora a casa – all’Auditorium Parco della Musica – per due concerti che promettono di essere diversi l’uno dall’altro e che, come al solito, saranno lunghi, intensi e coinvolgenti, con uno spazio riservato anche alle richieste degli spettatori.

Gli appuntamenti sono fissati in Sala Santa Cecilia per martedì 27 e mercoledì 28 dicembre (inizio sempre alle ore 21).

La band che accompagnerà Daniele Silvestri sul palco sarà composta da Piero Monterisi (batteria), Gianluca Misiti (tastiere), Gabriele Lazzorotti (basso), Duilio Galioto (tastiere), Sebastiano De Gennaro (percussioni e vibrafono), Daniele Fiaschi (chitarre) e Marco Santoro (fiati e cori).

Per acquistare i biglietti si può cliccare qui (27 dicembre) o qui (28 dicembre).

Giovanni Berti

Visita la nostra pagina di Facebook

1 commento

  1. Attenzione: il concerto del 28 dicembre è stato rimandato al 9 gennaio, i biglietti restano validi per la nuova data.

    – Sarà possibile chiedere il rimborso dei biglietti fino al 2 gennaio 2017 presso il punto vendita di acquisto.

    – Per chi ha acquistato i biglietti online si potrà chiedere il rimborso scrivendo a ecomm.customerservice@ticketone.it entro il 2 gennaio 2017.

    Cordialmente,
    la Redazione

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome