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Tutored, a Ponte Milvio la community online degli universitari

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Giovani, innovativi ed internazionali. È questa la ricetta su cui si fonda Tutored, start up orientata al mondo universitario, una community online il cui indirizzo è www.tutored.me e che sta spopolando fra gli studenti italiani ed europei.

Sorta soli due anni fa dall’idea di tre studenti romani, Nicolò Bardi (Luiss), Martina Mattone (Roma Tre) e Gabriele Giugliano (Lumsa), il loro laboratorio creativo si trova a Ponte Milvio dove, fra una partita a ping pong ed un brain storming, lo staff di Tutored sta rivoluzionando il panorama dell’e-learning.

Sognando la Silicon Valley a Roma

Nicolò e Gabriele hanno iniziato la loro avventura in un modesto scantinato a Borgo Pio, ma oggi si raccontano a VignaClaraBlog.it da un open space luminosissimo ed immerso nel verde nei pressi di Ponte Milvio.

Siamo partiti ponendoci una domanda molto semplice: di cosa hanno bisogno gli universitari?”, da lì è sorto Tutored, piattaforma che, nel suo stato embrionale, offriva ripetizioni online agli iscritti. Nessun costo d’iscrizione: l’utente può registrarsi al sito come Tutor, offrendo lezioni agli iscritti, o come Studente, usufruendone gratuitamente.

L’idea ha attirato cospicui investimenti, permettendo ai suoi fondatori d’ingranare in un’attività che sta progressivamente ampliando la sua offerta con partnerships, contenuti social ed infomazioni a misura studente.

Avevamo la giusta idea in mente – racconta Nicolò Bardi – inizialmente nessuno credeva in noi, ma ci siamo intestarditi e abbiamo proseguito sulla nostra strada”.
L’ostinazione di Nicolò, Martina e Gabriele li ha ripagati: dopo aver registrato il progetto con Innovation Lab, arrivano infatti i primi successi.

Abbiamo legato il nostro progretto a Luiss Enlabs e ricevuto un primo investimento di 60mila euro, dopo 6 mesi un altro di 800mila”. L’ultimo investimento è di poche settimane fa, circa 230mila euro che permetterà a Tutored di affacciarsi nel mercato degli investitori stranieri ed implementare la loro App.

Sono cifre promettenti considerando che Tutored raccoglie circa il 20% degli studenti italiani ed è fra le 10 migliori App 2016 nell’Apple Store, ma al contempo si tratta di un bacino di risorse esiguo, visto che la start up vuole estendersi oltre i confini nostrani.
La Spagna investe nelle idee come le nostre 5 volte di più dell’Italia”, racconta Nicolò Bardi.

Studenti di tutto il mondo, APPlicatevi!

Il vantaggio di Tutored rispetto ai suoi competitor è che non tratta solo ripetizioni, “L’obiettivo è infatti attirare gli studenti e creare una community universitaria internazionale”, afferma il suo fondatore.

Coerentemente a queste premesse, Tutored vanta infatti uno staff giovanissimo ed internazionale: al suo interno lavorano studenti di Marketing, Beni culturali, del Dams, Economia e Giurisprudenza, oltre che dall’Italia provengono dalla Francia, Germania, Spagna, Inghilterra e dagli USA.

L’internazionalità è la chiave di volta che permette a Tutored di affacciarsi in Europa e di far rete fra gli studenti dei singoli atenei, offrendo loro oltre che dispense e testi d’esame, anche pareri fra chi li ha già sostenuti, consigli sui docenti, sugli sbocchi professionali delle singole Facoltà e molto altro.

Infatti, oltre alla sezione rivolta specificatamente agli esamandi, Tutored offre contenuti d’intrattenimento o utili alla “generazione Erasmus”. È possibile trovare così consigli sulle migliori serie tv della stagione (Netflix imperat), sulle più belle città da scoprire, consigli pratici sulla vita di tutti giorni per lo studente fuori sede o, semplicemente, in pausa studio.

Inoltre, la multifunzionalità del sito ha calamitato partnership con altre realtà come AirBnb, Deliveroo e Amazon Books per la recensione dei testi universitari.

Siamo una realtà in crescita, raccogliamo 800mila studenti ogni mese, di cui 500mila in Italia. Per ora siamo molto soddisfatti, la prossima sfida sono gli USA”, racconta Nicolò Bardi.
Un successo tutto italiano per chi, proprio dall’Italia, ha ricevuto qualche “schiaffone” d’insegnamento.

Non è facile per noi coniugare lavoro e studio. Pochi giorni fa ho sostenuto l’esame di marketing – confida Nicolò – e pensare che mi hanno bocciato”. Una lezione su come spesso i successi migliori non vengono affatto dai libri.

Barbara Polidori

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