Home PONTE MILVIO Raffica di lettere a Ponte Milvio: “via i dehors, tavolini e sedie”

Raffica di lettere a Ponte Milvio: “via i dehors, tavolini e sedie”

ponte milvio giorno

Con la presente si comunica la volontà di non rinnovare la concessione di occupazione di suolo pubblico rilasciata alla SV. ….. e rinnovatasi automaticamente sino al 31.12.2016“.

Inizia così la lettera ricevuta da un gran numero di operatori commerciali di Ponte Milvio nelle ultime ore.
A spedirla è stato il XV Municipio spiegando nella stessa che tale concessione “non risultava supportata dal necessario parere favorevole della Sovraintendenza Statale, trattandosi di area insistente all’interno della Città Storica.”

Poi però si aggiunge che “sono in corso i lavori della Commissione all’uopo costituita, composta da rappresentanti di Roma Capitale e della Sovraintendenza statale, finalizzati alla regolamentazione e definizione delle occupazioni di suolo pubblico nelle aree del Municipio XV facenti parte della Città Storica.

Immediata la reazione degli esercenti colpiti dalla missiva che non riuscivano a spiegarsi il motivo del diktat.

Via i dehors, tavolini e sedie. E perchè?

In tanti si sono chiesti: via i dehors, via tavolini e sedie dal suolo pubblico a partire dal primo giorno di gennaio, è così che si vuole aiutare il commercio di Ponte Milvio già colpito dalle conseguenze del crollo della palazzina? Pensassero a demolire quella, no i nostri gazebo.

E poi, che colpa ne ho io se la concessione mi è stata data in assenza dell’ok della Sovrintendenza? Chi doveva controllare che ci fosse, chi chiede l’occupazione di suolo pubblico o chi la rilascia?

C’era fermento ieri a Ponte Milvio e c’è anche in queste ore. Abbiamo raccolto voci di ricorsi legali, di serrate, di manifestazioni.

No, non ci stanno a rinunciare a quelle concessioni di occupazione di suolo pubblico, regolarmente sempre pagate, e che da anni sono l’attrattiva della movida. Ce li vedete cento, duecento ragazzi stipati in piena estate all’interno di un locale anzichè al fresco e all’aperto?

Scavando scavando esce il PMO

Ma scavando nella vicenda ecco che salta fuori il famoso per quanto annoso Piano di Massima Occupabilità, quel documento che intende disciplinare l’intero assetto commerciale della piazza e delle vie limitrofe (via Flaminia, viale Tor di Quinto, via Riano, Largo Maresciallo Diaz, via degli Orti della Farnesina, via della Farnesina e via Prati della Farnesina), piano al quale, in quel di via Flaminia 872, si lavora da oltre due anni.

Iniziato dalla Giunta Torquati, completato dalla Giunta Simonelli, a metà ottobre ha avuto la benedizione del Consiglio Municipale con la direttiva che entro il 31 dicembre dovrà essere operativo grazie al lavoro di un’apposita commissione tecnica incaricata di redigere i piani particolareggiati prendendo in esame anche gli spazi occupati dagli ambulanti e dai semplici chioschi, pur non avendo questi tavolini e sedie.

Ed  è quindi dal combinato disposto fra questo Piano in fieri e le prescrizioni del regolamento comunale di settore deliberato nel 2014 dall’Assemblea Capitolina che scaturisce l’iniziativa del XV Municipio formalizzata con quella lettera un po’ sibillina.

Dal primo la necessità di riordinare la piazza e dintorni, dal secondo l’obbligo – essendo l’area di Ponte Milvio all’interno della cosiddetta Città Storica – di avere gli ok della Sovrintendenza per le occupazioni di suolo pubblico che poi, come dice il regolamento, non sono ad aeternum in quanto rinnovabili o disdettabili con trenta giorni di anticipo. Ecco spiegato perchè le lettere piovute a raffica sono datate 30 novembre e motivate in tal senso.

Riordino sì, ma come e quando?

Una commissione è dunque al lavoro, lo dice la lettera. E stando alle indicazioni del parlamentino di via Flaminia dovrà concludere il suo lavoro entro il 31.12, data in cui teoricamente, ogni attuale “occupante” saprà se avrà diritto a restare tale e quanto spazio gli sarà concesso dal 2017.

Ma poichè nessuno è perfetto, come diceva Osgood rispondendo a Daphne alias Jack Lemmon, cosa succederebbe nel caso in cui il Piano di Massima Occupabilità non fosse pronto entro la notte di San Silvestro?

Gli esercenti si ritroveranno senza concessione da un minuto dopo e per evitare salate sanzioni visto che da quel momento saranno teoricamente abusivi, dovranno smontare dehors e ombrelloni allo scoccare della mezzanotte. Impensabile. Ecco che una deroga da parte del XV si renderà necessaria.

Mettiamo invece che la perfezione sia di questa terra a 5 stelle e che il 31 dicembre ad ognuno venga notificato lo spazio da utilizzare. Ci sarà un transition period durante il quale adeguarsi? E di quanto?

Una bufera

Insomma, la raffica di lettere ha scatenato una bufera che in queste ore sta montando senza ancora avere raggiunto l’apice. Una lettera però, che se avesse contenuto qualche indicazione in più  e se fosse stata anticipata magari da un comunicato stampa (ma nessuno è perfetto caro Osgood), forse sarebbe stata subito letta in chiave diversa.

Una bufera che tuttavia sembra passare alta sulle teste degli ambulanti e sui tettini della dozzina di Ducati bianchi parcheggiati dalle 7 alle 15 di ogni giorno sulla Piazza trasformandola in un suk. Se in queste ore il XV Municipio desse qualche segno di vita concreto anche su questo aspetto dell’occupabilità renderebbe più chiara la strategia in atto agli interessati e alla collettività.

Ma tant’è, della vicenda se ne parlerà ancora tanto nei prossimi giorni. Stay tuned.

Claudio Cafasso

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16 COMMENTI

  1. Questi sono gli effetti di aver dato il governo di Roma in mano a degli incapaci. Sia a livello centrale che a livello dei Municipi intanto si blocca tutto quello che c’era prima. Poi si vedrà se e come disciplinare le situazioni. Nel frattempo sono problemi di chi ci capita in mezzo….. Solidarietà ai commercianti (a quelli che non hanno votato M5S) che ora dovranno confrontarsi con incapacità, ideologia e disinteresse per i problemi altrui in nome di una finta onestà!

  2. Comprendo che ai commercianti questa inziativa possa non piacere, ma vedo che per giustificare il “mancato rinnovo” (e non revoca) della concessione si evidenzia la mancanza in atti del “necessario parere favorevole della Sovrintendenza Statale”. Non mi pare sconvolgente che si vogliano fa rispettare le regole. Trovo semmai più “curioso” che si sia formata una Commissione tra Roma Capitale e Sovrintendenza per pianificare le occupazioni prossime venture, senza ch i commercianti e gli esercenti ne sapessero nulla. Perché non ne sapevano nulla, vero?

  3. Bene, finalmente un amministrazione che intende far rispettare le regole messe nero su bianco, con un piano a lungo termine, senza se, ma, proroghe, abbuoni, sanatorie e condoni. L’incertezza è delle repubbliche delle banane, iniziamo a comportarci come i paesi che tanto ammiriamo.

  4. A mio modesto parere prima di inviare la comunicazione gli organi competenti averebbero dovuto verificare quali dei destinatari/commercianti non avesse il parere della sovraintendenza ed inviare a loro e solo a loro la comunicazione con l’invito a richiedere il parere con l’obbligo, per la sovraintendenza, di rilasciare il parere entro 30 gg.

  5. Penserei prima ad eliminare i banchi degli ambulanti che occupano marciapiedi e parcheggi con i loro furgoni ed i banchetti abusivi.
    Poi ben venga una regolamentazione ben precisa che sia ATTENTAMENTE e QUOTIDIANAMENTE monitorata e sanzionata dai Vigili Urbani.

  6. Ponte Milvio è un'”area insistente all’interno della Città Storica”? Lo domando perché un tempo il centro storico era considerato l’ex I Municipio, per poi allargarsi a comprendere anche l’ex XVII Municipio, cioè tutto l’attuale I Municipio. Forse si intende dire che l’area di Ponte Milvio (o solo la piazza? quale il perimetro?) è di interesse storico?

    In meno di un mese, feste natalizie comprese, la commissione Municipio-Soprintendenza dovrebbe notificare a ciascuno lo spazio da utilizzare? Verosimilmente prima, così da evitare che l’esercente smonti tutto il 31 dicembre per rimondarlo il primo gennaio?
    Ma i commercianti devono presentare una domanda per il rinnovo oppure la Commissione si pronuncerà su tutti in automatico? Teoricamente qualcuno potrebbe decidere di non aderire, ad esempio, perché gli viene concesso uno spazio troppo piccolo sul quale non ha convenienza a investire.

    La definizione dei pani di massima occupabilità, penso, riguardino anche il restante territorio del XV Municipio. Lettere in arrivo dappertutto, dunque?

  7. Domande retoriche, basta informarsi. Ponte Milvio è nella “città storica” da anni e centro storico e città storica sono due cose diverse. Cercare su sito del Comune per credere. La commissione mista sta lavorando da due mesi e il piano di occupabilità riguarda solo Ponte Milvio e le strade intorno, basta leggere i giornali per credere.

  8. Non appena si cerca di organizzare le cose secondo la legge , ponendo fine ad anni di totale deregulation, in cui ciascuno si faceva tranquillamente i fatti suoi , ecco che tutti montano sul piede di guerra!!! Ognuno invoca il rispetto delle regole ma “non nel mio giardino”!
    Esiste o no un Piano di occupabilità? Esiste o no una commissione che sta lavorando? i casi sono due : o riesce a rispettare la scadenza del 31 dicembre , a allora si saprà chi può restare e in quale spazio, oppure non ci si riesce allora ci sarà senz’altro una deroga . Nel primo caso non penso proprio ci saranno decine di vigili pronti a sgomberare tutto a Capodanno ma sarà senz’altro comunicato un termine operativo congruo……
    Quanto agli incapaci cui il voto dei cittadini, voto liberamente espresso, ha dato in mano la città….non mi sembra che i precedenti amministratori abbiano dato gran prova di se!!!! Tant’è vero che sono stati mandati a casa!!!!
    Sono peraltro d’accordo con la mano dura – anzi durissima con gli abusivi …su quelli tolleranza zero senza Se e senza Ma.
    Antonella

    • Vede Antonella
      gli esercizi commerciali che hanno una OSP valida NON SONO ABUSIVI.
      Se lo metta in testa. E ragioni cortesemente prima di scrivere commenti.

  9. Bene Sergio che ha chiarito alcune cose. Vorrei aggiungere che la lettera in questione è stata inviata solo ad alcuni esercenti, che evidentemente occupano uno spazio pubblico che non è compatibile con i Piani di Massima Occupabilità dei marciapiedi, che il Municipio si è impegnato a imporre entro il 31 dicembre, per cui ha dovuto obbligatoriamente emettere le disdetta 30 gg prima, come prevedono le Norme. Io non ci vedo niente di irregolare, anzi mi compiaccio con la Giunta Simonelli che sta portando a termine questo importante provvedimento, atteso da anni dai residenti, e iniziato lodevolmente dalla Giunta Torquati.
    Carmine Perrone

  10. In Via Prati della Farnesina dei furgoni hanno occupato la carreggiata in maniera stanziale. I furgoni si spostano per le consegne del pane e poi ritrovano la loro collocazione perché occupata dagli stessi proprietari. I furgoni sono lì da anni. Il commercio selvaggio uccide gli abitanti. Un forno industriale in una via piccola come via Prati della Farnesina è inaccettabile. Ora aprirà un altro locale per bere e mangiare, non c’è altro.

  11. Spero che si trovi urgentemene una soluzione per gli esercenti altrimenti si torna indietro di brutto. In tutte le citta’ del mondo ci sono tavoli ombrelloni e sedie fuori dai locali sono caratteriatici di una vita mondana e portano turismo vita e denaro ma chi non capisce questo e’ un folle e rovinerebbe seriamente la zona e l’economia, oltre ovviamente ai commercianti

  12. FINALMENTE!!
    facciamo rispettare le regole.
    E’ vero che in tutte le città del mondo ci sono tavoli ombrelloni e sedie fuori dai locali, c’è una piccola differenza, che sono in regola.
    La domanda sorge spontanea: perchè alcuni commercianti non hanno richiesto il parere favorevole della Sovraintendenza Statale? Forse perchè erano sicuri che questo continuava a restare la città delle banane? Adesso basta, si inizia a voltare pagina.
    E’ vorrei dare anche un avvertimento a chi non è in regola con il pagamento di occupazione di suolo pubblico (e ne sono veramente tanti) lo vada a regolamentare, perchè la pacchia è finita, non sarà adesso, tra un mese, ma siatene certi che inizieranno i controlli.
    Anche sulle aree occupate abuisivamente, le cose si sanno e usciranno fuori.
    Ci vorrà un po’ di tempo perchè è un sistema incancrenito da anni, ma si volta pagina.

    • Prima di parlare bisognerebbe conoscere l’argomento di cui si parla… il parere non lo dovevano chiedere i commercianti ma il Municipio prima di rilasciare i permessi. Cosa che, negligentemente, la precedente amministrazione non ha fatto seguendo una prassi diffusa in tutto il Comune. Non trovo però giusto non affrontare il problema prima di intimare ai commercianti di liberare l’area. Ponte Milvio è invasa da ambulanti, doppie file e non si vede più l’ombra di un vigile che intervenga. Al massimo sono in macchina a guardare se il palazzo crolla. Prima si mette ordine e poi si sanziona chi non rispetta i regolamenti ma così si creano problemi a chi in questo caso è assolutamente incolpevole.

  13. non sono i commercianti che devono chiedere il parere..questi si sono limitati a produrre la domanda.al resto pensa il municipio.

    • Non è chiaro chi lo debba chiedere.

      L’articolo 4bis del Deliberazione n. 39 Pareri preventivi obbligatori
      https://www.vignaclarablog.it/wp-content/uploads/2016/12/Delibera-39-del-23.07.2014.pdf
      al comma 3 recita “Per il rilascio per occupazione di suolo pubblico, sia permanente che temporanea, ricadenti nel territorio della città storica, deve essere acquisito il parere preventivo e obbligatorio dell’Ufficio per la città storica e della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma”.

      Anche perché alla fine del comma 5 dello si legge che i pareri di cui al comma 3 devono essere comunicati all’Ufficio comunale entro 30 (giorni) dal ricevimento della richiesta.

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