Home TOMBA DI NERONE Tomba di Nerone, nudo alla meta ma non a metà

Tomba di Nerone, nudo alla meta ma non a metà

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Da Sandro Bari, scrittore, storico, direttore responsabile della rivista “la Voce Romana” e residente a Roma Nord, riceviamo a pubblichiamo.
“Egregi, vi invio una foto emblematica del degrado morale e sociale al quale è sottoposto il nostro povero Paese. Non lo chiamo Patria perché in certi casi c’è da vergognarsene, in particolare il 4 novembre, una volta Festa Nazionale.”

“La scena che vedete si è svolta in via Cassia 737, a Tomba di Nerone, sul ciglio della strada dove si trova il Monumento Nazionale ai Caduti e Dispersi in Russia, nell’omonimo Giardino ad essi dedicato. Quell’uomo ha dormito accanto alla Stele con i suoi stracci, si è svegliato e ha fatto i suoi comodi. Di mattina, davanti a tutti, passanti e automobilisti.”

“Questa è l’Italia, e per questa Italia celebriamo Unità, Vittoria, Rimembranze, con sfilate, bande, costumi storici? L’ultima volta, proprio dove si trovava quell’individuo, è stata celebrata la Messa al Campo, contornata dai Lancieri di Montebello, dai Reduci di Russia, dalla Fanfara dei Bersaglieri. La prossima volta, non sarà meglio organizzarci la sagra della porchetta?”

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