Home ATTUALITÀ Cassia, Cassia Bis e Flaminia tornano all’Anas

Cassia, Cassia Bis e Flaminia tornano all’Anas

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Tornano statali e in gestione ad Anas circa 500 chilometri di strade ex statali attualmente di competenza della Regione Lazio. La convenzione che avvia il trasferimento è stata firmata oggi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

L’operazione si inquadra nel piano di riclassificazione che il Ministero delle Infrastrutture sta redigendo per una rete strategica di infrastrutture stradali nazionali, che garantisca maggiori collegamenti con i territori. La convenzione prevede che Anas, in attesa del piano del Ministero, provvederà a fornire i servizi di sorveglianza della rete e primo intervento, manutenzione invernale (trattamenti antigelo e sgombero neve) e manutenzione ordinaria (opere in verde, segnaletica verticale e orizzontale, pavimentazione, barriere e impianti tecnologici).

La riorganizzazione e la riclassificazione delle strade regionali del Lazio precede un analogo passaggio di circa 500 Km di strade provinciali che stanno per essere acquisite dalla Regione Lazio e che richiederanno un impegno importante da parte dell’azienda regionale Astral Spa.
Per quanto riguarda Roma Nord, diventano statali e passano sotto la competenza dell’Anas la Cassia, dall’innesto con la Cassia Bis fino a Viterbo; la Cassia Bis, dall’innesto con Raccordo Anulare fino a quello con la Cassia, e la Flaminia, dal GRA fino al confine con Regione Umbria.

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2 COMMENTI

  1. Una buona notizia, dal momento che da quando le strade ex Anas (statali) come Cassia e Flaminia passarono alla regione , lo stato manutentivo era divenuto inaccettabile. Anche il trasferimento alla regione di alcune strade già di competenza dell’ex Provincia di Roma è una buona notizia visto che le ex Province hanno visto ridursi sempre più le risorse finanziarie a disposizione e la conseguente manutenzione della propria rete stradale. Sperando però che l’Astral Lazio non le gestisca meglio della provincia e non come ha gestito la manutenzione dell’ex strade Anas.

  2. speriamo nell’adeguamento del controllo della velocità ( già collaudato da tempo nella via Aurelia
    con ottimi risultati) già richiesto da tempo specie sulla Cassia-bis.

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