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Piano Povertà, al via le domande nei Municipi dal 6 ottobre

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Da giovedì 6 ottobre è possibile presentare la domanda per il programma SIA – Sostegno Inclusione Attiva – in tutti i Municipi.  Si tratta del primo intervento strutturale nel campo del contrasto della povertà messo in campo dal governo e prevede  l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie disagiate (ISEE non superiore a tremila euro) con almeno un minorenne o un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).

A norma di legge, le domande potevano essere presentate fin dal 2 settembre ma motivi non resi noti hanno fatto si che a Roma la procedura sia stata attivata solo in questi giorni. Non c’è comunque scadenza, il beneficio economico può essere richiesto in qualsiasi momento dell’anno.

Chi ne avrà diritto (per accedere al beneficio il nucleo familiare del richiedente dovrà ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 45 punti) riceverà ogni mese un importo pari a 80 euro se il nucleo è di una sola persona; 160 se di due; 240 se di tre; 320 se di quattro e 400 se di cinque o più membri, tramite una Carta di pagamento elettronica con la quale poter fare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard. La Carta può essere anche utilizzata presso gli uffici postali per pagare le bollette elettriche e del gas e dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti effettuati nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.
Per approfondire l’argomento, scaricare i moduli, conoscere modalità, giorni e orari di presentazione della domanda cliccare qui.

 

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3 COMMENTI

  1. … E per i servizi sociali del XV Municipio zero euro dal Campidoglio. Sebbene ne manchino ben 1 milione e 700mila euro. Ma per l’assessore capitolino alla Comunità solidale, Laura Baldassarre:”E’ motivo di grande soddisfazione riuscire a dimostrare che alle parole si sostituiscono i fatti. A me piace raccontare come stanno le cose, e le cose stanno così: abbiamo garantito i fondi per l’erogazione di servizi essenziali”.
    Così la nota del Campidoglio in apertura del sito istituzionale di Roma Capitale, in cui si annuncia che ieri (3 ottobre 2016) la Giunta capitolina ha approvato una variazione di bilancio con la quale verranno garantite le prestazioni per le quali era prevista una copertura finanziaria soltanto fino a venerdì 30 settembre. “Scongiurato in questo modo il pericolo di sospendere i servizi dedicati a disabili, anziani e minorenni e garantita l’assistenza agli alunni disabili”, precisa la nota. “E’ una variazione importante di bilancio – dichiara la sindaca Virginia Raggi – resa possibile da un puntuale lavoro di verifica: abbiamo individuato economie per circa 11 milioni, 9 dei quali andranno ai servizi sociali”.
    Nessuno dei quali, però, arriveranno in XV Municipio, nonostante l’allarme lanciato anche qui su VCB sulla mancanza di fondi per garantire i servizi sociali. Ad ammetterlo è la stessa nota del Campidoglio, in cui elenca la ripartizione dei 9 milioni per i servizi sociali. In particolare Roma Capitale precisa che “di questa somma, che garantisce la continuità nell’erogazione dei servizi sociali, 3.181.000 euro saranno riservati all’assistenza degli alunni disabili nelle scuole e 6 milioni circa ad altri servizi tenendo conto delle richieste pervenute dal territorio (assistenza domiciliare, case di riposo, contributi a famiglie, ecc.)”.
    Nel dettaglio la sindaca Raggi ha sottolineato che al III Municipio andranno 433.470 euro; 350 mila euro al VII; 150 mila euro al Municipio X. Sono quindi previsti 212.921 euro per il XIV Municipio, 1.260 mila euro per il IX Municipio, 260 mila al XIII, 415 mila al X Municipio e 100 mila al Municipio XI. E al XV Municipio? A leggere la nota nessun fondo. Nemmeno a copertura parziale di almeno una parte di 1 milione e 700mila euro mancanti per i servizi sociali.
    Sarebbe interessante e utile sapere il motivo. Ad esempio, dagli ultimi comunicati stampa dell’opposizione del XV Municipio, pubblicati su VCB sembrerebbe forse possibile rintracciare una motivazione nel fatto che il municipio a guida Torquati il 7 marzo scorso ha espresso voto favorevole al bilancio 2016 che già non prevedeva la totale copertura dei servizi sociali per l’annualità 2016? Oppure è “solo” il poco peso del neo presidente grillino del Municipio Simonelli presso la sindaca Raggi? Oppure altri ignoti motivi, che per trasparenza delle istituzioni e per senso di responsabilità verso i cittadini più deboli l’amministrazione comunale e municipale dovrebbe spiegare. Sperando che il “puntuale lavoro di verifica” sbandierato da Raggi nell’individuare 11 milioni di economie sia stato davvero puntuale.
    Qui il link alla nota del Campidoglio:
    https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1208605
    Emanuela

  2. A parte che sei lei avesse letto l’articolo sulla conferenza stampa di Simonelli avrebbe appreso che manca un milione e non un milione e sette, lei ha alterato il comunicato della sindaca scrivendo due volte municipio x mentre nel comunicato si parla di 150.000 al municipio x e di 415.000 al xx ma magari si voleva dire xv (ex xx).

  3. In effetti, leggenbdo lì’articolo di VCb sulla conferenza stampa di ISmonelli, si apprende che a luglio mancavano per il sociale non 1 milione e 700 mila euro (cifra finora riprotata dalle opposzioni municpali nei comunicati stampap ubblciati da VCB), ma 1 milione e 800 mila euro, cioè 100 mila euro in più. Inoltre, il Presidente – si legge – dichaira che di questo milione e 800 mila poco meno della metà sono stati trovati facendo economie e spostamenti di bilancio “senza tagliare un solo servizio” potendo arrivare così fino ad ottobre in relativa tranquillità. E pensando al dopo, cioè alle risorse necessarie fino a dicembre, Simonelli dichiara: “Siamo confidenti, i soldi arriveranno dal Comune“. Mancherebbero poco più di 900 mila euro, cioè più della metà, essendone stati trovati poco meno di 900 mila.
    Questi solidi però non sono arrivati. Se i 415 mila euro della nota del Campidoglio fossero riferiti all’ex-XX Municipio, mancherebbe più della metà dei fondi necessari al Municipio per coprire e quindi garantire il servizi sociali fino a fine anno. Questa resta la sostanza dei fatti, purtroppo.
    Quanto al “giallo” sull’attribuzione di 415 mila euro che la nota sul sito del Comune dal 1 ottobre riferirebbe a un inesistente (da diversi anni) XX Municipio, mi sembra che la questione sia quale denominazione e articolazione amministrativo-territoriale la Giunta capitolina utilizzi. XX Municipio per intendere l’ex-XX Municipio (unico caso in quelli elencati nella nota di utilizzo del vecchio nome per intendere il nuovo Municipio)? Tutta la ripartizione dei fondi utilizza la vecchia (e non valida) divisione e denominazione municipale, quindi anche gli altri Municipi dell’elenco devono essere considerati come gli ex III, ex X, ex VII, ex IX, ex XI ecc? E’ “solo” un refuso (se si fosse a scuola, un erroraccio bello grave) in una nota ufficiale sul sito del Campidoglio, dove da ormai 5 giorni resta in bella vista senza che nessuno se ne sia accorto e l’abbia corretto?
    Un’altra domanda, poi, emerge leggendo la nota capitolina: i Municipi di Roma Capitale sono 15, la ripartizione ne prende in considerazione circa la metà (8), i rimanenti 7 Municipi sono stati più virtuosi e non hanno bisogno di fondi per i servizi sociali? Quindi, in quei Municipi si garantiscono e si garantiranno tutti i servizi sociali fino a fine anno avendo tutte le risorse necessarie?
    Concludendo. Refusi, dubbi, criteri di ripartizione, imprecisioni, ecc. sarebbero facilmente e fuori da ogni polemica spiegabili se i diretti interessati (i nostri amministratori o cittadini-amministratori) intervenissero direttamente a illustrare oggettivamente e in modo trasparente la situazione.

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