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Virginia Raggi revoca la nomina del suo Capo di Gabinetto

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Primi effetti del protocollo di “vigilanza collaborativa” alla base dell’incontro di lunedì 29 agosto tra il Sindaco Virginia Raggi e il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone. La tanto discussa nomina di Carla Romana Raineri a Capo di Gabinetto del Sindaco con una retribuzione di 193mila euro sarà revocata.

E’ quanto annuncia Virginia Raggi su facebook in un post pubblicato alle 4 di questa mattina, 1 settembre, preferendo ancora una volta i social al sito web istituzionale del Campidoglio.

In poche righe, informa i 649mila fan della sua pagina di aver deciso di chiedere un parere all’ANAC su tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. “Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza” sottolinea il Sindaco sostenendo che “il ‘palazzo’ deve essere di vetro, tutti i cittadini devono poter vedere cosa accade dentro“.

Sulla base di due pareri contrastanti – spiega il Sindaco – ci siamo rivolti all’ANAC che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della Dott.ssa Carla Romana Raineri a Capo di Gabinetto va rivista in quanto “la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 TUEL” e “l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 TUEL è da ritenersi impropria”.

Ne prendiamo atto” conclude il suo post Virginia Raggi annunciando che “conseguentemente sarà predisposta l’ordinanza di revoca“.

Un vero e proprio coup de théâtre in questa vicenda fortemente contestata dalle opposizioni ma anche dall’interno del M5S e da parte dell’opinione pubblica nell’apprendere la retribuzione che avrebbe percepito il nuovo Capo di Gabinetto targato cinque stelle.

Ma a metterci il carico da 11 non è stato l’esposto alla Corte dei Conti presentato lo scorso 22 agosto dal Codacons “affinché si faccia chiarezza sul compenso percepito dalla dott.ssa Raineri e sulla congruità dello stesso,  verificando al contempo eventuali danni ai fini erariali e per la collettività…. al fine di colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale”. 
Nè quello, sempre indirizzato alla Magistratura Contabile, annunciato da Fratelli d’Italia e che pare venga presentato nelle prossime ore.

Il vero e inequivocabile carico da 11 che ha indotto il Sindaco ad annunciare la revoca della nomina del suo Capo di Gabinetto è il giudizio di Raffaele Cantone: le modalità attraverso le quali ha operato nel fare tale scelta sono sbagliate dal punto di vista giuridico procedurale.

Quella nomina non andava fatta sulla base dell’articolo 110 del Tuel, il Testo Unico di legge che disciplina il funzionamento degli Enti Locali, articolo nel quale si dice che “gli incarichi a contratto di cui al presente comma sono conferiti previa selezione pubblica….” mentre la d.ssa Raineri è stata assunta per chiamata diretta.

Quella nomina – così sostiene Raffaele Cantoni e così sostenevano molti oppositori non alla d.ssa Raineri ma alle modalità con le quali era stata ingaggiata – andava effettuata sulla base dell’articolo 90 che consente al Sindaco di assumere negli uffici di supporto agli organi di direzione politica collaboratori con contratto a tempo determinato ai quali però “si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali”.

In altre parole, si tratta dunque di un’applicazione errata e contraddittoria del TUEL da parte dell’avvocatura capitolina, la quale nei pareri resi su richiesta del sindaco di Roma, Virginia Raggi, per la nomina di Carla Raineri capo di gabinetto, ha sovrapposto norme che disciplinano situazioni diverse. Sarebbe questo – a quanto si apprende – uno dei contenuti essenziali del parere dell’Anac sul caso. Tale errata applicazione sarebbe alla base anche della delibera con cui è stato determinato il compenso di Raineri.
L’Anac, nel suo parere, ha segnalato, in sostanza, che l’avvocatura capitolina, nei pareri forniti al sindaco, ha richiamato due diversi articoli del Tuel, cadendo in una contraddizione. I due articoli in questione, a cui lo stesso sindaco ha fatto riferimento nel suo post su facebook all’alba di questa mattina, sono l’art. 90, che disciplina gli uffici di supporto agli organi di direzione politica e quindi alle dirette dipendenze del sindaco, come è il capo di gabinetto; e l’art. 110 sugli incarichi a contratto per dirigenti di alta specializzazione, dove sono stabiliti determinati limiti e anche procedure di selezione pubblica. Ma proprio quest’ultimo articolo del Tuel, pensato per figure ben diverse da quelle previste nell’art. 90, è stato applicato in maniera errata al capo di gabinetto.

Ipse dixit. Al sindaco, appreso quanto sopra, non è rimasto che dire “Ne prendo atto, sarà predisposta l’ordinanza di revoca”.
Immediata la reazione dell’interessata. Agenzie di stampa battono in questi minuti la notizia che la d.ssa Raineri ha già rassegnato le sue dimissioni. (red.)

 

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2 COMMENTI

  1. Non voglio entrare in merito agli articoli con cui sono state fatte le assunzioni in Campidoglio, anche perché non ne ho le competenze. Sappia il Sindaco che sono stufo di sentir parlare di stipendi d’oro, specialmente in questa citta dove i cittadini pagano Imu e Tasi (per le abitazioni a disposizione) con le aliquote più alte di altre città italiane. Ricordo che ho una casa inagibile di tre appartamenti dal 2010 (lavori GRA) su cui pago il 50% di Imu e Tasi, che dire!!!
    Saluti

  2. Insomma : Se ho capito bene la nomina della Raineri andava effettuata sulla base dell’articolo 90 che consente al Sindaco di assumere negli uffici di supporto agli organi di direzione politica collaboratori con contratto a tempo determinato ai quali però “si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali” quindi non vanno pagati in base allo stipendio di provenienza ( altissimo trattandosi di un magistrato). Se voleva pagarla così – senza che la Raineri ci andasse a rimettere rispetto allo stipendio in godimento- doveva seguire la procedura dell’art.110 e quindi non a chiamata diretta ma con selezione pubblica ( concorso?). Mi chiedo : siamo sicuri che tanta puntigliosità sia seguita anche per le tante nomine governative ( tipo personale di palazzo chigi) ecc? E di che selezione pubblica stiamo parlando? Non è che la Raineri- stipendio a parte ( ripeto, uguale a quello in godimento a tantissimi alti magistrati per cui mai nessuno si è tanto scandalizzato!!!!) faceva paura a qualcuno ? Antonella

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