Home ATTUALITÀ Labaro, atti vandalici a “Porta Aperta”

Labaro, atti vandalici a “Porta Aperta”

porta aperta onlus

Era metà pomeriggio di mercoledì 11 maggio quando uno dei papà dei ragazzi che frequenta il centro “Porta Aperta” di Labaro si è diretto verso l’orto. Appena entrato, davanti ai suoi occhi si sono palesate le conseguenze di un inqualificabile atto vandalico: alberi tagliati, fiori recisi, la staccionata spaccata,  sedie capovolte, giochi fatti a pezzi, piante di fragole divelte e buttate nel piccolo dirupo alle spalle del centro.

Siamo a Largo Castelseprio a Labaro, all’interno dell’Associazione “Porta Aperta”, un’organizzazione da anni operativa nel mondo dell’handicap e fondata nel 1993 su iniziativa di alcuni genitori con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei propri figli.

Oggi dà assistenza a 18 ragazzi, persone con gravi deficit mentali che vengono aiutati con lezioni di artigianato e cura dell’orto.

A mostrarci i danni e a raccontarci l’episodio è Marina Ganzerli, coordinatrice dell’Associazione.
Un atto vandalico, un gesto inqualificabile proprio perché a danno di una struttura che si prende cura di persone in difficoltà” dichiara a VignaClaraBlog.it ricordando che già un paio di anni fa ignoti si erano introdotti nei locali rubando molti degli strumenti del laboratorio di orto e giardinaggio tra cui una moto zappa.

Questa volta non è stato rubato nulla, i vandali si sono accaniti sull’orto e questa “è una cosa che ci addolora molto, perché è un gesto ignobile che ferisce il lavoro dei ragazzi“, ci dice Marina sottolineando che il cancello era chiuso e quindi, per accedere all’area, i vandali hanno dovuto scavalcare la recinzione che separa la struttura da un giardino pubblico. Il tutto in pieno giorno, fra le 14 – ora in cui un coordinatore ha fatto un giro di controllo – e le 17.30.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia che ha steso un verbale a cui farà seguito una denuncia contro ignoti da parte dell’Associazione.

Daniele Torquati, Presidente del XV Municipio, ha espresso solidarietà ai ragazzi e agli addetti del Centro. “Crediamo fermamente – ha dichiarato – che i responsabili di questo gesto ignobile debbano vergognarsi. In quanto a noi, ci adopereremo sin da subito per aiutare i ragazzi e i responsabili di Porta Aperta nelle operazioni di ripristino della struttura”.

Valentina Ciaccio

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