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Al Foro Italico a venti all’ora

20km-h

Rispettare i limiti di velocità è un obbligo, un dovere verso noi stessi e gli altri. Ma quando rispettarli diventa oggettivamente quasi una mission impossible piuttosto che una scenetta alla Ridolini, è tutta un’altra storia.

Perchè per andare al massimo a 20 all’ora o si usa un’auto del primo novecento, o un velocipede della stessa epoca o un più attuale monopattino preso in prestito da un nipotino.

La storia è questa. In zona Foro Italico, ci sono cinque strade danneggiate dai pini le cui radici affioranti hanno dissestato il manto stradale ai due lati di ognuna.

Parliamo di Via Salvatore Contarini, Via Tommaso Tittoni, Viale Paolo Boselli, Via Mario Toscano e Viale Antonino di San Giuliano, praticamente quelle che disegnano il perimetro dell’area della Farnesina.

L’ultima in particolar modo è molto trafficata in quando sulla stessa incidono le rampe di discesa e di salita sull’Olimpica.

Sarebbe dunque normale attendersi un immediato intervento, di quelli che in una notte sistemano tutto e voilà, il giorno dopo le strade tornano percorribili. E invece no, a Roma succede altro.

Succede che la Direzione Tecnica del XV Municipio dichiari (testualmente) “di non avere la disponibilità dei fondi necessari per l’esecuzione degli interventi finalizzati al risanamento della pavimentazione stradale“. E quindi? Succede che la stessa Direzione “visto lo stato di degrado delle strade e gli interventi particolari che il caso richiede” trovi un facile escamotage nel chiedere ed ottenere di abbassare il limite massimo di velocità in quelle strade.

Ed è così che, non potendole riparare, dal 3 maggio e fino al 31 dicembre, sperando che Babbo Natale porti in regalo i fondi, su quelle strade il limite è stato portato a 20 km/h, una velocità che anche con un’utilitaria non superi solo se resti in prima, guai a cambiar marcia.

Chi va piano va sano e va lontano (e non prende multe) dice il saggio, ricordatavene passando in quel del Foro Italico, anche a rischio d’imballare il motore.

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12 COMMENTI

  1. Stiamo sempre più sprofondando verso il ridicolo. Una situazione di degrado, dissesto economico, malagestione e interessi privati di loschi figuri che è stata aggravata dalla decisione del PD (quel PD che aveva fatto eleggere Marino) di rimandare le elezioni (dopo aver cacciato il “suo” sindaco) alla tornata generale di giugno; costringendo la Capitale d’Italia a sopravvivere con un Commissario Straordinario, invece di provare a rialzarsi con un sindaco vero, nel pieno dei suoi poteri, legittimato da un voto.

  2. Una paese e una capitale che non riescono a garantire una sede stradale decorosa neanche sulle strade di accesso al proprio Ministero degli Esteri (figuriamoci in periferia) dove arrivano delegazioni straniere da tutto il mondo. Immagino gli ambasciatori del Burundi piuttosto che del Congo vedendo questa situazione intorno alla sede della Diplomazia Italiana non rimpiangeranno il degrado nei loro paesi. Bel biglietto da visita per l’Italia.

  3. tutto vero e condivisibile quanto già espresso ma ricordiamoci che si tratta di poche centinaia di metri che incidono molto poco sulla velocità media degli spostamenti in una città intasata come roma.
    Ricordiamo pure che sull’adiacente lungotevere nessuno rispetta mai il limite dei 50 e questo si che oltre a provocare disagio fa ben altri danni….

    • faccio tutti i giorni via Antonino S.Giuliano per prendere l’olimpica e andare al lavoro e non sapevo di questo limite . Ci provi lei signor Paolo ad andare a 20, come minimo la tamponano in dieci, tutti corrono per non fermarsi al semaforo per imboccare la rampa per primi !

  4. Mi permetto di far osservare al redattore dell’articolo che forse il problema che si presenta sulle strade attorno al Foro Italico non si può risolvere con un intervento “di quelli che in una notte sistemano tutto e voilà”.
    Ritengo che chi ha scritto l’articolo non abbia mai avuto a che fare con il problema delle radici dei pini e vorrei chiedergli quale soluzione propone visto che la fa tanto facile:
    1) abbattiamo i pini
    2) tagliamo le radici dei pini (che dopo qualche tempo tornano ad affiorare se nel frattempo non è crollato l’albero)
    3) ricopriamo le radici e alziamo la strada

    Sarebbe forse il caso di usare un po’ di umiltà su argomenti che non si conoscono e documentarsi prima di scrivere articoli scandalizzati.
    Perlomeno penso che sia questo il buon giornalismo

    • Gentile Nando, siamo solo giornalisti (forse per lei non “buoni”), non tecnici urbanistici o tecnici dell’ambiente. Non chieda a noi la soluzione, non sappiamo dargliela perchè non è nostro mestiere, qualunque cosa diremmo sarebbe sbagliata. Noi, da cronisti, abbiamo solo registrato un fatto: che in assenza di fondi si è trovata la soluzione (all’italiana): ridurre il limite di velocità, senza pensare che anche a 20 km/h una persona a bordo di uno scooter potrebbe farsi male assai su quelle strade dissestate e piene di gobbe. Forse non conosciamo l’argomento, ma quelle strade le conosciamo benissimo. Con molti cordiali saluti.
      La Redazione

  5. Leggere “Perchè per andare al massimo a 20 all’ora o si usa un’auto del primo novecento, o un velocipede della stessa epoca o un più attuale monopattino preso in prestito da un nipotino” proprio non mi piace, in primo luogo perché non è vero e impossibile andare a 20km/h e in secondo luogo in considerazione dell’alto tasso di incidenti che ci sono per colpa di incoscienti che corrono anche dove non dovrebbero e non possono (proprio come su quel tratto di strada, “trampolino” della tangenziale). Conservare il limite dei 50km/h su quel tratto è semplicemente un rischio troppo elevato, soprattutto per chi è su due ruote. Tutti auspichiamo che il Comune faccia quel che deve fare, ma nel frattempo bene ha fatto a imporre un limite e, sostanzialmente, segnalarlo.

  6. I dossi delle radici li “zebriamo” e potrebbero essere utilizzati come rallentatori di traffico naturali 🙂 !! Questa è la soluzione usuale, come per le buche, che si transennano e rimangono così a tempo indeterminato.

  7. La varietà (ed i toni) dei commenti non fanno altro che confermare la mia ipotesi: stiamo sprofondando verso il ridicolo. E ce lo meritiamo.

  8. bene ha fatto a imporre un limite che durerà all’eterno ? a me sembra la classica operazione alla pilato cioe’ io che vado con lo scooter se casco su una radice a 25 all’ora non mi posso rivalere contro il comune e andare a 19 o a 25 con loo scooter tu come fai a accorgeterne , hai visto mai quanto sono poco sensibili i contachilometri degli scooter ? il comune si è lavato le mani e basta poi quello che succede succede

  9. Si ironizza per non piangere… Ma che volete che si commenti? La situazione si commenta da sola, Roma è allo sbando.

  10. Oggi tangenziale bloccata, lungotevere Flaminio chiuso per voltare in via Giudo Reni, strade chiude ovunque piazza Melozzo chiusa circolazione impazzita e poi facciamo blocchi della circolazione per l’inquinamento. Siamo alla follia.

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