Home ATTUALITÀ Cozza (PD): “Il mio impegno per Roma, ne parliamo mercoledì”

Cozza (PD): “Il mio impegno per Roma, ne parliamo mercoledì”

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messaggio-politico21Mercoledì 11 maggio, nel Teatro Patologico – via Cassia 472 – dalle 19 in poi incontrerò elettori ed amici per presentare la mia candidatura in Consiglio comunale nella lista del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno.

E’ una sfida difficile quella che ho deciso di intraprendere, ma sono sicuro sia la scelta giusta perchè questi anni in consiglio municipale, prima come consigliere d’opposizione e poi come Vice Presidente e Assessore della giunta Torquati, sono stati davvero importanti per capire che c’è bisogno che molte cose cambino direttamente dagli uffici centrali del comune. Per questo motivo, sono impaziente di poter iniziare un nuovo lavoro per provare a risolvere  tutti quei problemi dei quali in questi anni mi sono occupato all’interno delle mie deleghe di assessore alla scuola, allo sport ed alla cultura.

La nostra città ha bisogno di tornare a credere nella politica e sopratutto nell’amministrazione pubblica, per questo ho deciso di metterci la faccia. In questi anni non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità, anche su temi non di mia competenza, perché sono assolutamente convinto sia l’unica via affinché la politica possa essere nuovamente riconosciuta come lo strumento per il bene comune e non per privilegiare gli interessi particolari.
Mercoledi sarà l’occasione per fare un bilancio di quanto fatto in questi tre anni di governo del XV Municipio ma anche per confrontarci insieme su quali siano le necessità della nostra città, presentarvi quali sono le mie idee per il rilancio della nostra Roma e parlare con voi di quale sarà il mio impegno.messaggio-politico21

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Via Cassia, 472, Roma, RM, Italia

18 COMMENTI

  1. Ma è normale che un Vice Presidente Municipale ( ma vale per chiunque altro) apra la sua personale campagna elettorale come candidato al Comune di Roma in un locale della pubblica amministrazione ricadente nel municipio in cui governa? E’ normale che ciò avvenga in un locale nel quale svolge la propria attività una lodevole compagnia teatrale di elevato significato sociale, che nel passato ha ottenuto (opportunamente e legittimamente) patrocini proprio dalla Presidenza del Municipio. Chi ha concesso i locali per l’apertura della campagna elettorale al Cons. Cozza? La compagnia teatrale? oppure l’amministrazione stessa proprietaria dei locali ( credo sia la Provincia di Roma)? Se fosse stata la compagnia teatrale, a che titolo ha concesso i locali per finalità politiche che nulla hanno a che fare con la lodevolissima attività teatrale che svolgono? ancor peggio se i locali fossero stati concessi al Cons . Cozza dalla Provincia di Roma. Qui non si tratta solo di aspetti di “inopportunità” nell’uso dei locali pubblici per fini elettorali, ma potrebbero anche sussistere elementi di illiceità sotto il profilo giuridico ( ma non spetta a me accertarlo). In tutto questo l’opposizione dov’è ? gli esponenti del M5S non hanno nulla da dire al riguardo?

  2. Caro ghino
    nessun illecito, può stare tranquillo. Il teatro è in concessione ad una associazione che può farne ciò che vuole. Proprio perché questa associazione ha fatto in questi anni un gran lavoro sul territorio mi è sembrata cosa carina aprire la mia campagna elettorale in un luogo simbolo del nostro municipio.
    Per l’affitto pagherò regolare affitto al Teatro che sarà rendicontato, con massima trasparenza, come tutte le altre spese sostenute durante la campagna elettorale e che ogni consigliere eletto ha il dovete di rendere pubbliche.
    Se vuole l’aspetto domani!

  3. Non ho motivo di dubitare delle sue precisazioni e la ringrazio per la tempestività del chiarimento e della trasparenza. Per maggior chiarezza sarebbe utile che venisse pubblicata o resa nota, nel modo che si riterrà opportuno, la concessione rilasciata, presumo, dalla Provincia di Roma. Mi consentirà però di ritenere quantomeno “anomalo” che l’ amministrazione conceda un locale usando la formula ” per farne ciò che vuole” (se così fosse sarebbe “carino” conoscere il nome del Dirigente Provinciale che ha autorizzato una concessione con una dicitura di tale portata). Mi limito ad osservare che generalmente la concessione di locali/spazi ad associazioni è subordinata e trova fondamento, nel fatto che l’associazione svolga attività che abbia una ricaduta utile al territorio in termini culturali, sociali sportivi etc, come da lei giustamente e a ragione sottolineato nel caso del Teatro Patologico. Converrà con me che l’apertura della sua campagna elettorale non può configurarsi come attività con una ricaduta utile alla comunità e al territorio del Municipio. Potrà semmai avere una ricaduta utile per lei e il suo partito e questo e questo di per se non è reato. Detto ciò le auguro buon lavoro per la campagna elettorale che dovrà affrontare con l’auspicio che possa essere eletto in Consiglio Comunale.

  4. Caro Cozza… mi sono rileta i propositi del 2013… primo punto “diretta web dei consigli”, secondo punto “due rotatorie “fra via Cassia Antica e via Cortina d’Ampezzo e l’altra fra via Oriolo Romano e via Due Ponti”. per non parlare del “potenziamento piste ciclabili”, a seguire Ponte Milvio con la “riqualificazione sia delle sponde del Tevere che dell’intero piazzale con una maggiore attenzione alle occupazioni di suolo pubblico. Parcheggio custodito su viale Tor di Quinto collegato con una navetta a Ponte Milvio”… Quanto è stato realizzato dei suoi propositi? Ce lo dica qui cortesemente, non nella sede del PD.

  5. Buonasera,
    cortesemente può dirmi perchè è stato cancellato l’attraversamento pedonale su via oriolo Romano, che garantiva ai dipendenti TIM il collegamento tra le due sedi sulla stessa via, sa che via oriolo Romano è una strada percorsa ad alta velocità da sconsiderati, inoltre perchè non realizzare una rotatoria tra la stessa via Oriolo Romano via Due Ponti e via della Crescenza, se nono si riesce a garantire almeno questo durante il proprio mandato…come ci si può candidare nuovamente?

    • @ Franco. Tra l’altro, ironia, c’è anche un cartello stradale, che indica l’attraversamento pedonale, purtroppo inesistente. In compenso c’è una buca pericolosa che andrebbe tappata.

  6. @ivana
    è vero, tante cose forse non siamo riuscite a portarle a termine ma è anche vero che in soli tre anni non sarebbe stato oggettivamente possibile fare tutto.
    comunque,
    dirette web: la nostra aula consiglio è predisposta e pronta per le dirette web. non è stato possibile ancora attivare il sistema perché l’impianto e il collegamento del servizio lo deve effettuare il dipartimento “innovazione tecnologica” che deve seguire standard uguali per tutti i municipi.
    rotatorie: quella fra via Cassia Antica e via Cortina d’Ampezzo è stata progettata e dovrà essere realizzata con i fondi del società che ha costruito proprio in quell’incrocio, come opera prevista da progetto.
    OSP: sulle occupazioni suolo pubblico di Ponte Milvio è stato fatto un grande lavoro con cittadini e commercianti dal quale sono scaturite le linee guida del piano di massima occupabilità per regolare le concessione sulla piazza.
    questo per rispondere ai suoi punti. tante altre cose sono state fatte in questi tre anni, anche fra quelle che avevo lanciato nella passata campagna elettorale. domani parleremo proprio di questo o in alternative le può visionare su http://www.alessandrocozza.it
    grazie

  7. Mah… la ringrazio ma non credo sia sufficiente… a Ponte Milvio sarà pure stato fatto quel che dice, ma il parcheggio è stato all’abbandono fino a l’altro ieri, di navette poi… per non parlare della misteriosa torretta per la quale la domanda di chiarimenti è rimasta giacente 7 mesi, sulle rotonde stendiamo un velo pietoso, perchè potrei aggiungerci pure quella della giustiniana.

  8. Rimango stupito di quanto leggo. Altro che “cosa carina”; aprire la campagna elettorale in quel luogo è semmai indecente e poco rispettoso anche nei confronti dell’Associazione, che come tale immagino sia apolitica. Ma perché Cozza non apre la sua campagna elettorale in un locale privato come un ristorante (magari economico), oppure a casa sua o di qualche amico. Ma cosa accadrebbe se qualcuno aprisse la sua campagna elettorale in una delle palestre scolastiche del municipio date in concessione alle società sportive per le attività pomeridiane. Sostiene inoltre che farà regolare fattura per l’uso del Teatro Patologico. Ma l’associazione può sub affittare un locale pubblico avuto in concessione ? Quì siamo veramente di fronte ad una vicenda patologica e indecorosa. Qualcuno alzi la voce se ne è capace…

  9. anche le parrocchie affittano i locali per feste private dietro compenso e peraltro senza ricevuta, ma il caso non lo vedo mai sollevato. Se c’è un regolare affitto di un locale della pubblica amministrazione che è in gestione ad un’associazione per fare una attività che non nuoce al territorio, non ci vedo nulla di male e francamente continuare con questo approccio da politica da bar è sempre piu’ deprimente. Andiamo e dibattiamo sui contenuti, e sulla FATTIBILITA’ dei programmi.

  10. @Valentina F.
    Lei ritiene Politica da BAR esprimere dubbi sul possibile uso improprio della cosa pubblica (quindi anche sua). Ma cosa dice? Lei confonde inoltre le Parrocchie con la pubblica amministrazione. Comprende la differenza?
    1) Le parrocchie non si finanziano con i suoi soldi ( almeno che lei non versi l’8 X Mille, ma nessuno la obbliga) e in linea di principio dei propri locali potrebbero farne ciò che vogliono. Comunque anche nelle parrocchie non si è mai vista l’apertura della campagna elettorale di un candidato, quanto semmai incontri con amministratori pubblici sui temi del territorio. Ma il punto non tanto questo.
    I locali della Pubblica amministrazione invece sono mantenuti con i soldi di tutti i cittadini (anche i suoi quindi). Un conto sarebbe se Cozza intervenisse al Teatro Patologico in veste istituzionale come Assessore o Vice presidente per dibattere temi del territorio, altra cosa è l’utilizzo di locali pubblici per aprire la sua PERSONALE campagna elettorale. Nel primo caso “nulla quaestio”, anzi avrei partecipato volentieri anche io. Il fatto però è che l’incontro è stato presentato a mezzo stampa con un volantino che dice “TI ASPETTO PER L’ APERTURA DELLA MIA CAMPAGNA ELETTORALE”( legga bene anche la dicitura sottostante “Messaggio Politico- pubblicità elettorale). Trattasi quindi di una manifestazione elettorale (ovvero partitica) e non istituzionale. Signora Alessandra, non me ne voglia, ma oltre a non avere chiara la distinzione tra Pubblica Amministrazione e Parrocchie, forse le sfugge anche la distinzione tra Istituzioni ( che sono di tutti) e PARTITI. La saluto cordialmente.

  11. Mi pare si tenti di concentrarsi sul dito per non vedere la luna. Il Teatro Patologico svolge una funzione importante sul territorio ma come tante e tante associazioni soffre di una carenza di risorse economiche. Ritengo, quindi, una cosa bella che iniziative, anche politiche, quando non interferiscono con la normale attività dei corsi o delle prove o dei Festival che in quella struttura si svolgono, possano, quando regolarmente fatturate, portare una risorsa aggiuntiva per chi agisce in maniera assolutamente gratuita e volontaria.
    Pace e bene a tutti

  12. @Ghino
    probabilmente, lei oltre a non comprendere la differenza tra parrocchie la cui finalità dei locali “oratorio” è l’esercizio di attività di culto GRATUITE (e assolutamente non quello che vogliono!) e locali di PA dati in gestione ad associazioni sulla base di un regolare contratto e che possono essere prestati a qualsivoglia altra attività (incluse campagne elettorali) dietro REGOLARE versamento, non comprende, di conseguenza, il mio parallelismo.
    Se le parrocchie potessero fare dei loro locali ciò che vogliono, potrebbero anche rilasciare regolare fattura quando affittano locali per feste private, ma poichè non possono, non le rilasciano.
    Ma il punto in questione è un altro: evidentemente se la prima obiezione è il luogo dove si svolge la campagna elettorale e non altri argomenti, o lei ha poche idee o pensa che il candidato abbia un programma fantastico.

  13. Gentili tutti,
    Capisco che si voglia far credere che mentre io perdo tempo con questioni di “Lana Caprina” altri pensano a discutere dei famosi “problemi concreti del territorio”. Vi assicuro però che anche a me stanno a cuore in problemi concreti. Tra i problemi concreti immagino intendiate ad esempio la corretta gestione e manutenzione dei beni immobili dell’amministrazione come le strade, piuttosto che la corretta gestione delle scuole. Insomma la corretta ed oculata gestione di tutto ciò che appartiene all’amministrazione e quindi alla collettività. Vi faccio notare a tal proposito che anche i locali ( quelli di via Cassia 472 ne sono solo un esempio) rientrano tra i beni immobili per i quali ognuno di noi dovrebbe preoccuparsi che vengano gestiti e mantenuti in modo corretto dall’amministrazione ( per voi invece si tratta di Politica da Bar o di “concentrarsi sul dito e non vedere la Luna”, insomma roba di Lana Caprina).
    @Valentina F.
    sul programma del candidato posso solo dirle che potrà anche essere mirabolante (me lo auguro per il bene della città), ma se il biglietto da visita è quello di pensare di poter utilizzare i locali pubblici per finalità di parte e per l’apertura personale della sua campagna elettorale, allora temo che la nuova classe dirigente non sia migliore di quella che ci lasciamo alle spalle.

  14. Signora Valentina,
    ho molti dubbi su quanto lei afferma , circa la possibilità per l’ associazione che abbia in concessione un bene della pubblica amministrazione di poterlo prestare “a chi gli pare dietro regolare fattura”. Le faccio un esempio. Legga il bando per la concessione delle palestre municipali alle associazioni pubblicato proprio di recente ( la competenza è dell’assessorato presieduto proprio da Cozza). Vedrà che nel preliminare di convenzione è fatto esplicito divieto all’associazione concessionaria di far gestire la palestra a soggetti terzi e, soprattutto di svolgere attività diverse da quelle previste dalla concessione se non preventivamente autorizzate dall’amministrazione. Ora, con tutta onestà, lei pensa che l’amministrazione municipale autorizzerebbe l’apertura della campagna elettorale di un qualsiasi candidato nel momento in cui l’associazione concessionaria della palestra dovesse chiedere al Municipio l’autorizzazione preventiva obbligatoria. Bene ha fatto il municipio e l’assessorato presieduto da Cozza a prevedere questa clausola ( che in realtà è di prassi nelle concessioni pubbliche). Ma lei capirà che tra il dire e il fare ..c’è di mezzo il mare.

  15. A parte la foto che sembra il figlio di Gheddafi, l’iniziativa di Cozza forse cozza, appunto, con le regole di galateo elettorale. Come Giachetti aprì la sua campagna elettorale utilizzando uno spazio di proprietà della Città Metropolitana in Via Tiburtina 695 (come riportato da Affaritaliani) dato in comodato a una scuola di musica, ora Cozza utilizza, dice pagando, una struttura di proprietà -pare- sempre della Città metropolitana in Via Cassia 472 che la Giunta di marrazziana memoria avrebbe concesso (in locazione 6+6?) al Teatro Patologico per l’attività (meritoria) di teatroterapia. Peccato che ciò sarebbe avvenuto poco prima che la ex Provincia di Roma ricevesse in dote proprio dalla Regione i locali in questione. Se poi mai un affitto fu pagato, se poi si sa chi davvero paga la luce, se poi è vero che alla locazione si sovrappose una convenzione poi scaduta sempre col teatro, se poi sia magari in atto una occupazione sine titulo o semplicemente a scrocco, gli organi dotati dei poteri di inchiesta e di indagine o in autotutela possono accertarlo. Se l’occupazione fosse a titolo di locazione o comodato il pagare una sorta di subaffitto per utilizzare gli spazi di proprietà pubblica in campagna elettorale è qualcosa che merita un’operazione di trasparenza. Il fatto che siamo apparentati per il Campidoglio (e non solo) col PD in virtù della storia anche radicale di Giachetti non significa che i Radicali tacciano e taceranno ogniqualvolta si deve fare chiarezza. A cominciare dall’utilizzo degli immobili di proprietà pubblica. Prima viene la legalità e lo stato di diritto, poi vengono le alleanze elettorali e politiche. Se poi pensiamo che da molti anni – alla faccia della rotazione e delle leggi Cantone – i dirigenti che si occupano degli immobili, compreso quello usato da Cozza, sono appunto immobili e che magari sono quelli stessi che firmarono compromessi per acquisti di grattacieli per la ex Provincia impegnando l’ente per 260 e piu’ milioni di Euro senza rogito notarile del preliminare ciò non fa dormire sonni tranquilli. Cristiano Lorenzo Kustermann – Capolista dei Radicali in XV Municipio e membro dell’esecutivo regionale U.S.B.

  16. Aggiungo che la somiglianza di Cozza con l’ex giocatore del Perugia Saadi Gheddafi mi costringe a ricordare che – ovviamente augurando tutto il bene del mondo a Cozza – Gheddafi jr. è probabilmente ancora recluso in Libia in condizioni durissime…. Qualunque misfatto abbia compiuto una pena disumana non è mai utile.

  17. @Kustermann,
    il fatto che vi sia qualcuno come lei che mostra di avere ben chiare alcune regole di basilari sia in termini giuridico amministrativi, che dal punto di vista del galateo politico istituzionale che dovrebbe orientare i comportamenti di un pubblico amministratore, è di buon auspicio e dimostra che forse mi sbagliavo a ritenere che tutta la futura classe dirigente non sia migliore di quella passata ( visto che anche lei è candidato). L’unico appunto , se mi permette, riguarda i suoi giudizi personali sull’Ass.re Cozza (anche se devo dire erano più ironici che offensivi). Una cosa è il confronto sulle idee e sui comportamenti (pubblici) con chi riveste ruoli istituzionali, altra cosa sono gli apprezzamenti sulle persone. In bocca al lupo per la sua campagna elettorale.

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