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Cassia, armati di mazze da baseball rubano nelle case

mazza da baseball

Oltre dieci furti negli ultimi due mesi. A detta delle vittime sono sempre gli stessi: tre uomini incappucciati e armati di mazze da baseball che agiscono sia di giorno che di notte. Le abitazioni prese di mira sono quelle del comprensorio di via Cassia 531 nel quale vivono circa mille persone.

Parliamo di una zona residenziale, con tanto di piscina e campi da tennis. Almeno sei palazzine, una ambasciata e diverse ville. Tante le vie interne, anche un piccolo parco, il tutto immerso nel silenzio e nel verde dell’Insugherata. Una piccola isola felice, non più tanto felice da un paio di mesi.

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Risale alla fine dello scorso dicembre il primo furto, avvenuto in un appartamento al primo piano alle 10 del mattino: i tre malviventi hanno portato via tutto quello che potevano e fortunatamente a quell’ora in casa non c’era nessuno.
Ma così non è stato invece la volta successiva, dove in un altro appartamento, verso le 20.30, i tre sono riusciti ad intrufolarsi nella camera da letto dei proprietari che nel frattempo, ignari, cenavano tranquilli in cucina.

Al secondo furto in casa avvenuto in pochi giorni i condomini hanno cominciato a preoccuparsi ma le denunce sporte in via cautelare ai Carabinieri non hanno prodotto grandi effetti. I militari, che erano già a conoscenza dell’aggirarsi sospetto dei tre proprio nella zona in questione, non possono intervenire all’interno di un’area privata in assenza di una chiamata.

E così, i tre malviventi armati di mazze di baseball hanno potuto continuare ad agire indisturbati.

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A raccontarci i fatti è una residente. Sabato 26 gennaio è stata la volta della sua palazzina. Poco dopo le 20, nell’appartamento accanto al suo si è sentito un gran rumore. Si scoprirà poco dopo che i tre avevano scassinato la porta d’ingresso con un piede di porco e dopo aver razziato tutte le camere avevano cercato di spaccare la cassaforte.

Un vicino, allarmato anche lui dal rumore, è uscito per vedere cosa accadeva ed ha incontrato i ladri che fuggivano e dai quali è stato pure minacciato.

La signora ci dice che i tre arrivano a piedi, ma non si sa con certezza da dove riescano ad accedere. L’entrata del comprensorio è controllata a vista ventiquattr’ore al giorno, da lì non si passa indisturbati. E allora? Due le alternative.

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Nel comprensorio c’è un campo da tennis che confina con la grande caserma della Marina Militare di via dell’Acqua Traversa. Nella recinzione c’è un vistoso buco. Le facciamo notare che se davvero passassero da lì vorrebbe dire che i tre sarebbero prima di tutto in grado di entrare senza essere visti all’interno della Caserma, cosa da escludere.
E’ più probabile che i tre malviventi seguano un’altra strada, quel muretto che circonda il comprensorio non ci pare poi così invalicabile.

In ogni caso sono più di dieci i furti dalla fine dicembre ad oggi, l’ultimo è di lunedì della scorsa settimana. In molti – sostiene la nostra interlocutrice – hanno visto i tre individui incappucciati e armati di mazze.

Ce ne dà conferma un ragazzo, anche lui residente nel comprensorio. Ci racconta che nel tardo pomeriggio di un giorno di metà gennaio era fuori con il cane e mentre gironzolava intorno alla sua palazzina ha visto avvicinarsi i tre. Grande paura, gambe in spalla è tornato di corsa in casa ma quanto ha visto gli è rimasto bene impresso in mente: tre uomini, i volti coperti dal passamontagna, mazze da baseball in mano.

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Ci conferma il tutto anche il portiere del comprensorio al quale in molti si sono rivolti per capire da dove possano accedere i malviventi. Ma questo è rimasto un mistero. Mentre non è un mistero che ormai la paura serpeggia di palazzina in palazzina; una cosa è un furto, una cosa è trovarsi dei delinquenti in casa che ti minacciano la famiglia.

“Se le forze dell’ordine non possono fare di più dobbiamo difenderci da soli” sostiene la signora che ci ha ospitati durante il tour nel comprensorio. “Con mio marito abbiamo deciso di far installare un sofisticato sistema di allarme, sperando che serva a qualcosa”.

Valentina Ciaccio

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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7 COMMENTI

  1. Ormai le zone residenziali, anche solo lievemente isolate come in questo caso, sono off limit a Roma e in Italia. Ville e comprensori vengono presi regolarmente d’assalto da bande di criminali senza scrupoli.

  2. E’ ovvio che i Carabinieri non possono entrare in una abitazione privata in assenza di una chiamata, ma immagino che questo non impedisca alle Forze dell’Ordine di rafforzare la vigilanza e di tenere alto il livello di attenzione. Anche Viale Cortina d’Ampezzo e le strade del Consorzio sono costantemente a rischio. E’ un problema enorme, non si vive più tranquilli nemmeno tra le mura domestiche. Questo, però, non è un problema di adesso…………ma indubbiamente sono aumentate le modalità, l’aggressività e la frequenza sono estremamente allarmanti.

  3. Purtroppo questi “tipi” stanno continuando a martellare la stessa zona da prima di natale. Non riguarda solo il civico 531 ma tutti quelli accanto.
    Io abito al 515 e l’abbiamo beccati più volte a diverse ore del giorno.
    Una delle cose più brutte è anche che non si spaventano.
    Purtroppo le vie di fuga di questi condomini sono tante e anche quando abbiamo chiamato le forze dell’ordine, loro hanno avuto tutto il tempo di fuggire…
    lo sanno benissimo…
    sinceramente è difficile individuare la giusta contromossa.
    si sta pensando anche a guardie armate che girano… ma chiaramente questo tipo di soluzione porta altri svantaggi (economivi, emotivi, qualità della vita ….)

  4. Intanto chi entra in una casa con dentro gli abitanti più che ladro lo chiamerei rapinatore e dovrebbe essere così imputato qualora preso, a mio parere.

  5. Io abito in questo condominio dal 1980 ed è vero, non viviamo più tranquilli… Ma devo fare una precisazione… non siamo 1000!!! Siamo 300/350… E non hanno scassinato la porta d’ingresso dell’appartamento bensì una grata dato che si tratta di un pianoterra….e comunque è una realtà, ci si deve difendere da soli!

  6. la soluzione è la vigilanza ispettiva deli quartiere privata costa poco ed è funzionale se…….lo stannop facendo in alcuni quartieri di Roma e funziona…mettono a disposizione una serie di servizi per i residenti …molto efficaci…..

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