
Venerdì 19 febbraio, con inizio alle ore 21, la Sala Petrassi dell’Auditorium ospiterà un evento teatrale poetico, disturbante e singolare, che ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti soprattutto all’estero. Sul palco una sola attrice, completamente nuda, proporrà una confidenza pubblica sulla condizione umana.
Una censura sottile e persistente in Italia, un successo crescente all’estero. In Gran Bretagna come in Australia, a Berlino come in Brasile. Uno spettacolo che ha messo d’accordo il pubblico e la critica di tre continenti e che si è aggiudicato l’oscar europeo del teatro.
Scritto da Cristian Ceresoli, tradotto e prodotto in molte lingue e interpretato da Silvia Gallerano, “La Merda” approderà prossimamente all’Auditorium per una serata che si annuncia spiazzante e che, come è lecito aspettarsi, farà molto discutere.
Una sedia, un faretto e un’attrice completamente nuda. Una donna giovane e “brutta” che snocciola in maniera bulimica la sua confidenza pubblica sulla condizione umana, che con ostinazione e coraggio tenta di aprirsi un varco e trovare il suo spazio nella società delle “cosce” e delle “libertà”.
Un flusso di coscienza inarrestabile, un tentativo caparbio di uscire dal pantano della società dei consumi, che è capace di annientare ogni personalità con parole dolci e suadenti.
Il “Times” ha usato l’aggettivo “straordinario” per descrivere il testo di Ceresoli (esplicito e brutale, poetico e disturbante), mentre ha definito l’interpretazione di Silvia Gallerano “sublime da strapparti la pelle di dosso”.
Giovanni Berti
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