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Valle Muricana, problemi vecchi e nuovi in attesa di soluzione

vallemuricanaC’è bisogno di un’area verde a Valle Muricana. Uno spazio ad uso civico o un’area attrezzata che appartenga, nel vero senso del termine, ai residenti. Questa la richiesta principale espressa ieri dagli abitanti di Valle Muricana durante l’assemblea tenutasi giovedì 28 gennaio nella Parrocchia di Santi Elisabetta e Zaccaria.

A dire il vero però, il quartiere è già immerso nel verde e circondato dalle vallate del Parco di Veio. Quello agognato dagli abitanti di Valle Muricana è un fazzoletto di verde utile a colmare una delle principali carenze di zona: un punto d’aggregazione e scambio fra i residenti.
In effetti, a Valle Muricana le aree verdi sono in abbondanza, ma per poterne usufruire vanno richiesti dei permessi ai costruttori e ai rispettivi consorzi in cui si trovano gli spazi, limitando di molto la capacità del Municipio ad intervenire.

“Vivo su via di Valle Muricana – sostiene un’abitante – avendo un figlio di 12 anni comprendo bene il suo disagio nel non avere un punto in cui socializzare con gli amici: né una piazza, un bar, una fontana o una biblioteca dove incontrarsi fra loro”.

Soprattutto, come lamentano gli altri partecipanti, nessun tipo di iniziative che permettano ai vecchi e nuovi residenti d’interagire fra loro. “Noi mamme – prosegue – non abbiamo un punto di ritrovo qui nel quartiere, a parte la parrocchia in cui ci troviamo, che apre sempre con grande disponibilità le sue porte agli abitanti”.

Competenze e responsabilità: cosa c’è da sapere

L’argomento “aree verdi” rappresenta un terreno spinoso che merita delle delucidazioni, in quanto negli anni ha generato un vero e proprio tiro alla fune fra l’amministrazione municipale e quella consortile che detiene parte della responsabilità nella gestione di alcune strade di Valle Muricana.

Nella speranza infatti di colmare le carenze del quartiere, alcuni abitanti hanno scelto di promuovere gli interventi e le opere pubbliche affidandosi ai consorzi di zona, ovvero versando loro delle somme per i lavori. Soldi che, nella maggior parte dei casi, non hanno raggiunto il risultato sperato.

Come abbiamo già raccontato in tanti articoli su Valle Muricana, per questa zona non c’è mai pace: all’ordine del giorno ci sono problemi di diversa sorta come appunto l’assenza di spazi associativi, la carenza dei mezzi pubblici per i quali si attende minimo 20 minuti, l’assenza totale dell’illuminazione, l’eccesso di velocità dei veicoli lungo la strada principale, rischio accresciuto anche dalla mancanza dei marciapiedi, o la presenza della dibattuta antenna di via Sulbiate.

Per sopperire alle richieste degli abitanti, molti dei quali anziani, lo scorso anno l’amministrazione municipale è intervenuta inaugurando un centro anziani a via Pomponesco, un traguardo che i beneficiari hanno celebrato con feste e ospitando diversi dibattiti cittadini al loro interno. Certo, un piccolo passo per Valle Muricana, ma la strada è ancora lunga.

Ora giunge il momento di dotare anche le nuove generazioni di un luogo tutto loro, un punto d’incontro che garantisca a Valle Muricana di non rivestire l’unico ruolo di quartiere dormitorio, ma di realizzare un progetto civico comune, dotando il quartiere di un suo punto d’incontro e svilupparsi come zona residenziale, con annessi e connessi.

Qui subentra allora Consorzio di recupero Pietra Pertusa, a cui da anni è stata affidata la realizzazione di un centro polivalente a via Sulbiate, di cui i cittadini chiedono ora lo status e a quando l’apertura.

Questo è un territorio penalizzato perché presenta una grave arretratezza dei servizi rispetto agli altri quartieri del XV Municipio – esordisce Erminio D’Agostino, Presidente del Comitato cittadino locale – Abbiamo realizzato anche una petizione di mille firme per invogliare il XV Municipio ad aiutarci”, ed in effetti anche il Presidente Daniele Torquati, ieri presente all’assemblea, ha ammesso che Valle Muricana si trovi tuttora in una situazione di svantaggio, dovuta però anche ad sua natura intrinseca e per un disinteresse generale delle precedenti amministrazioni.

Valle Muricana è stata abituata male da principio, chi ci ha preceduto ha cercato d’intervenire realizzando lavori senza un programma a lungo termine, solo sui casi specifici senza considerare il problema contestuale della zona. Per esempio, asfaltando strade su cui non era possibile intervenire e su cui io e l’amministrazione siamo stati chiamati a rispondere alla Corte dei Conti”, ha sostenuto il Presidente del XV Municipio.

A confermare tale affermazione, l’Assessore ai lavori pubblici del XV Municipio, Elisa Paris.
“Via Teheran è l’esempio di come il XV Municipio non può intervenire su situazioni di competenza privata. Non possiamo più ignorare questo aspetto, abbiamo contattato allora un ingegnere che ci ha fornito un elenco di tutti i lavori realizzati nel consorzio segnalandoci quelli a norma e quelli da verificare in loco con il soggetto”.

Solo in questo modo, monitorando i lavori effettuati dal consorzio, il XV Municipio può garantire la sua presenza su Valle Muricana. Ma si tratta di una debole presa d’azione, la stessa lamentata dai residenti.

Il Consorzio Pietra Pertusa: quando è il privato ad intervenire

Visto la questione di diretto interesse, il Consorzio La Torraccia, nella figura del suo Presidente Burattini, non ha mancato di esprimere la sua sulla questione. “Dicono che le strade nel nostro consorzio sono private, eppure il XV Municipio ha dato il lascito per realizzare gli scavi dell’Italgas per tutta la zona, esattamente su quelle che, qui a Valle Muricana, definiscono strade di nostra proprietà”.

Fatto è che, molti degli interventi che il Municipio vorrebbe attuare in zona, accontentando le richieste dei suoi residenti, non possono essere realizzate perché avverrebbero su strade sì di transito pubblico, ma di fatto di proprietà privata in quanto sotto l’amministrazione consortile.
Fra questi c’è appunto il centro polivalente di via Sulbiate, di cui le risposte dovrebbero provenire dallo stesso Ravese, ma su cui di fatto è il XV Municipio ad esprimersi.

“Il Centro adiacente alla chiesa di Sant’Elisabetta e Zaccaria è affidato nella gestione e nel reperimento delle risorse al consorzio – ha sostenuto il Presidente Torquati – premeremo che i lavori finiscano il prima possibile in modo tale che nelle prossime settimane ci vengano affidate le chiavi dello stabile permettendone l’apertura”.

Per quanto riguarda poi un possibile parco pubblico a Valle Muricana, qualcosa si muove nel XV Municipio, ma l’iter potrebbe rivelarsi ancora molto lungo prima che il desiderio dei residenti si realizzi. Di certo, come sostenuto da alcuni partecipanti, non si può dire che ci sia un immobilismo dell’amministrazione verso i problemi della zona.

“Sulla questione parchi pubblici, ci siamo fatti consegnare dal dipartimento periferie il terreno C6 – prosegue Torquati – nel quadrante di Valle Muricana il comparto C6 rappresenta un potenziale spazio d’aggregazione che l’amministrazione ha preteso di ridare al pubblico. Abbiamo poi aperto un bando pubblico per l’affidamento d’iniziative sul territorio del XV Municipio”.

Come aggiunto poi dall’Assessore Paris, le tempistiche sono dovute al fatto che sul Comparto C6 il Municipio non può fare variazione urbanistica, ma ha chiesto invece una delibera al dipartimento giardini affinché l’area possa assumere una destinazione per un’area attrezzata al verde.

Molti dubbi sull’argomento sono esposti anche da Gina Chirizzi, Presidente del Consiglio del XV Municipio, ieri presente all’assemblea.
“Gli abitanti di Valle Muricana vogliono sapere com’è possibile acquisire le varie strade del territorio dal consorzio e potersene prendere cura tramite il Municipio. Nonostante il progetto delle “zone O” si sia rivelato un fallimento, è già successo che i cittadini, tramite gli oneri concessori per la trasformazione, siano riusciti ad intervenire sulle zone di loro interesse, ora il Municipio si è fermato sul da farsi e non dà altre risposte”.

In ogni caso, la risposta del Municipio è univoca sulle responsabilità delle opere pubbliche a Valle Muricana.
E’ il consorzio che deve mettere intorno ad un tavolo gli abitanti, i consorziati, e collaborare con le istituzioni, come il Municipio, ed aiutarci ad intervenire come per quanto riguarda gli oneri concessori e le opere pubbliche. Se il privato, ovvero i consorzi, concede dei territori al Municipio su cui sono stati realizzati dei lavori a norma, siamo favorevoli ad intervenire e prendercene cura. Ma è inammissibile che il Municipio debba rimetterci di tasca propria su delle aree per cui gli abitanti hanno già pagato delle tasse, senza vedere realizzato quello che si aspettavano”, conclude Torquati sull’argomento.

Altre situazioni all’appello: dove intervenire

Sono molte le questioni rimaste in sospeso a Valle Muricana. La via che collega il quartiere a Prima Porta e Sacrofano, per esempio, è priva d’illuminazione. Infatti, via Concesio è una dei 9 km di strada dove avvengono furti continui dei cavi di rame nei pali della luce.

“Abbiamo sollecitato Acea a sostituire i cavi con altri non di rame, così come abbiamo notificato la questione dei tombini rubati di via Salk. Alcuni km saranno dotati al LED, altri cambiati con altre leghe che non siano rame, e altri km ancora con pannelli fotovoltaici: gli accordi dipendono dagli quelli che l’ACEA ha con il Comune di Roma. Sicuramente il LED è una delle soluzioni più efficienti consigliate dal Comune di Roma”, afferma Torquati.

Sulla questione antenna ed il ricorso che la società telefonica responsabile ha emesso verso il XV Municipio, “il TAR ha discusso il ricorso, è possibile controllarlo all’interno del relativo sito internet, attualmente comunque non si è pronunciato né ha chiesto la sospensione. Ovviamente il XV Municipio sta aspettando risposta, ma ipotizziamo che il TAR ritenga di non aver bisogno di altri elementi oltre quelli che il XV Municipio ha dato”.

Altra questione spinosa sono i mezzi pubblici. “Per 8 giorni Valle Muricana è stata privata di qualsiasi servizio bus, ma non è solo questo – sostiene il portavoce del Comitato – Dopo le 22.30 il servizio bus e trasporti in zona finisce, mentre altri quartieri sono serviti dai mezzi pubblici almeno fino a mezzanotte e mezza”.

Pronta la risposta dell’Assessore Paris sul problema. “Ci siamo interessati a portare lo 035, principale mezzo di collegamento della zona, da 50 minuti di attesa a 20. Bisogna considerare però che i tempi brevi nella risoluzione della questione vanno dai 5 ai 6 mesi, c’è bisogno quindi di altro tempo”.

La sensazione a fine assemblea, è quella che Valle Muricana, con le sue criticità profonde, sia un luogo estraneo alla capitale pur essendo solo a 18 chilometri da piazza del Campidoglio. Le voci dei suoi abitanti, neo residenti o di vecchia data, sono le stesse che perdurano negli anni, all’interno di un quartiere che permane di generazione in generazione immutato.

“Sono 40 anni che Valle Muricana lamenta gli stessi problemi, abbiamo diritto anche noi ad un quartiere a misura di abitante, come tutti”, conclude un partecipante a fine serata.

Barbara Polidori

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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4 COMMENTI

  1. Colgo l’occasione per Ringraziare questa redazione ma anche Barbara Polidori che consco da anni, giustamente mette in evidenza cio che anche lei conosceva come problematiche DATATE .

  2. Oltre che sostenere come i problemi di Valle Muricana siano dovuti a una “situazione intrinseca e per un disinteresse generale delle precedenti amministrazioni” il Presidente Torquati e gli altri rappresentanti Municipali avrebbero potuto ricordare, per onestà intellettuale e politica, che tali ritardi nello sviluppo del quartiere derivano proprio dal sostanziale fallimento di quello strumento chiamato “consorzi di quartiere per le opere a scomputo” voluto e promosso dalle Amministrazioni di Centro Sinistra durante le amministrazioni Rutelli. Sostenere che la colpa è delle passate amministrazioni Municipali è pura demagogia, che parte dal presupposto che i cittadini tanto non hanno memoria. Il centrosinistra ha governato il Comune di Roma per 18 anni sui 22 anni compresi tra il 1993 e il 2015 e ha il coraggio di andare ad assemblee pre elettorali per dire che la colpa è degli altri? O forse il Presidente Torquati si rferiva ai governi del Municipio a lungo governati dal Centro destra? ma in questo caso è lui stesso a dire che il municipio non può intervenire in molte situazioni e che questo è compito dei consorzi. Sveglia cittadini, la campagna elettorale è iniziata e le bufale cominciano ad essere raccontate…

  3. Si parla moltissimo delle esigenze che riscontriamo a Valle Muricana, aeree verdi neanche l’ombra di un cipresso, mezzi pubblici più si va avanti e peggio è, marciapiedi e strade interne piene di buche o non asfaltate, l’eterno scarica barile tra strada privata o pubblica, per le strade paghiamo più tasse vere e reali come il sole e l’aria che respiriamo che a breve ci faranno pagare anche quella, la presa in giro delle marmitte catalitiche ecc ecc., di cose c’è ne sono molte da dire, ma negli anni tutti parlano di evoluzione, di benessere, di Sicurezza (VDS casi di furti in abitazioni, furti di rame, furti addirittura negli asili), ora l’ultima beffa, il pagamento del canone in bolletta, ma qua lo Stato ci obbliga dopo tanti sacrifici a pagare i parassiti della nostra Società che peraltro bivaccano in aree verdi sotto i ponti, vi potremmo portare foto di dove questa gente vive creando dei luoghi malsani, discariche a cielo aperto, ma se li vediamo fuori hanno quasi tutti l’ultimo telefonino, per non parlare delle auto, a noi ci tocca pagare il canone anche se non possediamo la TV, solo perché abbiamo un impianto elettrico,per la mondezza ci obbligano a fare la differenziata a porta a porta per l’ambiente e poi c’è nella nostra zona un marciume, che se non ci prendiamo la malaria dovremmo sentirci fortunati, tante promesse e pochi fatti questa è la realtà della nostra zona, abbandonata ai mezzi propri di ogni singolo abitante, una volta dissi al nostro carissimo Presidente Torquati “quanta mondezza poteva produrre la mia casa se in un tempo limitato di 6 mesi la stessa veniva chiusa, senza nessuna persona dentro”, cari miei concittadini la casa senza nessuno non produce niente, non vedo perché tutti noi dovremmo pagare tutto questo solo per avuto la colpa d’aver costruito un bene per noi e per i nostri figli, un bene più grande di ciò che abbiamo avuto da nostri Padri e Nonni, la sua risposta fu quella di dirmi che avevo ragione, la casa chiusa non produce niente, ma qualcuno più in alto aveva deciso così e che lui purtroppo non poteva fare niente, la classe Politica ci darà un pezzo di terra per fare un giardino dove portare i nostri figli chiedendoci un domani un qualcosa di più importante per loro, non siamo mai stati in grado d’avere una continuità nelle gestioni, stiamo tornando indietro e non avanti, altro che più benefici e viver bene, quanti di noi sono stati costretti a rimettersi in auto perché il servizio pubblico lo 035 passa poco ed è sempre pieno, senza parlare che se ha un guasto siamo abbandonati per strada, levate alla brava gente e date come sempre a chi vi impietosisce e chi un domani senza sapere verrà a rubare a casa nostra…….

  4. sono perfettamente d’accordo con il sig. Mario, ed era proprio una considerazione che facevo stamattina, vedendo il degrado nella quale versa il nostro quartiere, e mi piacerebbe rivolgere una sola domanda ai nostri AMMINISTRATORI (sia – destra- centro-sinistra -altro), l’alluvione, gli zingari, la cattiva gestione dei mezzi pubblici, la sporcizia, la sicurezza,
    I nostri immobili si sono svalutati dell’ 80%
    Non dovevano risanare le periferie?
    MA CHE FINE FANNO LE TASSE CHE PAGHIAMO?
    Servono solo per aiutare…..tutti quelli che viaggiano con macchine targate straniere, che fanno figli, che necessitano di assistenza, che fumano bevono, ecc ecc ecc

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