Home ATTUALITÀ Chiusura Gran Teatro, Torquati-Cozza: “Inevitabile visto il mancato pagamento”

Chiusura Gran Teatro, Torquati-Cozza: “Inevitabile visto il mancato pagamento”

Gran Teatro

La chiusura del Gran Teatro di Saxa Rubra tiene banco sulla scena di Roma Nord. Oggi, a dare la versione dei fatti, sono Daniele Torquati, Presidente del XV Municipio, ed Alessandro Cozza Assessore alle Politiche Culturali, con un comunicato nel quale si riepilogano i vari passaggi della vicenda.

“In riferimento alla recente sospensione delle attività del Gran Teatro di Roma, gestito dalla Società Grandi Teatri Srl, l’amministrazione del Municipio Roma XV tiene a precisare che tale sospensione deriva dal fatto che la struttura del Gran Teatro, posizionata nell’area Saxa Rubra tra Viale Maurizio Barendson e Largo Sandro Ciotti, occupa attualmente in modo abusivo tale area a causa della mancata corresponsione da parte della società di 93.080,50 euro per la concessione di suolo pubblico sino al 28 febbraio 2015.”

“Da fine maggio 2011, data in cui il Gran Teatro è stato trasferito da Viale Tor di Quinto a Saxa Rubra, secondo indicazione dell’Amministrazione Centrale – spiegano Torquati e Cozza – i nostri Uffici hanno rilasciato concessioni di O.S.P. temporanea (Occupazione di Suolo Pubblico temporanea), in attesa di autorizzazione da parte del competente Dipartimento Centrale capitolino volta alla trasformazione della struttura Gran Teatro da temporanea a permanente.
Vista la mancata autorizzazione, la Grandi Teatri ha comunicato al Municipio Roma XV, in una nota risalente a dicembre 2014, che avrebbe proceduto alla rimozione definitiva di tutte le strutture nell’area di Saxa Rubra, richiedendo il rinnovo della concessione fino al 28 febbraio 2015 per consentire lo svolgimento della stagione teatrale programmata”.

“Dal primo marzo 2015 – puntualizzano i due amministratori – la struttura è diventata abusiva e il canone sopra indicato, ad oggi, non risulta pagato per cui il provvedimento di interruzione delle attività del Gran Teatro è stata inevitabile. Tali specifiche sono mirate a sottolineare che questa amministrazione, viste le condizioni descritte, sta semplicemente applicando la legge, anche se non intende privare il territorio di un presidio culturale così importante.”

“Vorremmo ricordare che la nostra Giunta, con una mozione risalente al 2014, ha sottolineato l’importanza del Gran Teatro, non solo dal punto di vista culturale, ma anche come presidio di riqualificazione urbana di una zona periferica particolarmente delicata. Dal momento in cui la mozione è stata approvata, abbiamo costantemente inviato note e lettere agli uffici capitolini centrali per sollecitare il rilascio del diritto di superficie: le ultime note risalgono a maggio, settembre e ottobre del 2015. Nonostante i numerosi incontri tenutisi presso gli Uffici competenti in Campidoglio, convocati dietro nostre richieste, non abbiamo avuto alcun riscontro, anche a causa delle numerose problematiche in materia di patrimonio, mobilità e urbanistica.
L’ultimo atto dell’amministrazione capitolina – ricordano Torquati e Cozza – è stata la memoria di giunta comunale del 21 ottobre 2015, in cui si deliberava una linea guida per l’assegnazione temporanea dell’area in questione per un periodo non superiore agli 8 mesi, previa regolarizzazione dei pagamenti dei canoni precedenti.”

“Vogliamo precisare anche come l’amministrazione del Municipio Roma XV abbia sempre dimostrato ampia disponibilità nei confronti del Gran Teatro a ricercare soluzioni: non solo abbiamo provveduto a fare tutto il possibile affinché gli uffici Centrali di Roma Capitale rilasciassero l’autorizzazione, ma la società ha avuto l’opportunità di usufruire di compensazioni, le ultime delle quali sottoscritte anche direttamente con il Municipio, che le hanno permesso di non pagare l’O.S.P., ma di corrispondere servizi per la città in misura corrispondente. Da parte della società non abbiamo però riscontrato la stessa disponibilità: ne è dimostrazione il mancato pagamento ad oggi del canone di concessione.”

“Vorremmo infine sottolineare – concludono il presidente e l’assessore – che le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti dell’ex amministrazione, schieratisi in difesa del Gran Teatro, risultano quanto mai inopportune, viste le scelte inappropriate nella gestione sia del trasferimento della struttura da Viale Tor di Quinto all’attuale di Saxa Rubra che nel consentire la permanenza della stessa attraverso il rilascio di OSP temporanee, contribuendo soltanto a rendere intricata e di difficile soluzione la vicenda”.

NdR: per i precedenti articoli sull’argomento cliccare qui

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Saxa Rubra, Roma, RM, Italia

5 COMMENTI

  1. Premetto che non credo che questa sia la sede idonea per trattare alcune questioni di questa vicenda, ma, visto quello che leggo, e che sono una delle dirette interessate, non posso restare in silenzio. Caro Presidente Torquati, fino a questo momento, pensavo fossi almeno una persona corretta: “nessuna disponibilità da parte della Grandi Teatri srl al pagamento???? ” . Memoria corta, mancanza di argomenti concreti, totale incapacità o tutte le cose insieme? Tu sai bene come sono andate le cose, e di chi sia la responsabilità di una “presunta morosità”….. per fortuna ci sono delle carte ufficiali , che seguiranno il loro iter, che dimostrano che abbimo pagato in questi anni circa €200.000,00 in più di quanto dovuto. Non credo che questa “triste storia” sia vantaggiosa per nessuno, e come ti ho già detto: viva la cultura sempre! In ultimo : megli i lunghi silenzi che queste mezze verità manipolate spudoratamente! Buon lavoro.”

  2. leggendo le dichiarazioni riportate nell’articolo, alquanto criptiche – si dovrebbero pubblicare le corrispondenze varie a cui si fa cenno almeno per i non addetti ai lavori – e il commento della signora Francesca, presumo parte in causa, sembra proprio di vedere due film differenti e io, non per motivi politici, ma per esperienza di fatti osservati da spettatore impotente (via del podismo, Inviolatella, casina Valladier, parcheggio ponte Milvio… etc etc) credo alla signora Francesca!

  3. Spero che questa decisione non impedisca a Beppe Grillo di portare in scena il suo nuovo spettacolo (9-12 febbraio).. sennò si potrebbe pensare che ci sia dietro un preciso intento politico in vista delle prossime elezioni comunali..

  4. lo spettacolo di Beppe Grillo è già stato spostato da settimane al Brancaccio ……
    quindi non facciamo della dietrologia anche quando non c’è …….

  5. Lucio hai perfettamente ragione lo spettacolo si doveva tenere al Gran Teatro dal 9 al 12 febbraio ma a causa di una inaspettata inagibilità di tale sede, così riportatano le testate giornalistiche, lo spettacolo Grillo vs Grillo’ è stato spostato al teatro Brancaccio dal 16 al 19 febbraio. Nessuna dietrologia, sta di fatto che questa vicenda ha fatto slittare lo spettaccolo in una differente location.

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