Home ATTUALITÀ Antenna via Galli, TAR respinge il ricorso ma i residenti non mollano

Antenna via Galli, TAR respinge il ricorso ma i residenti non mollano

antenna via giulio galli

In settanta avevano firmato il ricorso al TAR contro l’installazione di un’antenna telefonica in via Giulio Galli, a La Giustiniana. Un’antenna che stava spuntando dal nulla perchè a loro, ai residenti della via, nonostante ne avessero diritto nessuno aveva detto nulla. Eppure stava sorgendo a due passi dalle loro case, nel cuore del quartiere e nel Parco di Veio.

Del caso, siamo nell’autunno del 2014, si era interessato anche il XV Municipio che all’epoca avrebbe dovuto pubblicare sul sito la richiesta della Telecom di installare l’antenna affinchè i residenti fossero informati e messi nella condizione di opporsi. Ma ciò non avvenne.
Fu chiarito che la richiesta risaliva ai tempi del commissariamento dell’allora Municipio XX (marzo-giugno 2013) e che non risultò essere mai pervenuta agli uffici tecnici municipali come invece avrebbe dovuto essere sula base del protocollo d’intesa stipulato tra il Comune di Roma e i Gestori di Telefonia Mobile.

Fu così che, a novembre 2014, sulla spinta dei cittadini e del XV Municipio, il Dipartimento capitolino competente decise la sospensione temporanea dell’installazione dell’antenna telefonica nel frattempo avviata. Troppi vizi nelle procedure seguite e aspetti poco chiari nell’esecuzione dei lavori preliminari.

Il ricorso al TAR

Nel frattempo i residenti, oltre a costituirsi in comitato, oltre a coinvolgere pesantemente le istituzioni locali oltre a portare il caso all’attenzione dell’opinione pubblica locale visto il fiorire di casi analoghi nel territorio del XV Municipio, a maggio 2015 fanno ricorso al TAR chiedendo che l’antenna non venga installata.

“Non vogliamo subire nè l’esposizione ai campi elettromagnetici nè il deturpamento dei beni ambientali che appartengono alla collettività” scrivono nel ricorso.

La sentenza

Ma con sentenza depositata in data 16 dicembre 2015, il TAR ha respinto il ricorso sottoscritto dai 70 abitanti di via Giulio Galli.

A darne informazione è il promotore dell’iniziativa Carlo Lavorano, che così dichiara: “Il nostro studio legale unitamente allo staff tecnico scientifico sta analizzando quella che secondo noi appare palesemente una ingiusta sentenza, di certo non ci fermeremo al primo ostacolo daremo ancora battaglia e questa volta con maggior vigore. Presto ci adopereremo per concretizzare nuove iniziative legali e a livello mediatico di maggior risonanza, questo a tutela della nostra salute e del nostro prezioso territorio. In questa nostra battaglia siamo stati dimenticati da chi ci dovrebbe tutelare ma, anche da soli, come comuni cittadini, venderemo cara la nostra pelle”.

“Non basta vivere in una zona già pericolosamente satura di forte elettrosmog – aggiunge Lavorano -, vogliono realizzare il potente traliccio (alto 35 mt) a pochissimi metri dalle nostre abitazioni già minacciate dalla presenza di altra stazione radio base per telefonia mobile e di una potente cabina elettrica di trasformazione ad alta tensione che asserve tutta la zona e che paradossalmente è ubicata a soli quattro metri metri di distanza a palazzina residenziale. Tutto questo – conclude – in un’aera adiacente al Parco di Veio ove erano presenti alberi secolari di alto fusto stranamente scomparsi nel nulla”. (red.)

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