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XV Municipio, per NCD du is megl che uan

Giuseppe Mocci

Du is megl che uan diceva un giovanissimo Accorsi in uno spot televisivo del lontano 1994 e rimasto famoso. Ma per contestualizzare quel tormentone e adattarlo alle cose di casa nostra basta poco. Basta volgere lo sguardo in quel del XV Municipio dove il gruppo NCD ora è composto solo da due consiglieri. Fra il serio e il faceto ne parliamo con Giuseppe Mocci, il capogruppo.

Dunque, con Gianni Giacomini passato al gruppo “Territorio e Gente” e con Isabella Foglietta e Stefano Erbaggi migrati negli ultimi giorni nel neo-costituito gruppo “Lista Marchini”, a reggere il vessillo di Alfano nel XV Municipio sono rimasti solo Dario Antoniozzi e Giuseppe Mocci.

Due presenze “storiche” nei banchi a destra nella Sala Consiglio, due presenze ben salde che si rifanno all’ala “moderata” della compagine alfaniana a livello romano e nazionale.

Mocci, come ha vissuto la “separazione” di Erbaggi e Foglietta, è stato un addio o un arrivederci?

Quanto accaduto in questi giorni era nell’aria da tempo, eravamo soltanto in attesa che venisse data l’ufficialità da parte dei due colleghi. Con Erbaggi e Foglietta in questi anni abbiamo condiviso battaglie politiche importanti che sono state utili a “smascherare” un’amministrazione di centro-sinistra che aveva promesso cambiamenti radicali per Roma e che purtroppo ha mostrato solo inadeguatezza nel risolvere i problemi reali dei quartieri, compreso il nostro.

Come dice il proverbio “squadra che vince non si cambia”, quindi non può che essere un arrivederci per il futuro. Sono convinto che nei prossimi mesi saremo nuovamente insieme, magari anche in forma diversa, per riconquistare il XV Municipio.

Ci dica a livello locale cosa differenzia l’NCD dalla Lista Marchini

A livello locale ben poco. In questi due anni e mezzo abbiamo dimostrato di avere una grande unità di intenti, che si sono concretizzati con una serie di iniziative congiunte che hanno portato ad un grande risultato, la decadenza anticipata di Marino.

È ovvio che, in attesa delle prossime elezioni amministrative, bisognerà guardare ad una fase nuova, basata sul confronto e sui diversi programmi; solo in quel momento sarà possibile capire se ci sono particolari differenze tra noi e loro.

Un’opposizione oggi così frazionata (nove consiglieri “spalmati” su sei gruppi) non è automaticamente molto più debole?

L’attuale divisione dell’opposizione in più gruppi rispecchia le differenze che ci sono tra di noi. Sono convinto che tale situazione abbia più aspetti positivi che negativi e non credo che questo comporti una situazione di debolezza nei confronti di chi governa.

Basta pensare alle battaglie fatte insieme agli altri gruppi in fase di approvazione di bilancio, dove era previsto un sostanziale taglio per il nostro territorio. In quell’occasione, così come in altre, siamo sempre rimasti uniti e ci siamo mossi in modo congiunto.
Il mio auspicio per le prossime elezioni amministrative è quello di vedere unita una più ampia compagine dell’attuale opposizione al fine di riconquistare Roma e il XV Municipio.

Guardiamo a giugno, si ripresenterà con questo partito?

Non lo escludo anche se è presto per decidere, vediamo cosa accadrà nei prossimi mesi. Innanzitutto è importate sciogliere il nodo delle alleanze per capire se NCD andrà da solo, in coalizione, oppure entrerà a far parte di un “listone unico” formato da più forze.

Girano voci che l’NCD appoggerà la Lista Marchini e che avete già il nome di chi candidare a presidente…

Non è una cosa da escludere, anche se al momento non c’è certezza. La costante collaborazione che abbiamo avuto con la Lista Marchini in questi mesi ci ha permesso di vedere più da vicino un modo diverso di “fare politica”. Quello messo in campo da Marchini in questi anni è un sistema che funzione e piace alla gente.

Nonostante la decadenza anticipata di Marino, che ha dimostrato di essere il peggior Sindaco degli ultimi trent’anni, Roma continua a soffrire una situazione di emergenza. In questa fase particolare ognuno di noi deve avere la capacità di andare oltre i vecchi sistemi per aprirsi a nuove realtà. Per noi la Lista Marchini è una di quelle.

E’ ovvio, a mio avviso, che per arrivare ad un accordo elettorale il primo step è quello di confrontarsi sui programmi per poi arrivare alle candidature. La strada da percorre è ancora lunga, non è ancora il tempo di parlare di nomi e possibili candidati, posso però aggiungere, a mio modesto parere, che la persona giusta per rilanciare un territorio vasto e articolato come il nostro deve essere giovane, al passo con i tempi e deve disporre di una certa esperienza.

Claudio Cafasso

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1 commento

  1. Ma come e’possibile cambiare casacca con tanta facilita’? Indubbiamente le ideologie politiche e valori di appartenenza sono oramai fuori moda …..

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