Home ATTUALITÀ Al Teatro Olimpico due balletti sulle note di Cajkovskij

Al Teatro Olimpico due balletti sulle note di Cajkovskij

note.jpgDal 6 al 10 gennaio il Teatro Olimpico ospiterà una delle migliori compagnie europee di danza classica. Il Balletto di Mosca La Classique presenterà, infatti, agli spettatori romani “La Bella Addormentata” e “Lo Schiaccianoci”, i due capolavori con la musica immortale di Cajkovskij e le magnifiche coreografie di Marius Petipa.

Fondata nel 1990 insieme alla ballerina e coreografa Nadeja Pavlova e diretta dall’imprenditore teatrale Elik Melikov, la compagnia Il Balletto di Mosca La Classique si distingue nel panorama internazionale della danza classica per le sue performance rigorose e il rispetto della tradizione, liberata tuttavia da quei formalismi obsoleti e ridondanti che potrebbero pregiudicarne la fruizione per il pubblico contemporaneo.

Nei prossimi giorni la prestigiosa compagnia porterà sul palco del Teatro Olimpico “La Bella Addormentata” e “Lo Schiaccianoci”, i due classici del balletto in cui le note di Cajkovskij si sposano magnificamente con i movimenti messi a punto da Marius Petipa.

“Lo Schiaccianoci”, che andò in scena per la prima volta il 18 dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e la cui storia si basa sul racconto “Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Thedor Amadeus Hoffmann, è una vivace festa di Natale che si trasforma in una fiaba, fra sorprese, giocattoli animati e castelli di marzapane.

“La Bella Addormentata”, la cui prima rappresentazione ebbe luogo il 3 gennaio 1890 sempre al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, invece, narra le vicende della principessa Aurora che, salvata dal suo principe Desiré, alla fine danza con il suo futuro sposo in una festa gioiosa che si tiene al castello e alla quale sono invitati anche molti dei personaggi delle fiabe di Perrault.

“Lo Schiaccianoci” è in programma mercoledì 6 e venerdì 8 (alle ore 21), oltre che sabato 9 gennaio (alle 16.30). La Bella Addormentata” andrà in scena giovedì 7 e sabato 9 (alle 21), oltre che domenica 10 gennaio (alle 18).

Giovanni Berti

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