Home ARTE E CULTURA Trionfale, grazie alla street art l’ex manicomio cambia volto

Trionfale, grazie alla street art l’ex manicomio cambia volto

240.jpgRiqualificazione urbana significa anche che un ex-manicomio possa trasformarsi in un museo a cielo aperto dove la bellezza trionfa sulle sofferenze umane. E’ quanto accaduto a Monte Mario, sulla Trionfale, grazie al progetto di street art “Caleidoscopio” inaugurato sabato scorso al Parco Santa Maria della Pietà.

Una mostra permanente di dipinti realizzati sui muri dei vari padiglioni ideata dallo scrittore Maurizio Mequio – in arte “Poeta del nulla” – e realizzata dagli artisti dell’associazione “Muracci Nostri”, con più di trenta opere disseminate negli spazi del nosocomio ormai dimesso. Ogni parete verticale, una tela potenziale. Il tutto a dare nuova luce e colori ad un’area che da anni versa in stato di semi-abbandono.

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Le opere hanno stili e riferimenti vari – da Goya a Schifano a Sofocle, Bacon e Merini – ma sono tutte collegate dal filo rosso della tematica sociale. Si pensi ad esempio a quella dall’artista Monica Pirone realizzata coinvolgendo i detenuti minorenni del centro di recupero “Macondo”.

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O a quella di Luis Gomez: mani di ogni età che si intrecciano tra loro, realizzate insieme agli utenti del centro diurno per pazienti psichiatrici “Bambù” e della comunità per disabili “Fuori dal tunnel”.

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“Quest’idea nasce per scoprire il bello che c’è anche all’interno di un luogo che per anni ha visto solo storie di dolore e sofferenza – ha spiegato Maurizio Mequio – Ma non è un progetto una tantum. Abbiamo in programma altri interventi da qui a metà dicembre, quando i muri dipinti all’interno del parco diventeranno circa quaranta, e il tutto sarà poi consegnato alla cittadinanza, a patto che non si lucri su quest’arte nata libera e accessibile a tutti”.

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“Caleidoscopio” è stato autorizzato e supportato dalla ASL RM E che ha coperto le spese per i materiali. “Il Santa Maria della Pietà – ci spiega il direttore generale della stessa azienda ospedaliera Angelo Tanese – diventerà un vero e proprio Parco della Salute e del Benessere, come stabilito nel nostro Piano strategico 2014-2016.
Una grande opera di riqualificazione, di tutela della flora e della fauna che comprenderà anche alcuni interventi strutturali, condivisi con la Regione Lazio e illustrati a fine settembre. In questo quadro ben si integra il progetto ideato da Maurizio Mequio”.

L’idea è nata da un incontro nell’ambito della festa “Primavalle… Mica l’ultima!” tra la ASL, presente con uno stand di servizi gratuiti per la cittadinanza e per gli animali da affezione, e il gruppo di artisti di “Muracci Nostri” impegnato anche lì nella realizzazione delle opere.

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“Abbiamo accolto con molto interesse la proposta di Mequio – prosegue Tanese – perché il Santa Maria è un grande spazio urbano, sede di servizi, ma soprattutto un luogo a cui la comunità territoriale è molto legata. Abbiamo il dovere come azienda pubblica di condividere e valorizzare questo patrimonio con una progettualità sostenibile, nell’interesse della collettività.
Noi ci occupiamo di salute, il che non vuol dire erogare solo servizi e prestazioni ma anche prendersi cura dei cittadini, rispondere nel modo più appropriato ai loro bisogni, informarli sui corretti stili di vita, sulla sana alimentazione, occuparci in senso più ampio di benessere, inteso anche come cultura, arte e partecipazione.”

“Ringrazio quindi – conclude il dirigente – Maurizio Mequio e tutti gli artisti che hanno aderito alla realizzazione di questo museo a cielo aperto, ma un ringraziamento particolare va agli street artist che hanno stretto un legame più forte con la ASL Roma E lavorando con i ragazzi dei nostri centri diurni, vale a dire Luis Gomez, Monica Pirone e Marco Tarascio – in arte “Moby Dick” – che aveva già collaborato con la ASL e con i ragazzi del Centro Diurno Riabilitativo “La Tartaruga” realizzando il murale della Casa della Salute Prati-Trionfale”.

Valerio Di Marco

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

 

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