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Parco Volpi dimenticato da Dio e dagli uomini (del XV)

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16mila metri quadri, più di 70 pini che se non sono secolari poco ci manca, una pista da pattinaggio distrutta da decenni, recinzioni pericolanti e pericolose, alberi caduti nella nevicata di febbraio 2012 ancora al suolo. Benvenuti al Parco Volpi di via della Farnesina, un parco dimenticato da Dio e dagli uomini.

Torniamo per l’ennesima volta a parlare del Parco Volpi. Chi lo ha visto affondare anno dopo anno nel degrado fino a farne la peggiore area verde del XV Municipio non potrà convenire sula fatto che sta morendo, nella consapevole indifferenza delle istituzioni.

Uno sguardo alla nostra documentazione fotografica piuttosto che una scorsa ai nostri titoli degli ultimi anni convincerà anche i più scettici.

Più di settanta pini lo incorniciano, l’affaccio da via della Farnesina è bello.

Ma basta fare i primi passi per scorgere le recinzioni della pista di pattinaggio sfondate e pericolosamente in bilico.

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Su quella pista, fino a metà degli anni 90, sono cresciuti e hanno giocato con i pattini generazioni di bambini. Oggi chiamarla ancora pista di pattinaggio è un eufemismo. Oggi è un ammasso di calcinacci, mattonelle divelte, sporcizia.

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Al degrado datato decenni, si aggiungono rami caduti da mesi, che nessuno ha rimosso e che nessuno presumibilmente mai rimuoverà.

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Come non è stato rimosso questo enorme tronco caduto con la nevicata di febbraio 2012 che a distanza di 42 mesi ancora giace sul terreno.

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Parco Volpi è stato colpevolmente abbandonato dalle istituzioni, Comune e Municipio, da vent’anni e senza una motivazione precisa.

Di illuminazione neanche a parlarne, di manutenzione seria, se escludiamo qualche mezza mattinata di un grappolo di volontari, nemmeno. Mai l’ipotesi di qualche gioco per bambini.

Mai un progetto di riqualificazione e riutilizzo. Eppure in quel parco di eventi se ne potrebbero fare a iosa considerato che dal lato via dei Colli della Farnesina esistono anche ampi parcheggi.

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L’ultima volta che la situazione venne presa in esame risale ad agosto 2012, quando in un rigurgito di coscienza, il Consiglio del XV Municipio votò un documento. Che poi, come sempre, rimase lettera morta.

Nello stesso si legge che “…Parco Volpi versa in uno stato di preoccupante abbandono” e che essendo “fortemente degradato, sono da considerare prioritari gli interventi di pulizia e bonifica dell’area, realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica, il taglio dell’erba, la potatura delle piante e la rimozione di rami e arbusti ed il recupero delle strutture ammalorate….”.

Nulla di più, e forse qualcosa di meno, di quanto andavamo dicendo da anni, compreso il fatto che “molti degli interventi – come si legge nel documento – possono essere rapidamente eseguiti attraverso attività di manutenzione da AMA e dall’Ufficio Giardini del X Dipartimento del Comune di Roma”.

Si tratta della Risoluzione 31/2012 nella quale si chiedeva al Presidente del Municipio di allora di attivarsi con gli uffici capitolini competenti “per avviare urgentemente i necessari interventi di recupero del Parco Volpi e per realizzavi un impianto di illuminazione”.

Lettera morta dicevamo, come tutte quelle che l’hanno preceduta.

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Fino a quando, a ottobre 2015, una nuova risoluzione approda nell’aula consiliare del XV Municipio. Riguarda le areee ludico-verdi di tutto il territorio municipale.

Gli oltre settanta pini di Parco Volpi tirano un sospiro di sollievo, “vuoi vedere che parlano anche di noi?” è la domanda che volteggia di ramo in ramo.

Il documento ha l’ambizione di mettere a posto “tutte” le aree verdi. Partendo infatti dalla premessa che “Il territorio del Municipio Roma XV è caratterizzato dalla presenza di molti spazi verdi al cui interno spesso si trovano diverse aree ludiche e che molte delle suddette aree ludiche risultano danneggiate e che quindi è impossibile usufruirne pienamente” approvandolo, il parlamentino di via Flaminia impegna il Presidente del XV Municipio “ad attivarsi presso l’Assessore all’ambiente di Roma Capitale, affinchè vengano messe in campo tutte le azioni necessarie per la sistemazione delle aree ludiche in premessa, impegnando i fondi a disposizione del Dipartimento Ambiente”.

E quali sono le aree coinvolte? A Labaro Il parco giochi di Colli d’Oro e il parco Marta Russo, nel quale “si ritiene necessario installare nuove altalene”. Ad inizio Cassia, l’area ludica di via san Godenzo, dove oltre alle altalene si chiede di intervenire per la sistemazione della pavimentazione dell’area.
A La Storta, il parco giochi di via Tieri, che necessita dell’installazione di nuove attrezzature.

E ancora, l’area giochi di via Palatucci a Cesano, anche questa bisognosa di nuove altalene. E nuove altalene vengono chieste anche nel parco dedicato ai Caduti sul Fronte Russo di Tomba di Nerone, mentre per quello della Pace, a Grottarossa, vengono richiesti “ingenti interventi per l’installazione di nuove attrezzature che allo stato attuale risultano completamente danneggiate”.

La carrellata si conclude con le aree giochi di Largo Borghi, a Prima Porta, e di Santa Cornelia nell’omonima zona, che “necessitano di alcuni interventi”, e con il “quartiere di Valle Muricana, privo di qualsiasi area ludica.”

E il Parco Volpi non c’è. Affranti, i settanta pini del Parco Volpi si chiedono: “e noi?“. Inutile spulciare parola per parola la risoluzione del 7 ottobre 2015: Parco Volpi non c’è.

Perchè ancora una volta è stato dimenticato sì da Dio ma anche dagli uomini, quelli del XV.

Claudio Cafasso

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7 COMMENTI

  1. E il parco di via della maratona?

    Ogni giorno decine di bambini frequentano questo parco che risulta in uno stato di abbandono vergognoso per una Capitale che si professa europea.
    Chiediamo da mesi ormai che il Municipio e il presidente Torquati si impegnino a provvedere al rifacimento dell’area verde, considerando la affluenza non solo di bambini che vivono nel quartiere ma anche da parte degli alunni delle scuole vicine.

    A quando pensare che i bisogni dei nostri bambini hanno priorità sui bisogni dei “grandi”?

    Spero tanto che il presidente Torquati colga l’opportunità di rispondere su queste pagine.
    Le elezioni si avvicinano presidente..

  2. Passo tutte le mattine, molto presto, dal Parco Volpi per andare in ufficio: ogni mattina senza eccezioni mi si stringe il cuore a vedere tanto degrado. L’area cani poi, realizzata anni fa, è quasi sempre deserta perché i padroni preferiscono passeggiare nel parco vero e proprio, lasciando i cani liberi (a me – amante degli animali – non danno personalmente fastidio, ma se un passante avesse timore?).

  3. Il problema è proprio quello che ripetiamo da anni commentando a questi attenti articoli di vigna clara blog.
    La problematica risiede nell’impossibilità da parte del comune di trovare i fondi per la sistemazione di queste aree verdi, questa non è una novità, io personalmente non capisco però il motivo per cui non si ricorra ai privati. Questo vale per tutti i parchi di vigna clara, si dessero in gestione ai privati con delle regole chiare e precise a fronte di manutenzioni, ristrutturazioni e gestioni.
    Vale per questo parco dell’articolo, di quello a via del podismo e di tutti gli altri parchi non gestiti da nessuno. Queste zone sono per la città una risorsa, anche economica, non dovrebbero essere dei buchi neri dove finiscono soldi pubblici spesi male e non controllati.
    Io aspetto ancora i famosi bandi di cui Torquati si era fatto portatore in campagna elettorale, ma più passa il tempo e più mi accorgo che questo presidente è il presidente di un municipio troppo vasto dove i sui unici interessi si sono rivolti verso Cesano, ossia dove è la base del suo elettorato dimenticandosi di vigna clara. Sfido chiunque da destra a sinistra a farsi due passi nella zona e non dire che la nostra zona non sia stata mai così mal tenuta…. Non è più la “Roma bene”, sembra Scampia…

  4. Gentile Salvatore, prendendo via della Farnesina da Ponte Milvio, il parco si trova sulla sinistra pochi metri dopo l’incrocio con via Duchi di Castro. Cliccando sul seguente link lo vedrà con google-maps: https://goo.gl/kN57lw

    cordiali saluti
    La Redazione

  5. Bellissimo articolo ma leggendolo mi si p stretto il cuore. Conosco benissimo il problema dei Parchi della Farnesina (Via Maratona e Parco Volpi), che risale ormai a molti anni addietro senza mai trovare alcuna soluzione, malgrado le proposte avanzate. La questione del verde non salvaguardato investe, però, quasi tutti i Municipi della Capitale. Il Servizio Giardini e il Dipartimento all’Ambiente del Comune non funzionano, basta soltanto guardarsi intorno per constatarlo quotidianamente. Grazie a VCB che port avanti anche questa meritoria battaglia.

  6. Grazie a VCB che porta avanti questa battaglia. Un vero peccato che VCB non sia anche un comitato di quartiere, di questi quartieri, persone scolarizzate e benestanti che sanno o dovrebbero sapere bene di cosa si stia parlando quando si chiede a tutti i cittadini di finanziare un progetto per l’utilizzazione di un parco attrezzato come il parco Volpi consistente in lavori di sistemazione delle opere pubbliche in esso contenute, in lavori consistenti il ripristino o manutenzione straordinaria della dotazione arborea e delle aiuole come opere e come verde e fiori, e della sistemazione e gestione della pista e della recinzione ecc. ecc.. Problema analogo sorto in occasione della proposta di progetto “Predisposizione di Piazza Stefano Jacini a pubbliche manifestazioni di promozione Sociale e Culturale” un progetto targato FDI-AN che non ha trovato ancora un gruppo di lavoro tra gli abitanti della zona in grado di gestire un’iniziativa praticamente già finanziata, si tratta di presentare agli uffici preposti un elaborato importante frutto dello studio del ricadente amministratvo e normativo sul progetto ed il progetto.
    Abbiamo sollecitato più e più persone ma siamo ancora in attesa di una concretizzazione di una volontà della popolazione convinta in tutto e per tutto a dare avvio ad iniziative del genere.
    I soldi per partire non ci sono, ci saranno nella misura del successo di tali iniziative se apprezzate.
    Leosc

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