Home ATTUALITÀ Braccianese: quattro zampe cercano famiglia, anche virtuale

Braccianese: quattro zampe cercano famiglia, anche virtuale

godotNano, Alice, Rosy, Totò, Max, Tip, Tap, Lei, Lilla, Gegè, Cunegonda, Bonbon, Biagio, Lorenzo. Questi sono alcuni dei cento cani del “Rifugio della Lega del cane sezione di Roma”, al km. 19,300 della via Braccianese, che cercano una famiglia, anche virtuale.

Sono tanti, troppi gli amici a quattro zampe rinchiusi nei canili, condannati a finire i loro giorni nelle gabbie. Sono cani meno fortunati .Dietro ognuno di loro c’è una storia triste, una storia di abbandono, di violenza, di sofferenza, di fame, di solitudine. I loro occhi cercano una casa vera, una famiglia che li ami, una carezza quotidiana.

La scelta di adottare uno di loro è la più felice. Il cane avrà una casa vera, una famiglia tutta sua e tante carezze tutte per sè e ricambierà il suo padrone con un amore totale, incondizionato.

Chi, però, per vari motivi non riesce ad adottare un amico a quattro zampe, può sempre ricorrere all’adozione a distanza. Talvolta infatti alcuni trovatelli sono di difficile adozione perché hanno vissuto esperienze traumatiche o sono in precarie condizioni di salute e quindi risulta difficile il loro inserimento in una famiglia.
Con pochi euro al mese si aiuta il cane a vivere meglio e si dà una mano concreta ai tanti volontari che ogni giorno spendono il loro tempo per aiutare i nostri amici pelosi.

“Nel nostro canile ospitiamo cento cani – ci dice Patrizia Capriglione, presidente della Lega Nazionale della Difesa del Cane, sezione di Roma, un’associazione che si è costituita nella Capitale nel lontano 1950 – e 40 gatti. Cerchiamo di non superare questo numero perché così riusciamo a mantenere con dignità, senza mortificazioni e sofferenze i nostri ospiti. Riteniamo infatti una vergogna rinchiudere un cane dentro un lager. E’ un discorso che non ci piace. Ogni cane vive insieme ad un altro o più di uno con il quale va d’accordo in un box interno e uno esterno ma ogni giorno, a turno, i nostri amici vengono lasciati liberi nel prato. Abbiamo uno spazio molto grande dove possono correre, giocare e sentirsi in qualche modo liberi..Certo, vivere in una famiglia è tutta un’altra cosa..”

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-Chi sono i vostri ospiti?
“C’è un po’ di tutto. Cani giovani, meno giovani, più o meno acciaccati nel fisico, alcuni bellissimi, sani e pieni di energia, altri meno belli ma tenerissimi, alcuni con handicap, ciechi o malati di Leshmania ( e sono quelli che riscuotono più simpatia!), molti sono timidi e paurosi per le violenze subìte, altri gioiosi e caciaroni..la maggior parte sono stati abbandonati, per alcuni il padrone è volato in cielo.. Insieme a un piccolo gruppo di volontari ce la mettiamo tutta affinchè i nostri ospiti vivano bene e in serenità..”

-Da quanti anni è nata l’idea dell’adozione a distanza?
“Da oltre venticinque anni. La scelta di adottare un cane non sempre è facile perché il cane è un impegno costante e non certo un giocattolo..Così abbiamo pensato a questa formula. Con solo 60 centesimi al giorno ( 18 euro al mese) si può andare sul nostro sito www.legadelcaneroma.it, si sceglie il cane da adottare, si riceverà a casa un certificato di adozione a distanza con la foto e la storia del cane e, quattro volte l’anno, invieremo una copia del nostro giornalino con le notizie del cane e del nostro Rifugio. Naturalmente se lo si desidera, il sabato e la domenica, dalle 10 del mattino, si può venire a trovare il cane adottato e, con una carezza o un biscottino, si cerca di familiarizzare un pò con lui. L’adozione a distanza è un gesto di affetto importante e semplicissimo da attuare: ognuno, se desidera, può avere un amico peloso in più ma si aiuteranno anche tutti gli altri ospiti del rifugio”

-Patrizia, quali sono le difficoltà che incontrate?
“Beh non è facile mantenere un canile. Le spese sono tante e l’impegno è quotidiano. La nostra associazione non ha contributi pubblici ma andiamo avanti solo grazi e alla generosità di tanti che credono nel nostro operato. Non finirò mai di ringraziare i nostri soci ( con 20, 40 o 80 euro l’anno si può, infatti, diventare socio della nostra associazione) che ci sostengono con le loro offerte e aiutano gli ospiti del rifugio ad avere una vita dignitosa..I cani in difficoltà sono tanti, le segnalazione pure..In questi giorni abbiamo due new entry, sono appena arrivati Ester e Billy, due fratelli di circa due anni e mezzo che ci sono stati segnalati nella campagna di Manziana. Sono inseparabili, dolcissimi..”

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-Hai un’altra storia da raccontarci?
“Moltissime. Ogni cane ha una sua storia, bello o brutta che sia..Mi viene in mente quella di Wolf e Nano, segnalati con una telefonata anonima. Wolf era moribondo e accanto a lui c’era Nano. Quando li abbiamo presi con l’aiuto dei veterinari del canile Wolf era in pericolo di vita a causa di una gastroenterite acuta. Ma per fortuna si è ripreso..Nano non si è mai allontanato da lui e anche adesso sono una coppia inossidabile. E’ divertente vederli insieme quando escono per fare la passeggiate: Nano gli corre dietro a fatica, visto che Wolf è di taglia grande e corre più veloce mentre Nano, più piccolo, si impegna tanto per stare al suo passo..”

-Patrizia, vogliamo fare un appello per sensibilizzare qualcuno che leggerà questo articolo?
“Diamoci una mano. Aiutaci ad aiutare i nostri amici a quattro zampe meno fortunati. Diventa socio, adotta uno di loro e, se proprio non puoi, adottalo a distanza..”.

Come darle torto? Del resto un grande scrittore come Mark Twain ha scritto:”Il cane è un gentiluomo, è sincero, non mente, non inganna, non tradisce, è generoso, è altruista, ha fiducia”

Ilaria Galateria

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2 COMMENTI

  1. Grazie per questo articolo. Io conosco il Rifugio. È davvero buono. Ho adottato un cane a distanza perchė adesso non posso adottare. Ho una anziana gattina. Ma quando posso, adottaró il mio cane.

    Non comprare, adottare. Salvare una vita é salvare un’anima.

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