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Tre scalinate, tre volti, tre municipi e un artista: cocktail pop culturale romano

scale240.jpgMetti insieme tre quartieri, tre scalinate, tre icone “pop”, il volto di tre bellissime attrici, tre municipi di Roma, la mano e i pennelli di uno dei protagonisti della street art e mescola bene. Aggiungi un pizzico di scetticismo tipicamente romano (aò machestaffà questo?) attendi il risultato finale e come i bambini di Povia anche tu farai “oooh”.

Nella sera di martedì 15 settembre, all’interno del SOSE, uno spazio espositivo creato dal XIV Municipio in un locale della Stazione Ottavia, si è concluso il progetto Ossigeno 2015 – Popstairs, un laboratorio di “riattivazione culturale” urbana ideato per la prima volta a Roma su tre scalinate presenti nei Municipi XII, XIV e XV e realizzato a cura dell’artista David “Diavù” Vecchiato, uno tra i massimi esponenti della Street Art.

Ed è così che sulla scalinata di via Ugo Bassi, a Porta Portese, oggi regna sovrana una giovanissima Elena Sofia Ricci nei panni di una delle eroine della Repubblica Romana, dal film di Magni “In nome del popolo sovrano”.

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In via Fiamignano, nel XIV, è stata riprodotta l’immagine di Ingrid Bergman, che ha interpretato “Europa ‘51″ di Roberto Rossellini girato nello stesso quartiere.

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Dulcis in fundo, nel XV Municipio, a decorare la scalinata di Corso Francia ora c’è una bellissima Michèle Mercier, interprete del 1963 “Il Giovedì” di Dino Risi, la cui ultima scena si svolge proprio su quei gradini.

Ma forse non lo sapeva quel residente che, affacciatosi mentre l’artista era al lavoro  (ahò machestaffà questo?) e pensando che fosse un ragazzotto intento ad imbrattare le scale, ha pensato bene di chiamare sul posto i Vigili. Le cronache locali raccontano che poi si sia scusato ed abbia molto apprezzato il risultato finale sotto le sue finestre…

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La serata

A fare gli onori di casa è l’assessore alla cultura del XIV Municipio, Marco della Porta che ci spiega in dettaglio la mission del SOSE, il locale espositivo dove ci troviamo, creato in un grande vano inutilizzato della stazione Ottavia.

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Poi, alle 21, davanti ad un centinaio di persone, prende la parola per aprire la serata. “In questo spazio culturale è da un anno che esponiamo opere di artisti, famosi e non con l’obiettivo di portare la cultura in periferia. E quindi non è un caso se siamo qui questa sera per festeggiare la conclusione di questo progetto che tanto ha fatto parlare di sè, anche sui social, durante l’estate”.

“Un progetto nato per gioco”, lo definiscono le due ideatrici Maria Rita Delli Quadri di Roma&Roma e Alessandra Puglisi di Ossigeno Festival, che poi aggiungono: “abbiamo scommesso sulla creatività e le tre scalinate ci sono sembrate la coreografia giusta. Sapevamo con certezza che la nostra idea, nelle mani di David, sarebbe diventata un’opera d’arte”.

E’ il turno dei presidenti dei tre Municipi coinvolti: Cristina Maltese, XII, Valerio Barletta, XIV, e Daniele Torquati, XV tutti soddisfatti del successo forse inaspettato che ha ottenuto il progetto sui loro territori.

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“Andiamo avanti con queste iniziative, non fermiamoci qui, siamo pronti per ideare un itinerario urbano tutto da scoprire come già accade in altre capitali europee” sostiene Maltese alla quale fa eco Torquati: “spero che questo sia l’inizio di un percorso che possa anche ridare dignità ai luoghi meno conosciuti per averne più rispetto” .

L’ultimo veloce intervento è quello di Barletta: “Opere d’arte in periferia. E’ proprio vero che la bellezza trasforma la vita, la cultura ti entra nelle ossa, ti tocca e ti cambia. In un momento in cui mancano punti di riferimento, forse vediamo uno spiraglio di luce anche grazie ad iniziative di questo tipo”.

Ma la star della serata è David “Diavù” Vecchiato che racconta la sua genesi.
“A una Roma così gloriosa già di suo, cosa posso darle io da artista?” è la domanda che si è posto anni fa. “Poi ho capito che mia strada era la street art con la quale sarei riuscito a raccontare storie attraverso le mie opere, opere moderne che che creano legami e ricordi. Solo così si può entrare a far parte a pieno diritto dell’arte contemporanea”.

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A chiusura della serata, un concerto de “Le Romane”, dedicato alla canzone della tradizione romana e ai grandi autori che l’hanno immortalata. Quel pizzico di orgogliosa romanità che in queste occasioni non può mancare mai….

Valentina Ciaccio

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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2 COMMENTI

  1. come rovinare una scalinata stupenda , e non ci si rende conto che cosi si alimenta l’attività dei writers..che stanno per esempio riempendo nuovamente il ponte flaminio di scritte

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