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Auditorium, in arrivo il festival del flamenco

flamenco240.jpgPreceduto da un’attesa anteprima con Israel Galván prevista per martedì 8 settembre nel foyer della Sala Sinopoli, dal 5 all’11 ottobre l’Auditorium Parco della Musica ospiterà la sesta edizione di “¡Flamenco!”, un festival dedicato a quest’arte intensa, antica e popolare con in cartellone sette spettacoli in altrettante serate.

Stile musicale, tecnica pittorica e danza tradizionale dell’Andalusia, il flamenco – che fu decisamente influenzato dalla cultura nomade – affonda le sue radici nella tradizione musicale dei Mori e degli Ebrei. Parte integrante del patrimonio culturale della Spagna, a partire dalla seconda metà del XIX secolo il flamenco ha varcato i confini iberici per essere rappresentato praticamente in tutto il mondo, tanto da essere dichiarato dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.

La passione e l’allegria, la tristezza e la combattività, la rabbia e la sensualità: non c’è emozione o sentimento che non venga espresso attraverso le suggestioni e le vibrazioni di cante, musica y baile che, per il sesto anno di fila, torneranno nel complesso ideato da Renzo Piano.

Il festival si aprirà martedì 8 settembre con la performance di Israel Galván, il raffinato artista sivigliano celebre per la ricerca d’avanguardia condotta sul flamenco classico. Il grande bailaor spagnolo proporrà “Solo”, una sua personalissima riflessione sul ballo flamenco totalmente priva di musica e di qualsiasi orpello.

Dopo questa anteprima del tutto particolare, “¡Flamenco!” aprirà ufficialmente i battenti il 5 ottobre con l’esibizione del collettivo d’artisti di Casa Patas, il ristorante situato nel cuore di Madrid che è diventato uno dei punti di riferimento più importanti di quest’arte così suggestiva.
La sera successiva toccherà a Sara Calero: la sensuale bailaora madrilena presenterà “El mirar de la maja”, uno spettacolo ispirato alle figure femminili di Goja, alla musica di Enrique Granados e alla personalità di Imperio Argentina.

Mentre il 7 ottobre sarà la volta di Miriam Méndez, che con il suo piano e la sua voce suadente, attraverso contaminazioni con altri generi, esplorerà le seduzioni del flamenco contemporaneo, invece l’8 ci penseranno Rosario La Tremendita e Mohammad Motamedi non solo a ricercare con il cante jondo le radici profonde del flamenco, ma anche a fondere i brani della poesia popolare spagnola con quelli della tradizione persiana.

Il festival proseguirà il 9 ottobre con le riflessioni contemporanee di Pablo Rubén Maldonado, mentre il 10 l’ensemble NinJazz Tap Toc! regalerà agli spettatori dell’Auditorium un’ardita quanto fascinosa combinazione fra le armonie del jazz e i ritmi del flamenco.

La serata conclusiva di domenica 11 ottobre avrà come protagonisti Miguel Angel Cortés e José Maria Gallardo che, accompagnati dal cante di Esperánza Fernandez, presenteranno un progetto artistico assai ambizioso in cui riusciranno a far coesistere intuizione e rigore, musica classica e flamenco.

Giovanni Berti

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