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L’odissea della Galleria Giovanni XXIII

galleriagioxxiii240.jpgAlla parziale chiusura diurna se ne aggiunge anche una totale e notturna. Dal 24 agosto prende il via una nuova fase di lavori nella Galleria Giovanni XXIII, che resterà chiusa di notte in direzione di via della Pineta Sacchetti per completare il ripristino della viabilità nel tunnel dopo l’incendio del bus che si è verificato lo scorso 8 luglio.

Ne dà notizia l’Agenzia per la Mobilità spiegando che, come si apprende dalla disciplina provvisoria istituita dal XV Gruppo della Polizia Locale, fino all’1 settembre, dalle 22 alle 6, in direzione Trionfale, il tunnel non sarà transitabile da via del Foro Italico e sarà obbligatorio andare a sinistra in direzione dello stadio Olimpico. Il provvedimento di chiusura notturna sarà sospeso solo nelle notte tra il 29 e il 30 agosto.

Nelle ore diurne, invece, anche se con corsia ridotta e limite di velocità a 40 chilometri orari, si potrà circolare da via del Foro Italico all’uscita di via Mario Fani mentre resterà ancora chiuso il tratto dallo svincolo di via Mario Fani e via Trionfale, in direzione Pineta Sacchetti.

La circolazione resta invece regolare nell’altro tunnel da Pineta Sacchetti al Foro Italico.

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11 COMMENTI

  1. Dopo i ritardi clamorosi per la riapertura della “panoramica” e della via olimpica, per le conseguenze dei nubifragi di un paio di anni fa… un’altra bella prova dell’efficienza del Comune! E mentre in precedenza si è pagato lo scotto di problemi idrogeologici di antica data… qui stiamo parlando di un’opera che è stata inaugurata una quindicina di anni orsono…

  2. Immagino che l’incidente e l’incendio all’interno non fossero preventivaticaro SorChisciotte ma sembra le piaccia attaccarsi ai mulini a vento.. Vorrei invece far notare quanto il pericoloso modo di guidare all’interno della galleria in entrambe i sensi di marcia debba “sensibilizzare” chi di dovere ad un serio controllo elettronico della velocità con telecamere ed essere inflessibili sull’applicazione delle norme salvando sicuramente delle vite nonchè rimpinguando (una tantum) giustificatamente le casse di questo tanto bistrattato Comune. I sette “nuovi” autovelox non servono ad una “cippa”, sulla strada ci si deve essere e non accettare come viene “gestita”.

  3. @Alessandro: tutto giusto.
    Non capisco però cosa intenda con il “non preventivati”… gli incidenti ed incendi sono preventivati, tanto è vero che in quella galleria, come nelle altre, ci sono sistemi antifuoco. Piuttosto: dopo 43 giorni i lavori di ripristino non sono ancora terminati e questo comporta due ipotesi: o la galleria è stata fatta “male” ed è bastato un incidente, per quanto grave sia stato, a renderla inutilizzabile per un periodo così lungo, oppure sono i lavori di ripristino ad essere fatti male o troppo lentamente.

  4. @SorChisciotte: mi complimento per le granitiche certezze che manifesta.
    Non esistono altre possibilità: o la galleria è fatta male o sono stati fatti male i lavori ripristino.

    Non è assolutamente possibile che ci voglia un po’ più di tempo per rimettere a posto le cose? Si ricorda dell’incendio nella galleria del Monte Bianco? Tutti incapaci anche lì?

    Ne deduco che SorChisciotte è un esperto di gallerie, che conosce perfettamente il progetto della Galleria Giovanni XXIII e dei successivi lavori di riparazione altrimenti non parlerebbe con tanta sicurezza.

    Capisco bene il disappunto per non poter ancora utilizzare questa fondamentale infrastruttura ma non sarebbe meglio usare un po’ più di umiltà prima di fare queste sparate?

  5. Chisciotte come me non è un esperto di gallerie, ma è un cittadino che paga le tasse con le quali si pagano gli esperti di gallerie perché le progettino e le realizzino prevedendo i possibili eventi avversi (tra cui il fuoco) con misure che ne minimizzino gli effetti dannosi.
    Altrimenti, se bastasse fare un buco e poi che un dio ce la mandi buona, gli esperti che li paghiamo a fare ?

  6. e a proposito di tasse, con le nostre tasse noi paghiamo anche l’acquisto di autobus che dovrebbero essere stati progettati e realizzati da esperti affinché non prendano fuoco come se fossero zolfanelli.

  7. @ Nando Bruzio: il problema, al di la delle “certezze granitiche”, è questo:

    1) la galleria è chiusa nel tratto Sappada-Trionfale-Pineta Sacchetti dal 7 luglio
    2″ per quasi due mesi, oltre al transennamento, non è stato fatto niente
    3) il Comune ha annunciato che il 24 agosto sarebbero iniziati i lavori
    4) oggi, 28 agosto, non hanno ancora iniziato niente, è chiusa e basta.
    5) lunedi ricomincerà il traffico e tra poco le scuole….

    Non c’è bisogno di essere esperti di gallerie per capire che, come al solito, sottovalutano o se ne fregano…..

  8. @Marco Perina: pur non essendo esperti di gallerie credo che sia normale prima di fare qualsiasi lavoro redigere un progetto, far delle indagini e delle prove fare un minimo di selezione dell’Impresa e dei tecnici che dovranno occuparsi dei lavori di riparazione. Tutto questo purtroppo richiede tempo.
    Io preferisco che i lavori si completino nel tempo che ci vuole piuttosto che rimanere sepolto sotto un pezzo di volta della galleria tanto per fare presto visto che cominciano le scuole (vedi viadotti in Sicilia).

    Inoltre non mi sembra corretto sentenziare che non è stato fatto niente se non si vedono operai al lavoro.
    Lei è entrato all’interno del tratto di galleria chiusa per dire che nessuno lavorava?

    La frase finale “come al solito sottovaluatano o se ne fregano” non fa onore alla sua intelligenza e mi aspetterei di sentirla al “Bar dello Sport” non da uno che è stato (facendo molte buone cose) vicepresidente del Municipio.

  9. @ Nando Bruzio: non sono un esperto di gallerie, ma sono capace di “vedere con i miei occhi”:
    in una situazione simile, l’Amministrazione procede con la Ditta cui è affidata la manutenzione della Galleria (o, nella peggiore delle ipotesi con una “somma urgenza”), non c’è, pertanto, bisogno delle lungaggini per la selezione dell’impresa.
    Se dico che non è stato fatto niente – e niente, ad oggi si sta facendo – non è un “sentenziare” senza cognizione di causa ma un aver verificato “de visu” almeno una decina di volte, lo stato della galleria chiuso (a tale proposito guardi le foto e i video che ho pubblicato su Facebook, l’ultimo è di oggi, 31 agosto).
    Si, sono entrato all’interno del tratto di galleria chiuso da due mesi e le posso garantire che: l’asfalto è in buone condizioni e la galleria è assolutamente percorribile ed illuminata.
    Il “grande danno” da riparare sono una decina di pannelli laterali in plexiglas anneriti e un paio di plafoniere sbruciacchiate dal calore.
    Quindi ripeto e sottolineo: dopo due mesi di nulla di fatto e dopo aver annunciato che il 24 agosto avrebbero iniziato i lavori, niente di tutto ciò è stato fatto, nessun operaio si è mai visto all’interno della galleria né nessun lavoro (annunciato) è mai cominciato.
    Quindi “sottovalutano” e se ne “fregano” o no ??

  10. @ Marco Perina esperto di gallerie autodidatta.
    In fondo non c’ bisogno di laurarsi in ingegneria basta dare un’occhiata e si capisce ad occhio nudo che la galleria può essere riaperta con grande facilità.
    Propongo da ignorante inesperto di gallerie alcune riflessioni.

    Credo che il lavoro che c’è da fare non rientri in una “ordinaria” manutenzione. in tal caso l’Impresa cui è affidata l'”ordinaria” manutenzione non può fare molto a meno di ricevere un nuovo affidamento ad hoc ahinoi con qualche lungaggine burocratica se non vogliamo continuare la triste esperienza di mafia capitale.

    Circa la “somma urgenza” è anch’essa una procedura molto utilizzata in regime di mafia capitale. Purtroppo la legge prevede condizioni molto restrittive per fare ricorso alla somma urgenza ovvero l’impossibilità di aspettare per evitare danni irreparabili.
    Non mi pare questo il caso. Se la galleria viene chiusa (come è stato fatto) il danno irreparabile (qualcuno che ci muore dentro) è evitato.

    Mi complimento infine per la capacità che ha avuto di valutare “a vista” che la volta della galleria è semplicemente annerita e che la struttura non ha subito alcun danno.
    Sempre da modesto ignorante ho sempre saputo che gli incendi non fanno bene alle strutture di cemento armato.
    Ma per Marco Perina evidentemente i tecnici del Comune sono tutti degli incompetenti e fannulloni che godono nel creare ingorghi e far perdere tempo a noi cittadini

  11. Gentile Nando, a titolo informativo, il Municipio, solo nel 2014, ha affidato più di 2 milioni di euro facendo ricorso alla procedura di “somma urgenza”.
    Le ripeto, non sono un “esperto” di gallerie e nemmeno ritengo di avere le competenze per potere fare una valutazione dei danni.
    Ma mi conceda, senza ironia, almeno la prerogativa di fare qualche considerazione:
    1) la galleria è chiusa da due mesi – fatto incontrovertibile –
    2) la conseguenza della chiusura è un grande disagio alla circolazione – fatto incontrovertibile –
    3) l’Agenzia della Mobilità, il 12 luglio, aveva annunciato una riapertura immediata con lavori notturni (mai iniziati), – fatto incontrovertibile –
    4) successivamente hanno annunciato che i lavori sarebbero iniziati il 24 luglio, ma non sono iniziati – fatto incontrovertibile –
    5) a tutt’oggi (1 settembre) non si è mai visto un operaio al lavoro né alcun accenno di cantiere – fatto incontrovertibile –
    Limitandoci solo ai “fatti incontrovertibili”, non mi sembra (da inesperto) che il problema sia gestito in modo impeccabile e tempestivo….
    Un saluto.

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