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Al via LabaroCult, dieci giorni di eventi a Labaro

labarocult2a.jpgDa venerdì 7 agosto Labaro darà il benvenuto ad un appuntamento all’insegna della cultura e della riscoperta del territorio, “LabaroCult!”, inserito nella programmazione dell’Estate romana ed alla sua prima edizione. L’evento coinvolgerà la periferia del XV Municipio fino al 16 agosto, con spettacoli di teatro, musica, danza, visite guidate e promuovendo la cultura del cibo a km 0.

Un evento completamente gratuito e aperto a chiunque voglia partecipare, in primis ai più piccini, a cui è rivolta gran parte dei laboratori in programma.

“Cultura alla carta” è il titolo dei 10 giorni che animeranno Labaro nel parco giochi ubicato all’incrocio tra via Magnano in Riviera e via Clauzetto; il filo conduttore del festival sarà l’educazione alimentare, dove la cultura è intesa come nutrimento, attraverso una profonda riflessione sull’educazione, sulla valorizzazione e sulla conoscenza del cibo.

Aggiungi un posto a tavola: invito a conoscere Labaro

La scelta di svolgere l’evento a Labaro, piuttosto che nelle zone turistiche e più affollate della Capitale, è voluta dagli stessi organizzatori, ovvero le associazioni “Centro Ricerche Teatrali Scenamadre” , “Il Rinoceronte”, “Occupiamoci di”, Teatro Le Sedie e GAS-Labaro. L’intento di “LabaroCult!” è infatti quello di promuovere sì la condivisione fra gli abitanti e l’aggregazione sociale nelle periferie di Roma Nord, ma anche attirare turisti e visitatori in un territorio così ricco di storia e cultura.

“Vivere fuori dal GRA coincide spesso con un’esistenza ritmata dagli spostamenti dei pendolari e dei lavoratori verso la città – sostengono le associazioni promotrici dell’evento – questo contribuisce, una volta tornati nelle periferie, a creare un senso di totale estraneità alla vita e alle molte proposte della Capitale della quale, pur facendone geograficamente parte da un punto di vista esistenziale e sociale, Labaro si sente esclusa. Il senso d’isolamento culturale produce allora negli abitanti, soprattutto giovani, una progressiva alienazione e demotivazione verso il coinvolgimento e la partecipazione alla vita sociale del quartiere”.

Eppure, Labaro e Prima Porta conservano una memoria storico-culturale preziosa, caratterizzata da siti archeologici e d’interesse culturale, di cui molti infatti oggetto di visite guidate all’interno dei 10 giorni di festival.

“Abbiamo scelto Labaro come luogo della manifestazione consapevoli che in quei quartieri dove la presenza degli abitanti resta alta anche in estate, si registra il massimo delle criticità. Il disagio nel periodo estivo aumenta, diminuiscono i servizi, chiudono le attività commerciali, il senso di solitudine e di emarginazione si diffonde nel tessuto sociale, soprattutto negli anziani e nei giovani”, spiegano le associazioni.

Tutti a tavola: il menu dell’evento

Dal momento che si parla di buona alimentazione, LabaroCult! s’ispirerà all’argomento perfino nella disposizione dei laboratori e delle attività in programma. Ogni giornata è simbolicamente rappresentata come un menu, a partire da una ricca e salutare colazione mattutina, a base di visite guidate ai siti archeologici del territorio: tra questi, Villa di Livia, le Tombe della rupe di Saxa Rubra, il Mausoleo a La Celsa, ma anche il Ponte della Valchetta, risalente all’età imperiale.

Tralasciando l’ora della “siesta”, dalle 19 inizieranno poi le attività dell'”antipasto”, rivolte ai bambini fino ai 12 anni e a cura dell’Associazione Segnavento che, guidata da Laura Fasciolo, svolgerà degli spettacoli con letture animate e laboratori creativi.

I primi piatti saranno invece a cura del GAS-Labaro (Gruppo d’acquisto solidale), ospiti in uno spazio dedicato, dove realizzeranno performances artistiche legate a temi importanti sul cibo: sostenibilità, diritto, qualità, km0.

Alle 21, forse un po’ appesantiti ma ancora ricettivi, arriveranno i secondi piatti con gli spettacoli dal vivo nel teatro naturale del parco di Labaro. Tutti piatti forti, cominciando dalle tre serate internazionali del XIII Festa d’Africa e Festival Internazionale delle Culture dell’Africa Contemporanea dal titolo “Di chi è la Terra?”, a cui seguiranno le rappresentazioni dell’Associazione Rinoceronte, Associazione Malacara e Produzione CRTscenamadre.

E per finire la serata, non potrà mancare il dessert, con la possibilità di gustarsi una birra o la tipica gratta checca, accompagnando quattro chiacchiere alla lettura d’un libro, magari preso gratuitamente alla libreria di Book crossing, organizzata dall’Associazione Occupiamoci di.

“Piatto ricco mi ci ficco” insomma, e allora, tutti a tavola dal 7 agosto con LabaroCult! E se si vuole dare un’occhiata al programma basterà cliccare qui.

Barbara Polidori

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