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A settembre tornano gli spazzini di quartiere

netturbino240.jpgLo stato indecente delle strade della capitale è senza dubbio alla base della decisione presa dai vertici AMA: ripristinare la figura dello spazzino di quartiere con i classici carrettini per integrare l’opera delle spazzatrici meccaniche che lavorano di notte. Entro settembre li vedremo al lavoro sulle aree più frequentate del centro e della periferia.

Nelle stesse aree interessate dal potenziamento Ama collocherà entro fine anno diecimila nuovi cestini. L’incremento dell’attività è stato deciso dal consiglio di amministrazione dell’azienda, per accogliere – spiega Ama in una nota – “l’invito del sindaco Ignazio Marino e dell’assessore all’Ambiente Estella Marino” a rendere ” i servizi di igiene urbana più efficaci e rispondenti alle necessità di Roma”.

Daniele Fortini, presidente AMA, nel sottolineare che con questa decisione l’azienda intende dichiarare guerra ai rifiuti gettati su strade e marciapiedi, afferma che per condurla “è necessario che di giorno centinaia di spazzini assicurino la pulizia permanente” ricordando però “che il decoro di una città dipende anche da tanti gesti e comportamenti che possono preservarlo o cancellarlo in pochi minuti.”

Tutto giusto. Lascia però perplessi il fatto che si dichiari guerra ai rifiuti gettati ma non a chi li getta. E allora la domanda da porre è: che fine hanno fatto i famosi accertatori di infrazioni tanto sbandierati nei primi mesi dell’anno? Qual è stato il risultato del loro lavoro al termine del primo semestre? A stare ai numeri dati per il XV Municipio è stato deludente, quasi insignificante: 242 multe in cinque mesi, una media di 1,6 multe al giorno in un territorio di 187 km quadri e 160mila abitanti. Di queste sanzioni la metà sono a carico di chi ha lasciato l’auto davanti ai cassonetti, un’infrazione al codice della strada più che al decoro della città.Un flop dunque. Augurandoci che non lo siano anche gli spazzini di quartiere.

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5 COMMENTI

  1. Come precedentemente teorizzato, l’ama è totalmente inadatta a gestire un qualsiasi tipo di servizio. La favoletta degli accertatori che sanzionano era appunto una favoletta riproposta di tanto in tanto ad uso e consumo dei boccaloni.

    L’unica soluzione è portare i libri in tribunale di ama e atac e affidare il servizio ai privati tramite gara europea (hai visto mai ci capitano tedeschi o scandinavi… sai che svolta!)

  2. ma ci sarà anche chi controllerà che lo spazzino “fannullone” lavori sul serio? Il problema è far lavorare realmnete e rendere produttive le energie che si mettono in campo. Non se ne puo’ più di proclami…di soldi buttati che poi si chiedono alle tasche dei cittadini con riduzione di servizi sociali, sanità e via giù con un ecc.ecc.

  3. Concordo in parte con Simone faccio notare che la figura dell’ agente accertatore e’ utile ma solo e soltanto se il gruppo e’ consistente non può’ Ama spa metterne due o 4 a municipio perché’ altrimenti e’ il fallimento che già tutti conosciamo..L’ azienda deve essere gestita da chi sa fare il mestiere di manager. Non e’ pensabile che un cittadino che voglia fare il compostaggio attenda minimo un anno per avere una compostiera. Abbiamo tante associazioni il Sindaco nomini i volontari agenti accertatori.. così dara’ supporto ad Ama

  4. Bella notizia.

    Comunque gli spazzini vanno controllati perchè ce ne sono alcuni che fanno ridere.

    A Ponte Milvio, a Via Riano becco spesso lo stesso spazzino che si lascia dietro qualsiasi cosa, bottiglie, pacchetti di sigarette. Controllateli o quantomeno fateli ruotare.
    Ovviamente questa cosa, oltre che qui, l’ho scritta anche all’AMA.

  5. Il problema e’che siamo circondati da incivili , non esiste piu’ rispetto per nessuno , ne’ per gli spazzi comuni e tanto piu’ siccome sanno di poter fare come gli pare, le poche persone dignitose che sono rimaste , subbiscono le angherie degli zozzoni , dove in alcuni quartieri vicino alle case o sui muri dei locali , la sera diventano orinatoi dove chi subbisce cio’e’costretto a lavare anche il piscio degli altri e spesso sono persone del posto che ci vivono da quando sono nati.Speriamo che si risolve questa cosa sconcia.

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