Home ATTUALITÀ Strisce pedonali con sponsor privati, ecco quali nel XV Municipio

Strisce pedonali con sponsor privati, ecco quali nel XV Municipio

salvastrisce240.jpgPresentato in Campidoglio il piano di sponsorizzazione per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. Gli interventi riguarderanno le strisce pedonali della grande viabilità e saranno finanziati da privati che in cambio potranno diventare “sponsor” per un anno. Giovedì 16 luglio esce il bando.

Sono 119 gli incroci individuati in questa fase e da mettere in sicurezza. Gli interventi prevedono il ripristino e la manutenzione della segnaletica orizzontale esistente, utilizzando pitture con biocomponenti più resistenti e visibili di notte, e l’installazione dei parapedonali sui quali gli “sponsor” potranno apporre il proprio nome o marchio, secondo quanto previsto dal regolamento sulla pubblicità.

All’Amministrazione spetterà il compito di verificare il corretto svolgimento dei lavori, dal punto di vista del rispetto dei materiali, delle tempistiche, della sicurezza e delle autorizzazioni per il contenuto dei cartelloni.

Si tratta, è stato spiegato, di un’operazione limitata che al momento riguarda solo la viabilità principale e che rappresenta un quinto della viabilità cittadina. Ma che in ogni modo consentirà un risparmio di circa 350mila euro alle casse capitoline.

Da giovedì 16 luglio, giorno di pubblicazione del bando, fino al 31 agosto i privati potranno presentare la richiesta al Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana – Via Petroselli 45, Ufficio Protocollo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12. L’avviso pubblico sarà disponibile sul portale del Comune di Roma.

Ecco gli incroci nel XV Municipio

Corso Francia – via Luigi Bodio
Corso Francia (altezza via del Foro Italico)
corso Francia (altezza civico 151)
corso Francia – via Flaminia Nuova
corso Francia – via di Vigna Stelluti
via Cassia – via Grottarossa
via Cassia – via dei Due Ponti – via Manfredi Azzarita
via Flaminia Nuova – via Valdagno – via Antonio De Viti De Marco

Claudio Cafasso

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14 COMMENTI

  1. vergognoso, per un pò di vernice che dovrebbe essere di normale amministrazione ci becchiamo altra pubblicità. che schifo! sono disgustata che nessuno dica nulla. nemmeno a dire curano aiuole piantano alberi, fanno rotonde, no mettono pubblicità

  2. Quello che dovrebbe essere normale, coma la pulizia e la manutenzione delle strade, lo fanno passare per straordinario

  3. La “privatizzazione” della manutenzione urbana,in linea di principio, non è negativa.
    L’assurdità, che anche io trovo scellerata, è sull’oggetto dell’opera, mi spiego: un conto è manutenere, abbellire, migliorare un parco, un giardino, una scuola, una piazza, ben altra cosa è rifare strisce pedonali, compito che, a mio avviso, non può e non deve essere “appaltato” a privati.
    Mi spaventa quando si dice che “all’Amministrazione spetterà il compito di verificare il corretto svolgimento dei lavori…” quando sappiamo benissimo che non lo fa adesso né lo farà mai.
    Se poi si considera che per “rifare uno Stop”, si moltiplicherà la pubblicità (già elemento di degrado) la frittata è fatta….

  4. bravo Marco. prima ci hanno fatto credere che levavano i cartelloni ed ora con una scusa rimettono altra pubblicità. che schifo

  5. non dicono però che all’incrocio flaminia de viti de marco valdagno negli ultimi 2 anni son stati rimossi anche davanti stazione di vigna clara più di 6 alberi secolari e nessuno li ha mai rimessi

  6. Con deliberazione n. 49 del 30 luglio 2014 l’Assemblea Capitolina ha approvato il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), con allegate delle schede tecniche relative ai vari tipi di impianti, fra cui anche i parapedonali sia di proprietà pubblica (SPQR) che di proprietà privata su cui è possibile fare pubblicità su tutta la loro superficie che è di mt. 1,00 x 0,70.
    Con deliberazione n. 380 del 30 dicembre 2014 la Giunta Capitolina ha dato incarico alla S.p.A. “Aequa Roma” di redigere i Piani di Localizzazione per ognuno dei 15 Municipi di Roma, che individuano sul territorio le posizioni di ogni futuro tipo di impianto pubblicitario e quindi anche dei parapedonali.
    Il 30 marzo 2015, la s.p.A. “Aequa Roma” ha consegnato al Comune tutti e 15 i Piani di Localizzazione, che sono stati sottoposti all’esame delle tre Soprintendenze competenti per territorio, le quali hanno consegnato il proprio parere nella Conferenza dei Servizi di chiusura che si è tenuta lo scorso lunedì 13 luglio.
    “Aequa Roma” dovrà ora recepire le prescrizioni dettate dalle Soprintendenze, integrando e modificando i Piani di Localizzazione, di cui la Giunta Capitolina adotterà poi la proposta da sottoporre al parere di competenza dei 15 Consigli Municipali, dopo aver attivato anche la partecipazione dei cittadini: se ne riparlerà ormai a settembre.
    In questo frattempo con deliberazione n. 180 del 29 maggio 2015 la Giunta Capitolina ha deciso di fare un bando (pubblicato proprio oggi) per la messa in sicurezza di 20 lotti di 1.000 metri quadrati, per complessivi 119 incroci interessati da strisce pedonali: il costo è di 20mila euro per ciascun lotto, con una spesa complessiva di 400mila euro.
    La riverniciatura delle strisce pedonali verrà eseguita da chi si aggiudicherà il bando, a cui verrà concesso in cambio di installare impianti parapedonali sui quali – come precisa lo stesso comunicato del Comune – gli “sponsor” potranno apporre il proprio nome o marchio, secondo quanto previsto dal Regolamento sulla pubblicità, che per tale caso esenta dal pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP) superfici espositive di dimensioni inferiori ai 300 cmq: ne deriva che su ogni nuovo impianto parapedonale potrà essere installata soltanto una targhetta di cm. 60 x 50 circa su cui apporre il nome e/o il logo della ditta che si è aggiudicata il bando (vedi per ulteriori chiarimenti http://www.vasroma.it/chiarimenti-dellufficio-comunale-competente-sulla-decisione-della-giunta-capitolina-di-far-riverniciare-dai-privati-le-strisce-pedonali-in-cambio-di-spazi-pubblicitari-sulle-transenne-paraped/).
    Le critiche portate da B.A. e Marco Perina sono in conclusione fuor di luogo, perché non si moltiplicherà affatto la pubblicità, che dai 220.000 mq. di superficie pubblicitaria complessiva dell’epoca di Alemanno è scesa con il PRIP a 138.000 mq. e con i Piani di Localizzazione a meno di 80.000 mq., una parte dei quali è quella della superficie pubblicitaria degli impianti pubblicitari di mt. 1,00 x 0,70 ciascuno: con questi impianti già pianificati da “Aequa Roma” non avranno nulla a che vedere i nuovi parapedonali, installati come “impianti di servizio”, dal momento che su ognuno di essi non ci sarà alcuna pubblicità, ma esclusivamente una targhetta di cm. 60 x 50 circa con il nome o il marchio di chi avrà vinto il bando pubblicato oggi.

  7. Sig. Bosi , grazie dell’esaustivo commento, ma la domanda che Le pongo è: ritiene che Maxi impianti, mini impianti, parapedonali ecc.. siano “sotto controllo” e che la situazione della Città, dal punto di vista “estetico” sia migliore ?

  8. @Raimondo – Il riferimento ad una targhetta di cm. 60 x 50 è stato da me preso da altri articoli pubblicati sull’argomento, perché mi sembrava che rendesse meglio l’idea della grandezza visiva della sponsorizzazione, senza tener conto che è sbagliato perché misura effettivamente 3.000 cmq.: ma la norma di riferimento comunque da rispettare, che è data dall’ultimo periodo del 2° comma dell’art. 23 del nuovo Regolamento di Pubblicità, parla espressamente di “superfici inferiori a trecento centimetri quadrati”.
    Tradotto in targhette, dovremmo essere sulle dimensioni da lei ipotizzate (10 x 30 o 15 x 20)

  9. @ARAGON
    Ho veramente letto tutto e pure con attenzione: lo so che può sembrare impossibile, ma mi interessava capire meglio l’approfondimento sull’argomento. Altrettanto sinceramente, devo dire che qualche volta in passato NON è stato così…

  10. @Lupo Alberto – Per capire bene se la situazione della città sia migliore dal punto di vista soprattutto dell’impatto “ambientale“ e “visivo”, oltre che “estetico”, occorre sapere che dai 220.000 mq. circa di superficie espositiva complessiva registrati all’epoca della precedente Giunta di Alemanno (fine anno 2010, inizio 2011) si è passati agli inizi del 2015 a 166.000 mq. circa di superficie espositiva complessiva, corrispondenti a 28.000 impianti attualmente installati e censiti nella Nuova Banca Dati del Comune.
    Sempre per un opportuno confronto tra ieri ed oggi sull’impatto “visivo”, c’è da far presente che entro lo scorso 20 maggio è stato per lo più rispettato l’obbligo di convertire sullo stesso posto gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 (aboliti con la deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30.7.2014) in altrettanti impianti di mt. 3 x 2: a 10 ditte pubblicitarie che non hanno ancora provveduto a rimuovere i propri impianti di mt. 4 x 3 è stato approvato il cronoprogramma entro cui si sono impegnate a convertirli in altrettanti impianti di mt. 4 x 3.
    Per un opportuno confronto tra ieri ed oggi sull’impatto “estetico”, c’è da sapere che è stato per lo più rispettato anche l’obbligo di verniciare le cornici degli impianti pubblicitari di colore grigio antracite RAL 7016 Pantone 3305, prescritto dalla Giunta Capitolina con la deliberazione n. 380 del 30.12.2014, allo scopo dichiarato “di assicurare uniformità tra gli impianti installati sul territorio e migliorarne l’impatto visivo complessivo nonché l’inserimento nel contesto urbano”.
    Malgrado le rimozioni fin qui registrate, specie di diversi maxi-impianti (come quello a ridosso della collina di Tor di Quinto di mt. 8 di base per mt. 6 di altezza, quello mt. 4 di base per mt. 6 di altezza nell’area di pertinenza del distributore di benzina su Viale di Tor di Quinto e quello di mt. 8 di base per mt. 3 di altezza installato nel tratto finale di via Flaminia Vecchia all’altezza dello svincolo con viale di Tor di Quinto ), rimangono ancora molti impianti installati nelle zone “A” del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), dove c’è divieto di affissione (come ad esempio lungo Viale di Tor di Quinto), o comunque in violazione delle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di Attuazione.
    I 15 Piani di Localizzazione individuano le esatte e corrette posizioni sul territorio dei futuri impianti pubblicitari, per una superficie espositiva complessiva di 75.000 mq. circa (molto inferiori ai 110.000 mq. circa previsti dal PRIP sul suolo pubblico): una volta approvati definitivamente dalla Giunta Capitolina (ormai dopo l’estate), verranno indetti i diversi bandi di gara per l’assegnazione della gestione decennale di tutti questi nuovi impianti.
    Si entrerà così finalmente a regime (più o meno poco dopo l’inizio del Giubileo) da un lato con la rimozione obbligatoria di tutti gli impianti pubblicitari attualmente installati a Roma e dall’altro lato con la contestuale installazione di tutti i nuovi impianti pubblicitari individuati dai 15 Piani di Localizzazione.
    Da qui a quel momento rimane quindi da gestire la situazione transitoria di passaggio.
    Gli impianti pubblicitari in violazione del PRIP o delle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di Attuazione vengono in genere sanzionati dai Vigili del Corpo di Polizia di Roma Capitale competente per territorio, ma se le ditte che ne sono proprietarie non li rimuovono a loro cura e spese, il Comune dovrebbe provvedere con la rimozione forzata d’ufficio, anticipandone le spese con i fondi del bilancio comunale che non ha, per cui in tali casi si assiste all’impunità: il Comune può però in alternativa oscurare gli impianti abusivi per impedirne se non altro un illecito sfruttamento della pubblicità.
    È quanto meno ciò che ho ripetutamente sollecitato all’Assessore Marta Leonori e che andrà fatto se non altro per il tempo di entrare a regime, per presentare Roma nella veste della legalità e del migliore decoro urbano ai pellegrini che l’anno prossimo verranno a visitarla.

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