Home ATTUALITÀ Labaro, manutenzione fai-da-te al Parco Colli d’Oro

Labaro, manutenzione fai-da-te al Parco Colli d’Oro

colli240.jpgCi sono tanti modi per ribellarsi all’incuria in cui versa da anni il parco di Colli D’Oro: manifestazioni, proteste, tavoli di discussione e flash mob. Gli abitanti di via Valbondione da circa una settimana, hanno scelto invece di tutelare il verde del quartiere in altro modo: effettuando a proprie spese la manutenzione del parco.

L’iniziativa è sorta quando, circa due settimane fa, una ragazza residente nella stessa via è stata rapinata fra le siepi del parco, ormai quasi brughiera vista la densa vegetazione.
“Parcheggiata la macchina nel piazzale davanti al civico 37” racconta un amico di famiglia “due uomini che presumo siano stranieri l’hanno immobilizzata alle spalle e trascinata a forza fra le siepi che costeggiano il marciapiede del parco, lí è stata rapinata”.

Attimi di terrore alle 21 di sera, orario ancora trafficato in cui i residenti sono soliti passeggiare e fare footing nei dintorni. Difatti, per fortuna alcuni passanti si sono accorti della scena e sono riusciti a mettere in fuga i due rapinatori.

Un esempio di senso civico e solidarietà

Da quell’episodio, i condomini della palazzina di via Valbondione stanno reagendo al degrado del parco manifestando la propria vicinanza alla famiglia.

“Non abbiamo interpellato politici o comitati di quartiere. La nostra è un’iniziativa autonoma per sentirci piú sicuri, poteva succedere a chiunque, siamo stanchi di chiedere aiuto. A questo punto ci rimbocchiamo le maniche per conto nostro” ci ha dichiarato un abitante presente stamattina sul posto.

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Le spese per fare la manutenzione del verde dovrebbero aggirarsi intorno ad un migliaio di euro, tutti sborsati dai residenti che aderiscono all’iniziativa.

Ogni giorno, in base alle proprie disponibilità, dalla 9 di mattina fino a sera, i residenti di via Valbondione disboscano siepi e sterpaglie che cingono la strada ed oscurano la vista del parco. Chi con seghe elettriche, chi con cesoie e coltelli, ognuno manifesta il proprio “no” per un parco che attualmente non è né pubblico né in mano ad un privato. E allora, a chi spetta la gestione?

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Il “mostro” del Parco è ancora lí

Risale proprio alla settimana scorsa il tavolo di confronto indetto in XV Municipio su richiesta del Presidente Daniele Torquati e del Comitato Colli D’Oro. Un incontro a cui hanno partecipato anche rappresentanti del Comune di Roma per chiarire i prossimi interventi sul parco di Colli D’Oro.

“La situazione è piú complicata di quanto sembri: dopo la revoca della concessione alla Lazio Volley, la società ha fatto ricorso e ora il parco non ha un gestore ufficiale, per cui ogni intervento richiede delle autorizzazioni lunghissime” ci ha spiegato Marcello Ribera, Presidente della Commissione Ambiente del XV Municipio.

Sono trascorsi ben quattro mesi dalla revoca per la costruzione della famigerata “Casa Lazio Bob Lovati”, un ecomostro che incombe ancora sul parco di Colli D’Oro. Dopo la riunione dello scorso 16 giugno, “a distanza di 10 giorni ci aspettiamo che l’Amministrazione capitolina realizzi degli interventi per quanto riguarda la manutenzione del parco e la messa in sicurezza del cantiere, attualmente accessibile a tutti”m sostiene Viviana Santacroce, portavoce del Comitato Colli D’Oro.

Le priorità

Fra le priorità elencate, un’opera di pulizia e sfalcio. “Su questo fronte – puntualizzano il Comitato e il consigliere Ribera – sarà organizzata una giornata di decoro partecipato con AMA, Pics, i volontari di Labaro ed i giovani del movimento Retake”.

In attesa di un intervento concreto, gli abitanti di via Valbondione sostengono di aver già chiesto il sostegno dell’AMA per quanto riguarda la rimozione ed il trasporto dei residui dei lavori, ma hanno trovato delle difficoltà proprio per la natura di cui gode attualmente la proprietà.
“Se chi ci rappresenta avrà delle risposte saremo felici di ascoltarle, ma per ora vogliamo solo renderci utili per le nostre famiglie ed il quartiere”, rispondono da Colli D’Oro.

E allora, fra siepi e cesoie, attendiamo risposte che “demoliscano” non solo il cantiere, ma anche il senso d’insicurezza che si respira nel quartiere in questi giorni.

Barbara Polidori

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4 COMMENTI

  1. La notizia è inesatta. La pulizia del parco è cominiciata due mesi fa ad opera del Sig Fabio un abitante di via Valbondione 98 il quale armato all’inizio di falce e poi di decespugliatore ha cominciato a tagliare l erba nel parco. Solo in un secondo tempo a causa dell aggressione si sono aggiunte altre persone. Questo per dovere di cronaca.

  2. il parco è gestito dal comune di roma e chi dice il contrario mente solo per nascondere responsabilità di gestione. Se il comune ha revocato la concessione si è anche ripreso la manutenzione. Il ricorso del concessionario non significa nulla perchè non si hanno notizie di una eventuale sospensiva del provvedimento di revoca da parte del tribunale. Quindi spetta al comune garantire manutenzione e sicurezza. Ciò che appare incomprensibile è che da un lato si dice che non si può fare manutenzione, dall’altro si organizza una giornata di bonifica con la partecipazione degli uffici e delle aziende pubbliche. fate pace con il cervello.

  3. La situazione è paradossale. Il Comune e il Municipio non possono trincerarsi dietro l’attesa della pronuncia del TAR, lasciando che il degrado stesso provochi rischi per la sicurezza dei cittadini, che già sono stati privati della fruizione di un bene che apparteneva alla collettività. Ha ragione Eva, se la concessione è stata revocata dal Comune, fintanto che non intervenga una sospensiva o un provvedimento contrario, la manutenzione del parco spetta al Comune che, una volta tanto, farebbe bene a dimostrare ai più che pazienti cittadini di essere presente al loro fianco, di apprezzare il loro impegno personale (del tutto spontaneo e dettato solo dalla voglia di ribellarsi al degrado e di riappropriarsi di un parco importante per il quartiere) e di dare finalmente risposte concrete e fattive, quantomeno imponendo ai giardinieri del Comune di raccogliere le sterpaglie e le ramaglie accumulate dopo la pulizia “FAIDATE”, come minimo !!

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